Rassegna stampa

Speciale Amministrative 27 e 28 Maggio 2007

12 Giugno 2007 -
05 Giugno 2007 - QUANTO PESA IL VOTO !
Ancora una volta la politica, nonostante i buoni propositi avanzati inizialmente dai componenti delle 3 liste, è riuscita ad insinuarsi in modo subdolo nel tessuto sociale, a roderne sottilmente le trame, frantumando ancora di più i rapporti, già di per sé fragili. Ma, bisogna pur dirlo: 39 candidati sono troppi per 1215 votanti. Ci sono intrecci vari di parentele, di amicizie e di lavoro. Ogni elettore è portato allo sbando, al disorientamento; ha difficoltà a dare il voto e, anche se agisce liberamente secondo coscienza, può provocare malcontento negli altri partecipanti.
E’ quello che è avvenuto a Castelsaraceno in questo periodo. Tolta la parentesi in cui tutti i candidati si sono mostrati molto interessati all’altro, attenti al saluto caloroso, premurosi e generosi, bisogna evidenziare che la campagna elettorale è stata dura, estenuante, conflittuale sia per i candidati che per gli elettori. Durante i comizi, il tono si è mantenuto più o meno moderato. Ogni capolista ha presentato il suo programma (alcune liste lo hanno distribuito a tutte le famiglie con una veste editoriale ben curata; qualcuno ha usato le nuove tecnologie, costruendo anche un sito web); si sono sollevate critiche sull’amministrazione precedente, sulla formazione delle liste; ognuno ha addebitato la colpa agli altri e viceversa; abbiamo ascoltato anche la voce vibrante dei nuovi candidati. Chi ha fatto l’aggressore, chi la vittima, chi ha cercato di volare alto, lasciandosi sfuggire, però, la realtà.
Nelle case, invece, si è detto di tutto e di più; tutto e il contrario di tutto: La maldicenza l’ha fatta da padrona. E’ stato spesso applicato il detto “In politica, come in guerra e in amore, tutto è permesso”. E di mezzi, non proprio leciti, si è fatto uso a dismisura. Anche gli esterni si sono prodigati nella “caccia al voto”.
Alcuni elettori hanno avvertito, come si suol dire, il fiato sul collo; altri si sono lasciati adescare dal suono magico del piffero; altri ancora hanno gioito alla comparsa di un arcobaleno, che ha fatto sperare in nuovi orizzonti. Ed è venuto fuori l’uomo in tutte le sue varietà e sfumature. La politica fa proprio questo: ha il potere di far emergere i sotterranei dell’animo umano: rancori sopiti, vecchie ruggini, invidie, gelosie, contrasti, ipocrisie, esaltazioni, recriminazioni, rabbia. Sono così venute alla ribalta l’ingenuità dell’agnello, l’astuzia della volpe, le mosse furtive del gatto, la presunzione del lupo, la malizia della faina, il veleno della vipera. Chi ha fatto la parte del leone, chi della lepre, chi della lince e chi della colomba. Ma i falchi hanno sorvegliato attentamente e, al momento opportuno, si sono lanciati sulle prede. Non sono mancati neppure i franchi tiratori ed i camaleonti dell’ultima ora hanno cambiato le sorti. Negli ultimi due giorni, il vento ha cambiato direzione e le sorprese non sono mancate, con l’esultanza dei vincitori e l’amarezza degli sconfitti.
In politica, purtroppo, la meritocrazia non conta, la gratuità non paga; i cosiddetti “piaceri”, che non sono altro che “doveri”, vengono fatti pesare e devono necessariamente essere tramutati in voti, altrimenti … E’ stata una lotta personale, individualistica: uno in contrapposizione all’altro. I partiti, anche se ne sono riempiti tutti la bocca e sono venuti anche alcuni esponenti di spicco, sono fortemente in crisi, vivono una lacerazione profonda, altrimenti non si può spiegare come un esponente di un partito si schieri contro un altro esponente dello stesso partito e come il segretario dei DS si dimetta dalla sezione locale.
Ha vinto la 3 Lista “Per Castelsaraceno” per 22 voti; è stato riconfermato sindaco l’ingegnere Domenico Muscolino.
Se la Lista n. 3 ha ottenuto il consenso dei cittadini, ciò sta a significare che gode della fiducia della maggioranza relativa. E’ straordinariamente importante il voto che i cittadini hanno espresso. Il prossimo quinquennio vedrà atti amministrativi in regola con le speranze nate da promesse e da progetti diffusi con volantini e dagli oratori sulle tribune appositamente allestite. Anticipare consuntivi e ipotecare il futuro non è il nostro mestiere, ma è lecito attendersi realizzazioni e sollecitudini a fronte dei reali bisogni della cittadinanza.
La Redazione augura alla nuova Amministrazione un operato teso soprattutto a conciliare i contrasti (non sarà facile governare, avendo contro circa i 2/3 della popolazione), a creare le condizioni per una vita unitaria ed a lavorare insieme con tutte le forze del territorio, per far decollare Castelsaraceno. “Il Paese” continuerà a partecipare alle sedute del Consiglio Comunale, ne evidenzierà gli aspetti positivi e, se ci sarà qualche critica, questa sarà esclusivamente rivolta all’operato e non alle persone, di cui abbiamo il massimo rispetto.
29 Maggio 2007 - Risultati elettorali

