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12 Giugno 2007 -
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05 Giugno 2007 - QUANTO PESA IL VOTO !
Ancora una volta la politica, nonostante i buoni
propositi avanzati inizialmente dai componenti delle 3
liste, è riuscita ad insinuarsi in modo subdolo nel tessuto
sociale, a roderne sottilmente le trame, frantumando ancora
di più i rapporti, già di per sé fragili. Ma, bisogna pur
dirlo: 39 candidati sono troppi per 1215 votanti. Ci sono
intrecci vari di parentele, di amicizie e di lavoro. Ogni
elettore è portato allo sbando, al disorientamento; ha
difficoltà a dare il voto e, anche se agisce liberamente
secondo coscienza, può provocare malcontento negli altri
partecipanti.
E’ quello che è avvenuto a Castelsaraceno in questo periodo.
Tolta la parentesi in cui tutti i candidati si sono mostrati
molto interessati all’altro, attenti al saluto caloroso,
premurosi e generosi, bisogna evidenziare che la campagna
elettorale è stata dura, estenuante, conflittuale sia per i
candidati che per gli elettori. Durante i comizi, il tono si
è mantenuto più o meno moderato. Ogni capolista ha
presentato il suo programma (alcune liste lo hanno
distribuito a tutte le famiglie con una veste editoriale ben
curata; qualcuno ha usato le nuove tecnologie, costruendo
anche un sito web); si sono sollevate critiche
sull’amministrazione precedente, sulla formazione delle
liste; ognuno ha addebitato la colpa agli altri e viceversa;
abbiamo ascoltato anche la voce vibrante dei nuovi
candidati. Chi ha fatto l’aggressore, chi la vittima, chi ha
cercato di volare alto, lasciandosi sfuggire, però, la
realtà.
Nelle case, invece, si è detto di tutto e di più; tutto e il
contrario di tutto: La maldicenza l’ha fatta da padrona. E’
stato spesso applicato il detto “In politica, come in guerra
e in amore, tutto è permesso”. E di mezzi, non proprio
leciti, si è fatto uso a dismisura. Anche gli esterni si
sono prodigati nella “caccia al voto”.
Alcuni elettori hanno avvertito, come si suol dire, il fiato
sul collo; altri si sono lasciati adescare dal suono magico
del piffero; altri ancora hanno gioito alla comparsa di un
arcobaleno, che ha fatto sperare in nuovi orizzonti. Ed è
venuto fuori l’uomo in tutte le sue varietà e sfumature. La
politica fa proprio questo: ha il potere di far emergere i
sotterranei dell’animo umano: rancori sopiti, vecchie
ruggini, invidie, gelosie, contrasti, ipocrisie,
esaltazioni, recriminazioni, rabbia. Sono così venute alla
ribalta l’ingenuità dell’agnello, l’astuzia della volpe, le
mosse furtive del gatto, la presunzione del lupo, la malizia
della faina, il veleno della vipera. Chi ha fatto la parte
del leone, chi della lepre, chi della lince e chi della
colomba. Ma i falchi hanno sorvegliato attentamente e, al
momento opportuno, si sono lanciati sulle prede. Non sono
mancati neppure i franchi tiratori ed i camaleonti
dell’ultima ora hanno cambiato le sorti. Negli ultimi due
giorni, il vento ha cambiato direzione e le sorprese non
sono mancate, con l’esultanza dei vincitori e l’amarezza
degli sconfitti.
In politica, purtroppo, la meritocrazia non conta, la
gratuità non paga; i cosiddetti “piaceri”, che non sono
altro che “doveri”, vengono fatti pesare e devono
necessariamente essere tramutati in voti, altrimenti … E’
stata una lotta personale, individualistica: uno in
contrapposizione all’altro. I partiti, anche se ne sono
riempiti tutti la bocca e sono venuti anche alcuni esponenti
di spicco, sono fortemente in crisi, vivono una lacerazione
profonda, altrimenti non si può spiegare come un esponente
di un partito si schieri contro un altro esponente dello
stesso partito e come il segretario dei DS si dimetta dalla
sezione locale.
Ha vinto la 3 Lista “Per Castelsaraceno” per 22 voti; è
stato riconfermato sindaco l’ingegnere Domenico Muscolino.
Se la Lista n. 3 ha ottenuto il consenso dei cittadini, ciò
sta a significare che gode della fiducia della maggioranza
relativa. E’ straordinariamente importante il voto che i
cittadini hanno espresso. Il prossimo quinquennio vedrà atti
amministrativi in regola con le speranze nate da promesse e
da progetti diffusi con volantini e dagli oratori sulle
tribune appositamente allestite. Anticipare consuntivi e
ipotecare il futuro non è il nostro mestiere, ma è lecito
attendersi realizzazioni e sollecitudini a fronte dei reali
bisogni della cittadinanza.