ALTERNATIVA - 441

CAPOLISTA

CASCINI PROSPERO ANTONIO

1

GALLO PASQUALE

2

BITONDI STELLA

3

CAPODIFERRO VINCENZO

4

CIRIGLIANO CHIARA

5

CIRIGLIANO DONATO

6

CONTE ANGELA

7

DE MARE ANTONIO

8

IACOVINO EGIDIO

9

IANNELLA CARMELA

10

LATRONICO ANTONIO

11

LOFIEGO CARMINE

12

VICECONTE ANTONIO

CAPOLISTA

CASCINI PROSPERO ANTONIO

1

GALLO PASQUALE

2

BITONDI STELLA

3

CAPODIFERRO VINCENZO

4

CIRIGLIANO CHIARA

5

CIRIGLIANO DONATO

6

CONTE ANGELA

7

DE MARE ANTONIO

8

IACOVINO EGIDIO

9

IANNELLA CARMELA

10

LATRONICO ANTONIO

11

LOFIEGO CARMINE

12

VICECONTE ANTONIO

CAPOLISTA

CASCINI PROSPERO ANTONIO

1

GALLO PASQUALE

2

BITONDI STELLA

3

CAPODIFERRO VINCENZO

4

CIRIGLIANO CHIARA

5

CIRIGLIANO DONATO

6

CONTE ANGELA

7

DE MARE ANTONIO

8

IACOVINO EGIDIO

9

IANNELLA CARMELA

10

LATRONICO ANTONIO

11

LOFIEGO CARMINE

12

VICECONTE ANTONIO

CAPOLISTA CASCINI PROSPERO ANTONIO
1 GALLO PASQUALE - 87
2 BITONDI STELLA - 24
3 CAPODIFERRO VINCENZO - 15
4 CIRIGLIANO CHIARA - 23
5 CIRIGLIANO DONATO - 29
6 CONTE ANGELA - 6
7 DE MARE ANTONIO - 10
8 IACOVINO EGIDIO - 72
9 IANNELLA CARMELA - 31
10 LATRONICO ANTONIO - 25
11 LOFIEGO CARMINE - 21
12 VICECONTE ANTONIO - 34

 