La Redazione augura alla nuova Amministrazione un operato
teso soprattutto a conciliare i contrasti (non sarà facile
governare, avendo contro circa i 2/3 della popolazione), a
creare le condizioni per una vita unitaria ed a lavorare
insieme con tutte le forze del territorio, per far decollare
Castelsaraceno. “Il Paese” continuerà a partecipare alle
sedute del Consiglio Comunale, ne evidenzierà gli aspetti
positivi e, se ci sarà qualche critica, questa sarà
esclusivamente rivolta all’operato e non alle persone, di
cui abbiamo il massimo rispetto. |
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29 Maggio 2007 - Risultati elettorali |
ALTERNATIVA - 441

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CAPOLISTA |
CASCINI PROSPERO ANTONIO |
|
1 |
GALLO PASQUALE |
|
2 |
BITONDI STELLA |
|
3 |
CAPODIFERRO VINCENZO |
|
4 |
CIRIGLIANO CHIARA |
|
5 |
CIRIGLIANO DONATO |
|
6 |
CONTE ANGELA |
|
7 |
DE MARE ANTONIO |
|
8 |
IACOVINO EGIDIO |
|
9 |
IANNELLA CARMELA |
|
10 |
LATRONICO ANTONIO |
|
11 |
LOFIEGO CARMINE |
|
12 |
VICECONTE ANTONIO |
|
CAPOLISTA |
CASCINI PROSPERO ANTONIO |
|
1 |
GALLO PASQUALE |
|
2 |
BITONDI STELLA |
|
3 |
CAPODIFERRO VINCENZO |
|
4 |
CIRIGLIANO CHIARA |
|
5 |
CIRIGLIANO DONATO |
|
6 |
CONTE ANGELA |
|
7 |
DE MARE ANTONIO |
|
8 |
IACOVINO EGIDIO |
|
9 |
IANNELLA CARMELA |
|
10 |
LATRONICO ANTONIO |
|
11 |
LOFIEGO CARMINE |
|
12 |
VICECONTE ANTONIO |
|
CAPOLISTA |
CASCINI PROSPERO ANTONIO |
|
1 |
GALLO PASQUALE |
|
2 |
BITONDI STELLA |
|
3 |
CAPODIFERRO VINCENZO |
|
4 |
CIRIGLIANO CHIARA |
|
5 |
CIRIGLIANO DONATO |
|
6 |
CONTE ANGELA |
|
7 |
DE MARE ANTONIO |
|
8 |
IACOVINO EGIDIO |
|
9 |
IANNELLA CARMELA |
|
10 |
LATRONICO ANTONIO |
|
11 |
LOFIEGO CARMINE |
|
12 |
VICECONTE ANTONIO |
CAPOLISTA CASCINI PROSPERO ANTONIO
1 GALLO PASQUALE - 87
2 BITONDI STELLA - 24
3 CAPODIFERRO VINCENZO - 15
4 CIRIGLIANO CHIARA - 23
5 CIRIGLIANO DONATO - 29
6 CONTE ANGELA - 6
7 DE MARE ANTONIO - 10
8 IACOVINO EGIDIO - 72
9 IANNELLA CARMELA - 31
10 LATRONICO ANTONIO - 25
11 LOFIEGO CARMINE - 21
12 VICECONTE ANTONIO - 34 |
LA SVOLTA - 292


CAPOLISTA ROSANO ROCCO
1 IANNELLA EGIDIO - 19
2 GALLO ROSARIO FELICE - 21
3 FITTIPALDI MARIO - 55
4 CARLOMAGNO ENZO - 18
5 FRANCESCO ZAMBRINO - 11
6 D’ORSI MARIO ANDREA - 19
7 CONTE GIAN PIERO - 19
8 MORELLI ANTONIO - 24
9 IACOVINO FERNANDO - 30
10 GIOVINAZZO VITO - 18
11 CIRIGLIANO ANGELO - 12
12 LARDO GIUSEPPE - 13
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PER CASTELSARACENO - 463


CAPOLISTA MUSCOLINO DOMENICO
1 CASCINI CARLO - 18
2 CIRIGLIANO ANNA MARIA - 52
3 CIRIGLIANO ANTONIO - 40
4 CIRIGLIANO CARMINE - 17
5 D’ELIA ANITA - 46
6 DE LORENZO GIUSEPPE - 18
7 DE SANTIS ALESSANDRA - 54
8 IACOVINO CARMINE - 35
9 IELPO DOMENICO - 36
10 IORIO ERMENEGILDO - 24
11 LARDO GELSOMINA SALVATRICE - 33
12 VITALE ROCCO - 18 |
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5/6/7 Maggio 2007 - Presentazione delle Liste elettorali |
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29 Aprile 2007 - Le liste che concorrono per le
amministrative a Castelsaraceno |
ALTERNATIVA

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CAPOLISTA |
CASCINI PROSPERO ANTONIO |
|
1 |
GALLO PASQUALE |
|
2 |
BITONDI STELLA |
|
3 |
CAPODIFERRO VINCENZO |
|
4 |
CIRIGLIANO CHIARA |
|
5 |
CIRIGLIANO DONATO |
|
6 |
CONTE ANGELA |
|
7 |
DE MARE ANTONIO |
|
8 |
IACOVINO EGIDIO |
|
9 |
IANNELLA CARMELA |
|
10 |
LATRONICO ANTONIO |
|
11 |
LOFIEGO CARMINE |
|
12 |
VICECONTE ANTONIO |
|
CAPOLISTA |
CASCINI PROSPERO ANTONIO |
|
1 |
GALLO PASQUALE |
|
2 |
BITONDI STELLA |
|
3 |
CAPODIFERRO VINCENZO |
|
4 |
CIRIGLIANO CHIARA |
|
5 |
CIRIGLIANO DONATO |
|
6 |
CONTE ANGELA |
|
7 |
DE MARE ANTONIO |
|
8 |
IACOVINO EGIDIO |
|
9 |
IANNELLA CARMELA |
|
10 |
LATRONICO ANTONIO |
|
11 |
LOFIEGO CARMINE |
|
12 |
VICECONTE ANTONIO |
|
CAPOLISTA |
CASCINI PROSPERO ANTONIO |
|
1 |
GALLO PASQUALE |
|
2 |
BITONDI STELLA |
|
3 |
CAPODIFERRO VINCENZO |
|
4 |
CIRIGLIANO CHIARA |
|
5 |
CIRIGLIANO DONATO |
|
6 |
CONTE ANGELA |
|
7 |
DE MARE ANTONIO |
|
8 |
IACOVINO EGIDIO |
|
9 |
IANNELLA CARMELA |
|
10 |
LATRONICO ANTONIO |
|
11 |
LOFIEGO CARMINE |
|
12 |
VICECONTE ANTONIO |
CAPOLISTA CASCINI PROSPERO ANTONIO
1 GALLO PASQUALE
2 BITONDI STELLA
3 CAPODIFERRO VINCENZO
4 CIRIGLIANO CHIARA
5 CIRIGLIANO DONATO
6 CONTE ANGELA
7 DE MARE ANTONIO
8 IACOVINO EGIDIO
9 IANNELLA CARMELA
10 LATRONICO ANTONIO
11 LOFIEGO CARMINE
12 VICECONTE ANTONIO |
LA SVOLTA


CAPOLISTA ROSANO ROCCO
1 IANNELLA EGIDIO
2 GALLO ROSARIO FELICE
3 FITTIPALDI MARIO
4 CARLOMAGNO ENZO
5 FRANCESCO ZAMBRINO
6 D’ORSI MARIO ANDREA
7 CONTE GIAN PIERO
8 MORELLI ANTONIO
9 IACOVINO FERNANDO
10 GIOVINAZZO VITO
11 CIRIGLIANO ANGELO
12 LARDO GIUSEPPE
|
PER CASTELSARACENO


CAPOLISTA MUSCOLINO DOMENICO
1 CASCINI CARLO
2 CIRIGLIANO ANNA MARIA
3 CIRIGLIANO ANTONIO
4 CIRIGLIANO CARMINE
5 D’ELIA ANITA
6 DE LORENZO GIUSEPPE
7 DE SANTIS ALESSANDRA
8 IACOVINO CARMINE
9 IELPO DOMENICO
10 IORIO ERMENEGILDO
11 LARDO GELSOMINA SALVATRICE
12 VITALE ROCCO |
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28 Aprile 2007 - Presentazione delle Liste |
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Aprile 2007 - Le Anteprime |
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14 Febbraio 2007 - Castelsaraceno Parla il sindaco
Domenico Muscolino - Lsu, 24 persone senza speranze per il
futuro - Castelsaraceno - Lsu: lavoratori socialmente
utili ma al loro futuro chi ci pensa? Ci si chiede se siano
utili alla comunità o se sia semplicemente assistenzialismo,
eppure nonostante il servizio reso, risultano anonimi per le
casse dello stato e dell'Inps. Tra i loro diritti, le
ferie o la malattia pagate, ma non si può osare molto con le
pretese. Avviati a tale destino nel lontano 1998 con la
speranza di essere successivamente stabilizzati, a oggi dopo
quasi 10 anni la loro situazione non è cambiata e i problemi
aumentano sia per i lavoratori che per le amministrazioni
comunali. Possono queste persone divenire una risorsa per i
comuni? La domanda è stata girata al sindaco di
Castelsaraceno, Domenico Muscolino. Fino a qualche tempo fa
il suo Comune risultava essere il capofila in quanto a Lsu
presenti, 44 se non erro, oggi ve ne sono 24. Cosa ne è
stato degli altri e di cosa si occupano precisamente i
presenti? «Sì, si tratta di una eredità significativa.
Comunque, dei 44 lavoratori originari, 4 risultano
stabilizzati presso il servizio di refezione scolastica; 4
presso il servizio per la raccolta rifiuti solidi urbani e 2
presso la Smartland. Va da se, che per le prime due
stabilizzazioni è stato necessario che, nel 2001, il
commissario straordinario operasse un'esternalizzazione dei
servizi in questione. Per il resto, i rimanenti 24
lavoratori, sono impegnati nella raccolta differenziata;
nelle attività di supporto a quelle d'ufficio; in iniziative
culturali e promozionali del Comune; in laboratori di
sostegno a progetti socio-assistenziali». La presenza di un
numero così elevato di lsu pone delle problematiche
particolari nella gestione amministrativa? «Decisamente pone
un problema di scarsa elasticità del bilancio comunale, ma
d'altra parte la scelta delle prosecuzione è un atto di
responsabilità per un'amministrazione che affronta i
problemi che le sono di fronte». A oggi i lavoratori
socialmente utili risultano essere scoperti da ogni forma di
copertura contributiva ai fini pensionistici. Cosa ne pensa?
«Una soluzione bisogna trovarla nel più breve tempo
possibile anche se sono dieci anni che gli lsu si trovano in
un clima di incertezza risultando difficilmente piazzabili
sul mercato del lavoro». Qualora la Regione le chiedesse di
regolarizzare da un punto di vista previdenziale i
lavoratori socialmente utili, quale sarebbe la decisione
dell'amministrazione? «Quella di chiedere un confronto tra
gli enti locali e la Regione per addivenire ad una soluzione
condivisa del problema». Francesca Gresia - Il Quotidiano della Basilicata. |
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02 Febbraio 2007 - Nigro: “ La Val d’Agri dalla quale si
estrae tanto petrolio, deve essere una zona franca per
favorire lo sviluppo”Per parlare delle prospettive
legate al petrolio, abbiamo incontrato il Responsabile
delegato di zona dell'UDC, Giuseppe Domenico Nigro. Otto
comuni della Val d'Agri, da molto tempo, hanno richiesto
alla Regione Basilicata una legislazione speciale per le
aree gravitanti nel bacino petrolifero. Ancora non si è
arrivati ad una svolta. Cosa dice in merito l'opposizione ed
in particolare l'UDC della zona? Da premettere che la
Regione Basilicata è governata dal cosiddetto "Ulivo" e
quindi non mi meraviglierei che una forza politica di questa
coalizione presentasse in Regione un ordine del giorno o una
mozione contro lo stesso governo di cui fa parte. Da sempre,
egregio giornalista, la informo che AN, FI, UDC e
associazioni varie, si sono battute affinché i comuni
ricadenti nel bacino petrolifero avessero privilegi in tutti
i sensi rispetto agli altri comuni. È bello constatare che
anche all'interno del cosiddetto Ulivo, speriamo sempre
prolifero per loro, ci siano soggetti non allineati a questo
regime regionale e che le cosiddette pale eoliche una volta
tanto il vento le faccia girare non nel verso del Regime, ma
dove vuole e quando vuole, senza condizionamenti e senza
intrallazzi di nessun genere. Secondo lei è mai possibile
che ancora, nel "tertio millennio advenuto", questa famosa
"zona franca" "non s'ha da fare", e mi scuso se cito una
frase dei Promessi Sposi? Visto che ha citato il grande
Alessandro e ne son contento, perché dovrebbe sapere che
alcune storie del suo romanzo sono nate qua, in Basilicata,
ma dovrebbe anche sapere chi erano i "Bravi". Che mi vuol
fare la lezione di letteratura? Lo chieda a La Gattina di
Moliterno. Quel "ramo del lago di Como che volge a
mezzogiorno" era il Sirino. I segugi di Don Rodrigo. Che
voto mi mette? Da un ventennio e mi scuso se cito il famoso
"Ventennio" fascista, un professore a me caro, Romeo
Porfidio, ha sempre sostenuto con volantinaggi, con comizi,
e con tutto ciò che democraticamente era in suo potere, che
la Val D'Agri, ricca di giacimenti petroliferi, doveva avere
come giustamente chiedeva, agevolazioni su tutti gli
idrocarburi e derivati. Un capitolo a parte merita un'altra
materia prima, l'acqua. È mai possibile che la città di
Massa Carrara, notizie attinte dalla Gazzetta del
Mezzogiorno, dalla Nuova Basilicata e dal Quotidiano, paga
per una famiglia di tre persone il 30-40% in meno rispetto
ad una famiglia di Potenza? Cosa c'è sotto? Quali poteri
bisogna tutelare? Quale struttura bisogna tenere in vita? Il
sottoscritto Nigro Giuseppe Domenico, cittadino d'Italia,
facendosi interprete delle realtà dell'intero territorio si
pone questi interrogativi. Onorevole Presidente della Giunta
Regionale di Basilicata, da profano le chiedo, perché un
utente della Basilicata, ricca di acqua e di petrolio, deve
pagare l'acqua più cara della città di Massa Carrara?