LA SVOLTA - 292

CAPOLISTA ROSANO ROCCO
1 IANNELLA EGIDIO - 19
2 GALLO ROSARIO FELICE - 21
3 FITTIPALDI MARIO - 55
4 CARLOMAGNO ENZO - 18
5 FRANCESCO ZAMBRINO - 11
6 D’ORSI MARIO ANDREA - 19
7 CONTE GIAN PIERO - 19
8 MORELLI ANTONIO - 24
9 IACOVINO FERNANDO - 30
10 GIOVINAZZO VITO -  18
11 CIRIGLIANO ANGELO - 12
12 LARDO GIUSEPPE - 13
 

 

PER CASTELSARACENO - 463

CAPOLISTA MUSCOLINO DOMENICO
1 CASCINI CARLO - 18
2 CIRIGLIANO ANNA MARIA - 52
3 CIRIGLIANO ANTONIO - 40
4 CIRIGLIANO CARMINE - 17
5 D’ELIA ANITA - 46
6 DE LORENZO GIUSEPPE - 18
7 DE SANTIS ALESSANDRA - 54
8 IACOVINO CARMINE - 35
9 IELPO DOMENICO - 36
10 IORIO ERMENEGILDO - 24
11 LARDO GELSOMINA SALVATRICE - 33
12 VITALE ROCCO - 18

 

5/6/7 Maggio 2007 - Presentazione delle Liste elettorali

29 Aprile 2007 - Le liste che concorrono per le amministrative a Castelsaraceno

ALTERNATIVA

CAPOLISTA

CASCINI PROSPERO ANTONIO

1

GALLO PASQUALE

2

BITONDI STELLA

3

CAPODIFERRO VINCENZO

4

CIRIGLIANO CHIARA

5

CIRIGLIANO DONATO

6

CONTE ANGELA

7

DE MARE ANTONIO

8

IACOVINO EGIDIO

9

IANNELLA CARMELA

10

LATRONICO ANTONIO

11

LOFIEGO CARMINE

12

VICECONTE ANTONIO

CAPOLISTA

CASCINI PROSPERO ANTONIO

1

GALLO PASQUALE

2

BITONDI STELLA

3

CAPODIFERRO VINCENZO

4

CIRIGLIANO CHIARA

5

CIRIGLIANO DONATO

6

CONTE ANGELA

7

DE MARE ANTONIO

8

IACOVINO EGIDIO

9

IANNELLA CARMELA

10

LATRONICO ANTONIO

11

LOFIEGO CARMINE

12

VICECONTE ANTONIO

CAPOLISTA

CASCINI PROSPERO ANTONIO

1

GALLO PASQUALE

2

BITONDI STELLA

3

CAPODIFERRO VINCENZO

4

CIRIGLIANO CHIARA

5

CIRIGLIANO DONATO

6

CONTE ANGELA

7

DE MARE ANTONIO

8

IACOVINO EGIDIO

9

IANNELLA CARMELA

10

LATRONICO ANTONIO

11

LOFIEGO CARMINE

12

VICECONTE ANTONIO

CAPOLISTA CASCINI PROSPERO ANTONIO
1 GALLO PASQUALE
2 BITONDI STELLA
3 CAPODIFERRO VINCENZO
4 CIRIGLIANO CHIARA
5 CIRIGLIANO DONATO
6 CONTE ANGELA
7 DE MARE ANTONIO
8 IACOVINO EGIDIO
9 IANNELLA CARMELA
10 LATRONICO ANTONIO
11 LOFIEGO CARMINE
12 VICECONTE ANTONIO

LA SVOLTA

CAPOLISTA ROSANO ROCCO
1 IANNELLA EGIDIO
2 GALLO ROSARIO FELICE
3 FITTIPALDI MARIO
4 CARLOMAGNO ENZO
5 FRANCESCO ZAMBRINO
6 D’ORSI MARIO ANDREA
7 CONTE GIAN PIERO
8 MORELLI ANTONIO
9 IACOVINO FERNANDO
10 GIOVINAZZO VITO
11 CIRIGLIANO ANGELO
12 LARDO GIUSEPPE
 