Perché, visto e considerato, che parlate anche voi
dell'Ulivo, a chiacchiere, di federalismo fiscale, non
operate per il bene delle popolazioni da voi amministrate? È
mai possibile che nonostante abbiamo materie prime, come
acqua e petrolio, le nostre menti si devono realizzare
altrove? È mai possibile che nonostante tutta questa
ricchezza noi dobbiamo vivere delle briciole che voi
dall'alto ci somministrate? Questo non succedeva nel deserto
quando a Mosè davano la cosiddetta manna, o non succede
ancora nei deserti della Libia e della Nigeria? Siamo ancora
dei coloni dell'Impero di Vittorio? O di quello Romano?
Hanno decretato la "delenda Chartago"? Se per i cittadini
della Regione Basilicata questo sistema va bene, così sia,
altrimenti ognuno di noi prima di parlare si deve assumere
le sue responsabilità, fisiche e morali. Non si riscaldi
troppo! Signor Nigro!Vorrei vedere se lei fosse nominato
membro del direttivo del costituendo Parco Nazionale Val
D'Agri- Lagonegrese, ammesso e non concesso (ma ci possiamo
permettere qualche fantastica opinione, anche perché il
giornalismo spesso e volentieri sfocia nella letteratura),
come si regolerebbe rispetto a queste due istanze presenti
nel territorio, il progresso del petrolio e la natura del
parco! Da premettere che chi ha lingua dritta e non
biforcuta crea problemi sia all'interno della sua coalizione
che all'interno dell'Ulivo, io cercherei di conciliare
petrolio e ambiente in questo senso. Dividerei il territorio
in due sezioni: il Lagonegrese a vocazione naturalistica e
la Val D'Agri a vocazione agro-industriale. Come si sposano
le due cose? È facile fare opposizione ma è difficile fare
proposizione. La Val D'Agri con il dop di Sarconi, con il
formaggio di Moliterno, con il vino di Roccanova e di
Marsico e insieme all'estrazione petrolifera devono per
causa di forza maggiore trovare un punto convergente fra di
loro. Come? Aiutando la vocazione agricola di Moliterno,
Sarconi e Roccanova, cercando nei limiti della legalità di
aiutare senza danni all'ambiente, a fatti e non a
chiacchiere, come vedo tutt'oggi fare, di far fare
l'estrazione petrolifera alle aziende delegate dalla
Regione, senza che queste nei limiti del possibile rechino
danni all'ambiente. Lei, con tutta la stima e rispetto che
nutro nei confronti della sua persona, qualche giorno mi
farà trovare dietro una sbarra. Come la mettiamo con queste
famose "riserve indiane" che hanno suscitato l'emphasize di
alcune forze politiche regionali e di alcune segreterie
politiche nazionali? Professor Capodiferro, io la conosco
come persona degna di stima e di rispetto, perciò mi fido,
mi sono fidato e continuo a fidarmi di lei. Il sottoscritto,
Nigro Giuseppe Domenico, delegato zonale dell'UDC, le
risponde in questi termini: quando un cittadino scrive e
dice delle cose vere, interprete di una miriade di persone,
evidentemente ha il coraggio delle proprie azioni e di
quello che dice e che scrive. Quello che ho detto l'ho
riferito perché molti mi hanno incoraggiato a farlo, perché
io non sono scritto sul libro paga di nessuno, di nessun
partito, tanto meno su quello dell'UDC. Io voglio il
rispetto delle persone che predicano un solo verbo, quello
della verità, non quello dell'ipocrisia, del lecchinaggio,
della menzogna e della sottomissione. Grazie e a non
rivederci! Sto scherzando! È sempre un piacere parlare con
lei. Saluti - Vincenzo Capodiferro - Eco di Basilicata |
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02 Febbraio 2007 - LA REPLICA/Il Sindaco di
Castelsaraceno Muscolino replica alla pepata intervista del
Segretario dello Sdi Rosano - “Io, lo Stalin di
Castelsaraceno? Fate vobis” Signor Sindaco, noto che ha
cambiato idea rispetto alle repliche giornalistiche. A me
non può far altro che piacere, anche per arricchire il
nostro Eco di Basilicata di nuovi commenti! Ma cominciamo.
Il Segretario dello SDI di Castelsaraceno accusa la sua
Amministrazione di non aver sfruttato appieno tutte le
risorse disponibili offerte dai vari Enti per lo sviluppo
del territorio. Che ne dice? Chi? il segretario SDI? …E che
dice il Segretario SDI? Dice che la sua Amministrazione
sconta la revoca del contributo per la redazione del
Regolamento Urbanistico, per la progettualità PIT, più zero
euro di spesa circa il fondo di coesione interna, per non
parlare della sua personale avversione alla Chiesa
Cattolica. A me non risulta alcuna revoca di contributi, ma
l'interlocutore non è nuovo alle mistificazioni, per cui non
provo alcuna meraviglia. Nello specifico: sul Regolamento
Urbanistico beneficiamo di una proroga estesa alla
stragrande maggioranza dei Comuni lucani, avendo trasmesso
alla Regione gli elaborati di base da questa richiesti; sul
PIT abbiamo recentemente sottoscritto il contratto con
l'impresa aggiudicataria, dopo aver già consumato una
rescissione. In proposito voglio solo ricordare con la
sentieristica del Favino il nostro comune è quello che per
primo si è dotato di una progettazione esecutiva. Per quel
che attiene al fondo di coesione interna sarebbe bastato che
il Segretario alzasse la testa quel tanto che basta per
notare l'installazione di nuove lanterne per la pubblica
illuminazione nel centro storico, mentre non mi pare vi
siano conflitti con la Chiesa Cattolica. Anzi. V'è forse
l'imbarazzo di costoro, reduci da una convivenza col partito
Radicale, formazione dichiaratamente anticlericale. Posso
ora io rivolgerle una domanda? Prego. Fra i tanti ritardi
enumerati dal Segretario, vi è pure la redazione del Piano
di Assestamento Forestale? Non lo so. Mica mi posso
ricordare tutti i ritardi della Calabro-lucania! Perché!