PER CASTELSARACENO

CAPOLISTA MUSCOLINO DOMENICO
1 CASCINI CARLO
2 CIRIGLIANO ANNA MARIA
3 CIRIGLIANO ANTONIO
4 CIRIGLIANO CARMINE
5 D’ELIA ANITA
6 DE LORENZO GIUSEPPE
7 DE SANTIS ALESSANDRA
8 IACOVINO CARMINE
9 IELPO DOMENICO
10 IORIO ERMENEGILDO
11 LARDO GELSOMINA SALVATRICE
12 VITALE ROCCO

28 Aprile 2007 - Presentazione delle Liste

 

Aprile 2007 - Le Anteprime

14 Febbraio 2007 - Castelsaraceno Parla il sindaco Domenico Muscolino - Lsu, 24 persone senza speranze per il futuro - Castelsaraceno - Lsu: lavoratori socialmente utili ma al loro futuro chi ci pensa? Ci si chiede se siano utili alla comunità o se sia semplicemente assistenzialismo, eppure nonostante il servizio reso, risultano anonimi per le casse dello stato e dell'Inps.  Tra i loro diritti, le ferie o la malattia pagate, ma non si può osare molto con le pretese. Avviati a tale destino nel lontano 1998 con la speranza di essere successivamente stabilizzati, a oggi dopo quasi 10 anni la loro situazione non è cambiata e i problemi aumentano sia per i lavoratori che per le amministrazioni comunali. Possono queste persone divenire una risorsa per i comuni? La domanda è stata girata al sindaco di Castelsaraceno, Domenico Muscolino. Fino a qualche tempo fa il suo Comune risultava essere il capofila in quanto a Lsu presenti, 44 se non erro, oggi ve ne sono 24. Cosa ne è stato degli altri e di cosa si occupano precisamente i presenti? «Sì, si tratta di una eredità significativa. Comunque, dei 44 lavoratori originari, 4 risultano stabilizzati presso il servizio di refezione scolastica; 4 presso il servizio per la raccolta rifiuti solidi urbani e 2 presso la Smartland. Va da se, che per le prime due stabilizzazioni è stato necessario che, nel 2001, il commissario straordinario operasse un'esternalizzazione dei servizi in questione. Per il resto, i rimanenti 24 lavoratori, sono impegnati nella raccolta differenziata; nelle attività di supporto a quelle d'ufficio; in iniziative culturali e promozionali del Comune; in laboratori di sostegno a progetti socio-assistenziali». La presenza di un numero così elevato di lsu pone delle problematiche particolari nella gestione amministrativa? «Decisamente pone un problema di scarsa elasticità del bilancio comunale, ma d'altra parte la scelta delle prosecuzione è un atto di responsabilità per un'amministrazione che affronta i problemi che le sono di fronte». A oggi i lavoratori socialmente utili risultano essere scoperti da ogni forma di copertura contributiva ai fini pensionistici. Cosa ne pensa? «Una soluzione bisogna trovarla nel più breve tempo possibile anche se sono dieci anni che gli lsu si trovano in un clima di incertezza risultando difficilmente piazzabili sul mercato del lavoro». Qualora la Regione le chiedesse di regolarizzare da un punto di vista previdenziale i lavoratori socialmente utili, quale sarebbe la decisione dell'amministrazione? «Quella di chiedere un confronto tra gli enti locali e la Regione per addivenire ad una soluzione condivisa del problema». Francesca Gresia - Il Quotidiano della Basilicata.