Perché quello è un ritardo oggettivo le cui conseguenze sono
scontate dall'intera comunità, impossibilitata dal poter
disporre di entrate annuali cospicue, certe, e senza dubbio
utili, sebbene nel lontano 2001 il Commissario Straordinario
avesse conferito idoneo incarico ad una ATP di cui è
componente il p.a. Vincenzo Rosano, padre naturale e
politico del Segretario. Ma questi, dal canto loro, non
possono essere classificati come ritardi, ci mancherebbe… Lo
SDI l'accusa, inoltre, di non valorizzare le professionalità
tecniche locali. E sì, questo è un tema molto caro allo SDI
locale. A me non risulta, al punto che questa
Amministrazione ha conferito incarichi alla pressoché
totalità dei tecnici locali. Ad ogni buon conto, è noto come
tali faccende abbiano carattere gestionale e non politico.
Che ne dice invece delle ingerenze di dipendenti nella vita
della Giunta? Beh! Ritengo che questa questione sia da
inquadrare all'interno della diatriba che a Castelsaraceno
contrappone lo SDI ai Socialisti di Craxi. Difatti, constato
come solo ora siano fatte esplodere polemiche di questa
natura e non nei tempi in cui, a parità di condizioni, i
dipendenti oggetto di siffatto accanimento, abbiano
costruito le fortune elettorali del PSI locale e del sig.
Rosano in particolare. Se non vado errato l'attuale
assessore Isabella Lardo è stata per ben due volte candidata
in liste capeggiate da Vincenzo Rosano, con una notevole
affermazione personale, malgrado l'insuccesso generale delle
liste di cui innanzi, ma non mi pare che considerazioni di
tal genere siano mai emerse. Per il resto, che dire… . E' il
loro stile, altro che Nenni e Rosselli. E sulle primarie
proposte dallo SDI si è fatto una idea? Certo, credo siano
il tentativo disperato per rimescolare le carte ed uscire
dalla evidente difficoltà di costruire alleanze. Non le
pare? Non mi faccia scendere in questo ostico campo delle
opinioni politiche, come giornalista mi devo mantenere il
più possibile distaccato dalle varie parti, e qui ci sono
rose aculeate e querce rosse e campane stonate e croci sante
e quando me ne esco! Anche per offrire un quadro più
oggettivo possibile della situazione, nei limiti,
naturalmente! Mi dica piuttosto come mai ha defenestrato
l'assessore dello SDI, che i suoi avversari definiscono una
colossale purga staliniana. Non è certo questa la sede che
agevola l'esplicazione di motivazioni esaustive. Comunque,
alla base del dimissionamento c'è il logoramento progressivo
del rapporto di fiducia tra Sindaco e Giunta da un lato e
l'assessore in questione dall'altro, prodotto da
atteggiamenti di censura rispetto all'attività portata
avanti da altri e culminati non di rado in degenerazioni
ostruzionistiche. A ciò possono aggiungersi manie
inquisitorie verso la giunta e gli uffici ed altro ancora.
Ma vorrei poter parlare anche d'altro e non solo di
repliche. Alla prossima intervista. Bene. Secondo lei è
appropriata l'affermazione che fanno sul suo conto rispetto
all'appellativo di "Stalin" di Castelsaraceno? E che
giudizio dà dello stalinismo? Trovo singolare, non fosse
altro che per un fatto anagrafico, che giudizi sul comunismo
e sullo stalinismo si chiedano a me, come se da protagonista
avessi vissuto quella lunga parentesi storica conclusasi
solo di recente, e che ha inaugurato il lungo travaglio non
ancora concluso di tanta parte della Sinistra Italiana. Non
voglio, comunque, sfuggire al senso provocatorio della
domanda, che meriterebbe una lunga dissertazione. La figura
di Stalin, difatti, è straordinariamente complessa e
controversa, offrendo elementi di giudizio che vanno dalle
riforme politiche e strutturali che hanno prodotto indubbie
ricadute - con le loro contraddizioni - rispetto alla
emancipazione sociale ed economica delle masse contadine,
all'ammodernamento dello Stato, alla funzione svolta entro
l'ultimo conflitto mondiale, senza dimenticare anche le
aberrazioni di quel regime. Beh! Visto che sulle
provocazioni, come dicono da noi, mi invita "a carne e
maccheroni"! ora le chiedo: un'Europa nazi - comunista
sarebbe stata meglio o peggio dell'attuale? Un'Europa nazi -
comunista sarebbe stata quella nata da un'alleanza fra
Stalin e Hitler. Se ciò fosse avvenuto, l'epilogo della II
guerra mondiale sarebbe forse stato diverso, con un diverso
equilibrio mondiale. Non che questa eventualità fosse
particolarmente entusiasmante, certo è che l'attuale assetto
planetario, improntato al monopolarismo americano, mi pare
assolutamente squilibrato, con il tentativo forzato di
imporre modelli culturali, politici e di organizzazione
sociale destinato ad acuire tensioni più che a placarle. Il
mondo ha bisogno di trovare un nuovo assetto che non può che
plasmarsi intorno a riconosciute, autonome ed autorevoli
organizzazioni sopranazionali. La Cina potrebbe
rappresentare un polo di equilibrio rispetto a questo
squilibrio? L'affermazione delle nuove potenze nascenti
potrebbe significare l'instaurarsi di un mondo bipolare o
multipolare. Si potrebbe a lungo, ora, ragionare sul "se"
era meglio
il mondo figlio di Yalta o quello attuale. Il dato è un
altro, però: il potenziamento degli organismi
sopranazionali. Per tornare al dunque si riconosce
nell'appellativo affibbiatole dai suoi avversari politici?
Quale? quello di "Stalin"? Sì. Fate vobis. Non stiamo
dicendo una messa! E se l'avessero soprannominato "Hitler"?
Per carità. Grazie duemila per questacoraggiosa face to
face!Vincenzo Capodiferro - Eco di Basilicata |
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20 Gennaio 2007 - I RINTOCCHI DEL CAMPANILE - A volte
passano inosservate delle cose davvero stupefacenti …
Ebbene, noi non vogliamo più che accadano. Certamente la
notizia di un omicidio efferato in un piccolo paesino di
montagna, un COMUNE disperso, sconosciuto, abbandonato
nell’entroterra di una delle più ricche (ma che dico), più
povere regioni d’Italia, emarginato da un atavico problema
viario, avrebbe riscosso tanta eco, ma la notizia pubblicata
sul numero precedente del giornale locale Il Paese: “Nasce
il movimento politico UDEUR padre Sisto da Castelsaraceno”,
è di quelle non sconvolgenti e per la quale non ci
scomponiamo più di tanto. L’idea paventata mesi fa non è
rimasta tale, ma ha avuto il suo seguito e se a
Castelsaraceno si parla adesso anche di UDEUR, vuol dire che
la notizia, anche se non sconvolgente, non è passata
inosservata. Prima di parlare di movimento politico e non so
quanto l’ideologia politica esista ancora, visto che si
passa con estrema facilità da destra a sinistra, a seconda
dei vantaggi del momento, mi soffermerei a descrivere quanto
è successo. “I corsi e ricorsi storici di VICO ci hanno
stancato. Non è possibile assistere INERMI (da spettatori),
al ripetersi puntuale delle stesse situazioni. I CORSI E
RICORSI STORICI DELLA POLITICA LOCALE DI CASTELSARACENO CI
HANNO SFIBRATO. C’è il continuo ripetersi, degli stessi
rintocchi (ogni 5 anni) e dei medesimi personaggi
politici(non so poi quanto abbiano più di politico rispetto
ad altri), che come orologi svizzeri si ripresentano, come
se nulla fosse successo, come se il tempo si fosse fermato
... e a Castelsaraceno il tempo si è fermato davvero!!! Solo
un terremoto politico può risvegliarlo dal torpore in cui
versa e nello stesso tempo può risvegliare le coscienze dei
suoi concittadini, dando a loro la facoltà di esprimersi
votando liberamente senza l’oppressione di essere OBBLIGATI.
Mi viene da citare S. Agostino “In interiore homine habitat
veritas”. Mettersi in discussione e partecipare ad una
competizione nel rispetto delle regole è quello che
chiediamo….. poi sarà il popolo a decidere a chi appartiene
la sovranità…..e se qualcuno se ne fosse dimenticato, questa
si chiama DEMOCRAZIA. La vita è un continuo susseguirsi di
avvenimenti e non solo di ATTESE; l’impressione che ormai
fosse troppo tardi per potersi Incontrare-Aggregare questa
volta è stata debellata. Se nell’incontro non c’è il
rispetto dovuto, allora uno distrugge l’altro; arriviamo a
conoscerci e conoscere l’altro soltanto quando raggiungiamo
i nostri limiti; pertanto non c’è più proibizione nel
menzionare le uniche parole che sono poi le più importanti
in un contesto politico: CI SIAMO ANCHE NOI. Questa è
l’autentica e genuina esperienza di libertà di un gruppo di
giovani, che entrano in un nuovo mondo ma che dallo stesso
sono INDIPENDENTI e non POSSEDUTI. Tra Rutelliani,
Fassiniani, Casiniani, Boselliani e, per non dimenticare, i
Berlusconiani, dove mettiamo i Mastelliani?“Unicuique suum!”
A ciascuno il suo! Fernando Iacovino |
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20 Gennaio 2007 - NON PIU’ DIVISIONI, MA UNIONI. UN PASSO
INDIETRO PER TUTTI. - Fra pochi mesi ci saranno le nuove
elezioni amministrative, ma in giro non vedo un vero impegno
delle forze politiche per la ricerca di una convergenza che
possa dare anche a Castelsaraceno una Amministrazione che
sia il frutto non di scelte più o meno personali, ma di
obiettivi condivisi. Mi spiego meglio: Castelsaraceno ha
bisogno di una Amministrazione “politica” ossia di un’
amministrazione che rappresenti tutti i partiti che oggi
compongono l’Unione a livello nazionale. Ha bisogno di
un’amministrazione che possa finalmente raccordarsi a pieno
con quelle della Comunità Montana, della Provincia, della
Regione; che possa portare avanti e sostenere con forza gli
obiettivi e gli interessi di Castelsaraceno. Non abbiamo più
bisogno di Amministrazioni rappresentative solo di questa o
quell’altra forza politica, non abbiamo più bisogno di
divisioni, che fanno comodo “all’esterno” ma non a noi, non
abbiamo bisogno di esclusioni preconcette e personali.
Abbiamo bisogno di unità. E questa unità possiamo ottenerla
solo se ognuno di noi è capace di fare un passo indietro, se
ognuno di noi la smette di sentirsi il portatore della
verità assoluta, di sentirsi “indispensabile” per le sorti
di Castelsaraceno. E’ necessario che tutti, e dico tutti, i
partiti dell’Unione si siedano intorno ad un tavolo per
cercare non gli elementi di divergenza ma quelli di
convergenza, per predisporre un programma concreto ed
attuabile, che dia gli indirizzi per meglio sfruttare tutte
le potenzialità occupazionali e di sviluppo che già da
quest’anno avremo nella nostra area. Mi riferisco ad es. ai
lavori per l’ammodernamento dell’autostrada Salerno - R.C.,
nel tratto Lagonegro-Lauria, già appaltati per circa mille
miliardi delle vecchie lire che daranno occupazione ad oltre
700 persone per almeno nei prossimi cinque o sei anni. Se
Castelsaraceno si presenterà con una forte Amministrazione,
potrà anche richiedere ed ottenere che propri cittadini
siano assunti nei cantieri, e potrà richiederlo non per
ottenere il solito “contentino” o il solito favore
personale, ma per consentire che il discorso occupazionale
sia affrontato all’interno di un discorso generale che non
veda come protagonisti soltanto i soliti comuni forti della
zona (Lauria – Lagonegro ecc.). Lo stesso può dirsi per la
costruzione del Nuovo Ospedale Unico del Lagonegrese, con un
investimento di 120 milioni di EURI e per la futura
gestione, in capo alla ditta che si aggiudicherà l’appalto,
di quasi tutti i servizi connessi al funzionamento
dell’Ospedale. Così come dovrà essere affrontato il problema
Parco della Val D’Agri, con tutti i risvolti occupazionali
ad esso legati, la diversa gestione delle royalties
derivanti dal petrolio, i nuovi POR ecc. Quelle sopra
evidenziate sono solo alcune delle problematiche da
affrontare con grande coraggio e forza, perché sono tutte
situazioni che possono contribuire a risolvere i due grandi
problemi di Castelsaraceno: la disoccupazione giovanile e lo
spopolamento. Due problemi dallo stesso volto. Appare,
quindi, evidente che è arrivato il momento di mettere da
parte, una volta per tutte, i contrasti personali, le
avversioni, le ripicche, le proprie ambizioni. E’ ora di
pensare solo all’interesse generale. Se, poi, all’interno
della normale e giusta dialettica politica, sarà necessario
raggiungere accordi, intese, legittima rappresentatività e
visibilità politica, ben vengano le richieste di ognuno. Ma
mai le aspettative personali dovranno sacrificare
l’interesse generale. Se le forze politiche riusciranno a
trovare un accordo su quale partito deve esprimere il
Sindaco, ben venga, cosi come ben venga un accordo per dare
visibilità ad ogni forza politica all’interno della Giunta
Municipale o negli altri enti intermedi; se l’accordo non ci
sarà vuol dire che il candidato a Sindaco potrà essere
individuato attraverso le primarie a cui parteciperanno
tutti i partiti dell’Unione. Se il candidato a Sindaco,
concordemente, dovrà essere espressione di un determinato
partito, ebbene sarà questo ad indicarne il nominativo. In
questi ultimi tempi, sto notando, però, che le attività
politiche, nonostante i proclami pubblici, stanno andando
verso una direzione totalmente opposta a quella sopra
prospettata: sento, infatti, vari esponenti che si
dichiarano assolutamente indisponibili a trattare alleanze
che comprendano in esse la presenza di questo o quell’altro
partito o di questa o quella persona; vi sono
autocandidature alla carica di Sindaco, vi sono tentativi di
accordi basati non su logiche politiche, ma su valutazioni
individuali, vi è, in ultima analisi, la riproposizione di
un sistema che, a mio parere, non porterà a nulla se non
alla soddisfazione di una propria ambizione o ripicca.
Necessita, e lo ribadisco con forza, rifacendomi anche a
quanto da altri già scritto, che non è più possibile
“consentire la personalizzazione … della politica locale” e
che è indispensabile coinvolgere in un ampio e concreto
disegno di sviluppo economico e sociale“l’intera comunità”.
Solo così Castelsaraceno potrà tentare di riappropriarsi
della propria identità e sfruttare ogni condizione
favorevole per la tutela e la crescita dei propri cittadini.
Carmine Fontana |
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15 Gennaio 2007 - “Quale futuro
politico amministrativo?” Mancano pochi mesi alla
scadenza del mandato amministrativo affidato al giovane
edinamico ingegnere Domenico Muscolino, appartenente ai DS.
Nonostante il rinnovamento voluto dalpopolo cinque anni fa,
purtroppo gli intramontabili personaggi, che nel bene e nel
male, hanno fatto la storia degli ultimi venti anni, non si
vogliono rendere conto che il loro tempo è finito e che
Castelsaraceno appartiene ad una nuova generazione che
possiede una weltanschauung diversa, moderna, senza
interessi, senza intrallazzi. Metodi questi che
appartenevano alla vecchia logica politica e dovrebbero
essere ormai superati da anni, malgrado qui ancora
continuino imperterriti. A tutt'oggi si attuano le stesse
manovre, architettate dai soliti e imperituri notabili del
posto, i quali non si accorgono che gli anni passano per
tutti e che non sono tanto eterni, come vorrebbero far
credere, perché uno è Eterno. Essi, grazie a questo sistema
politico antiquato, oltre a sistemarsi, hanno sistemato.
Quindi forse non hanno avuto il tempo di riflettere che,
oltre al compito di sistemare le loro cose, dovevano dare
una svolta in positivo verso il territorio da loro
amministrato. Da quando è iniziata la loro carriera
politico-amministrativa, invece di usare i loro sforzi per
il bene della comunità, hanno usato il loro ingegno, da
buoni politici degli anni '80, per sistemare le loro
posizioni, in modo tale da essere sempre sulla cresta
dell'onda. Chi ne ha pagato le conseguenze di questo
ventennio, più che fascista? L'amministrazione che volge al
termine. Naturalmente, questa amministrazione non poteva
risolvere tutti iproblemi che essi non hanno saputo o voluto
risolvere, tipo: viabilità, disoccupazione, emigrazione, e
così via discorrendo. Ora vogliamo continuare con l'ancient
régime, oppure è il caso che i giovani si diano una mossa e
si assumano le dovute responsabilità amministrative, come ha
fatto, nel bene e nel male, l'attuale sindaco? Una volta
tanto, queste volpi argentate dal tempo, questi leoni, che
purtroppo, anagraficamente hanno perso il ruggito, che
vogliono il bene del paese, possono farlo aiutandoli, da
consiglieri, e non da sindaci. Si auspica che si presentino
due liste, capeggiate da due giovani, una del polo e
un'altra dell'ulivo, con dentro tutti coloro i quali, non
solo a chiacchiere, presumono di fare il bene di questa
comunità. Oppure un'altra lista civica, che non guardi né a
destra né a manca, capeggiata sempre da un giovane, con
dentro tutti gli esponenti politici e tutti quelli che si
ergono a Bonaparte del paese. Lo devono dimostrare con i
fatti, entrando nelle liste a servizio di questi giovani,
visto che per loro, e lo hanno detto nelle piazze, i giovani
non servono a niente. Questi giovani non sono i figli della
generazione che loro hanno cresciuto? Svegliamoci! Perché
tornare indietro è molto facile. Basta creare le giuste
alleanze per trovarsi di nuovo amministrati da un sindaco
anni '80. Vogliamo questo nell'epoca della globalizzazione?
Il mondo cammina speditamente e noi dobbiamo fare
altrettanto, quindi l'appello rivolto è questo: "Cari
giovani, attrezzatevi perché il futuro e ilmondo vi
appartengono!".Giuseppe Domenico Nigro |
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15 Gennaio 2007 - Lo Sdi tra
Socialismo e Riforme - Rocco Rosano, 29 anni,
professione ingegnere è segretario a Castelsaraeno dello Sdi.
Dottor Rosano, il partito socialista ha origini antiche qui
a Castelsaraceno e parte integrante della sua costruzione
spetta sicuramente a suo padre, il prof. Vincenzo Rosano, ma
partiamo dalla situazione regionale. Partito Democratico e
questione socialista. Qual è la sua posizione? L'esigenza di
un nuovo modo di far politica e di una nuova classe
dirigente è diventata stringente. C'è un profondo
scollamento tra la politica e la società civile. Sono
d'accordo alla costruzione di una casa comune dei
riformisti, ma questa apertura dei partiti deve orientarsi
alla società civile ed a tutte le forze politiche, e non
solo ridursi ad un accordo bilaterale DS-Margherita, di cui
non vi dev'essere egemonia, con la sottolineatura che il PD
deve stare nel PSE come collocazione europea, inoltre,
bisogna mirare al confronto sui contenuti politici e sulle
proposte programmatiche più che sugli organigramma. Lo SDI
ha sostenuto pienamente l'attuale compagine
politico-amministrativa ed è parte pregnante della
coalizione di governo Muscolino. Qual è la sua posizione
rispetto all'amministrazione comunale che volge al termine
del suo mandato, affidatole dai cittadini? Lo SDI cinque
anni fa ha contribuito in maniera determinante all'elezione
dell'attuale établissement. Da due anni è in posizione
critica. Perché? A mio avviso per le seguenti, principali,
motivazioni: Gestione poco collegiale dell'Ente. Ciò lo
provano le dimissioni di una consigliere della Margherita e
la defenestrazione del gruppo SDI, costituito da due
consiglieri, di cui uno assessore all'ambiente Mario
Fittipaldi l'11 luglio 2005. Trascuratezza. Tanto per fare
degli esempi, cito: P.O. Val d'Agri, su 5,6 ml di euro
nessuna opera pubblica completata; P.I.T., su 360.000 euro
nessuna opera pubblica completata; fondo di coesione, 0
euro; regolamento urbanistico: perduto il contributo
regionale per la redazione dello stesso, pari a 50.000 euro;
completamento campo polivalente del centro sociale: perdita
di 20.000 euro; nessun progetto presentato sui programmi
leader plus. E a ciò si aggiunga che il P.I.L. procapite di
Castelsaraceno è al quartultimo posto in tutta la
Basilicata, con 400 abitanti in meno nel giro di poco tempo
e punte di disoccupazione giovanile pari al 50%, di cui
quella femminile pari all'80%. Lavori pubblici non partiti
da quattro anni, tipo il consolidamento della rupe, etc.
Ingerenza dei pubblici dipendenti sulla politica di
indirizzo della giunta. Avversione alla Chiesa Cattolica. Va
bene! Può bastare, però visto che non ci piace essere solo
critici, ma anche costruttivi, che cosa avreste proposto e
fatto voi, che siete comunque, parte integrante, anche se
critica, di questa maggioranza di governo? Non voglio
dilungarmi, perché lo spazio è poco, ma noi, come gruppo
SDI, avevamo proposto, per esempio: una gestione associata
dei servizi; una valorizzazione delle risorse professionali,
umane e culturali locali; un investimento incisivo sul
turismo in termini di infrastrutturazione, di formazione e
quant'altro; un incentivo alle attività produttive presenti
in loco, tramite creazione zona P.I.P., etc.; un
miglioramento della vivibilità delle contrade di Frusci e
Miraldo. Ed in che cosa siete stati impediti nella
persecuzione di cotali obiettivi propostivi? Perché è stata
più forte la spinta conservatrice dei privilegi di pochi
rispetto alle esigenze dei tanti. Previsioni per il futuro,
in vista delle prossime scadenze politico-amministrative:
qual è il vostro progetto politico, sociale? Lo SDI è per la
costruzione di un grande Centro-sinistra con forti
motivazioni di rinnovamento, soprattutto nei modi di far
politica, coinvolgendo persone capaci e motivate, che
possano far decollare sviluppo e progresso. Posizione con le
altre forze politiche, naturalmente del C.S.. Ha delle
osservazioni in merito? Non accettiamo preclusioni e diktat
da nessuno, tanto meno supremazie da parte di alcuni partiti
politici su di altri in nome di presunte caratteristiche
distinguo. Occorre confrontarsi sui contenuti programmatici
e non sulle candidature. Facciamo prima il programma e poi
facciamo il Sindaco. Magari con le primarie… il 4 febbraio!
Va bene! Grazie, e buon anno! Vincenzo Capodiferro |
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20 Gennaio 2007 - SDI - U.D.E.U.R.
Intesa politica - programmatica in vista delle
Amministrative - A margine di un incontro politico
organizzato dallo S.D.I (Socialisti Democratici Italiani) e
dai Popolari U.D.E.U.R. (Unione Democratici per l’EURopa),
alla presenza di due nutrite delegazioni coordinate dai
segretari di sezione, Rocco Rosano e Angelo D’Orsi, tenutasi
il giorno 14 Gennaio 2007, è stata raggiunta un’intesa
politico-programmatica per la costruzione di un progetto
unitario in vista delle Amministrative 2007.
L’accordo si inquadra in un contesto di centro-sinistra e
vuole rappresentare un primo passo verso la costruzione di
un progetto più ambizioso di alternativa democratica
all’attuale amministrazione comunale. Partendo dall’analisi
della situazione socio-economica locale e
dall’individuazione delle potenzialità inespresse del nostro
tessuto sociale e territoriale, sono emerse delle
convergenze sui modelli di sviluppo possibili della nostra
economia e della nostra comunità.
All’incontro suddetto ne seguiranno sicuramente degli altri
con un maggior grado di approfondimento e di coinvolgimento,
vista la comune intenzione di allargare il progetto alla
società civile, alle associazioni, alle forze politiche che
vogliono il bene dell’intera collettività e che auspicano
una maggiore presa di coscienza sullo stato di quiescenza
politico-istituzionale in cui si vive da molti anni.
L’alternativa a chi vuole preservare lo status quo e vuole
garantire i privilegi di pochi cittadini rispetto alle
esigenze dei tanti esiste già!!!
Segreteria politica U.D.E.U.R. Segreteria politica S.D.I |
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