02 Febbraio 2007 - Nigro: “ La Val d’Agri dalla quale si estrae tanto petrolio, deve essere una zona franca per favorire lo sviluppo”Per parlare delle prospettive legate al petrolio, abbiamo incontrato il Responsabile delegato di zona dell'UDC, Giuseppe Domenico Nigro. Otto comuni della Val d'Agri, da molto tempo, hanno richiesto alla Regione Basilicata una legislazione speciale per le aree gravitanti nel bacino petrolifero. Ancora non si è arrivati ad una svolta. Cosa dice in merito l'opposizione ed in particolare l'UDC della zona? Da premettere che la Regione Basilicata è governata dal cosiddetto "Ulivo" e quindi non mi meraviglierei che una forza politica di questa coalizione presentasse in Regione un ordine del giorno o una mozione contro lo stesso governo di cui fa parte. Da sempre, egregio giornalista, la informo che AN, FI, UDC e associazioni varie, si sono battute affinché i comuni ricadenti nel bacino petrolifero avessero privilegi in tutti i sensi rispetto agli altri comuni. È bello constatare che anche all'interno del cosiddetto Ulivo, speriamo sempre prolifero per loro, ci siano soggetti non allineati a questo regime regionale e che le cosiddette pale eoliche una volta tanto il vento le faccia girare non nel verso del Regime, ma dove vuole e quando vuole, senza condizionamenti e senza intrallazzi di nessun genere. Secondo lei è mai possibile che ancora, nel "tertio millennio advenuto", questa famosa "zona franca" "non s'ha da fare", e mi scuso se cito una frase dei Promessi Sposi? Visto che ha citato il grande Alessandro e ne son contento, perché dovrebbe sapere che alcune storie del suo romanzo sono nate qua, in Basilicata, ma dovrebbe anche sapere chi erano i "Bravi". Che mi vuol fare la lezione di letteratura? Lo chieda a La Gattina di Moliterno. Quel "ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno" era il Sirino. I segugi di Don Rodrigo. Che voto mi mette? Da un ventennio e mi scuso se cito il famoso "Ventennio" fascista, un professore a me caro, Romeo Porfidio, ha sempre sostenuto con volantinaggi, con comizi, e con tutto ciò che democraticamente era in suo potere, che la Val D'Agri, ricca di giacimenti petroliferi, doveva avere come giustamente chiedeva, agevolazioni su tutti gli idrocarburi e derivati. Un capitolo a parte merita un'altra materia prima, l'acqua. È mai possibile che la città di Massa Carrara, notizie attinte dalla Gazzetta del Mezzogiorno, dalla Nuova Basilicata e dal Quotidiano, paga per una famiglia di tre persone il 30-40% in meno rispetto ad una famiglia di Potenza? Cosa c'è sotto? Quali poteri bisogna tutelare? Quale struttura bisogna tenere in vita? Il sottoscritto Nigro Giuseppe Domenico, cittadino d'Italia, facendosi interprete delle realtà dell'intero territorio si pone questi interrogativi. Onorevole Presidente della Giunta Regionale di Basilicata, da profano le chiedo, perché un utente della Basilicata, ricca di acqua e di petrolio, deve pagare l'acqua più cara della città di Massa Carrara? Perché, visto e considerato, che parlate anche voi dell'Ulivo, a chiacchiere, di federalismo fiscale, non operate per il bene delle popolazioni da voi amministrate? È mai possibile che nonostante abbiamo materie prime, come acqua e petrolio, le nostre menti si devono realizzare altrove? È mai possibile che nonostante tutta questa ricchezza noi dobbiamo vivere delle briciole che voi dall'alto ci somministrate? Questo non succedeva nel deserto quando a Mosè davano la cosiddetta manna, o non succede ancora nei deserti della Libia e della Nigeria? Siamo ancora dei coloni dell'Impero di Vittorio? O di quello Romano? Hanno decretato la "delenda Chartago"? Se per i cittadini della Regione Basilicata questo sistema va bene, così sia, altrimenti ognuno di noi prima di parlare si deve assumere le sue responsabilità, fisiche e morali. Non si riscaldi troppo! Signor Nigro!Vorrei vedere se lei fosse nominato membro del direttivo del costituendo Parco Nazionale Val D'Agri- Lagonegrese, ammesso e non concesso (ma ci possiamo permettere qualche fantastica opinione, anche perché il giornalismo spesso e volentieri sfocia nella letteratura), come si regolerebbe rispetto a queste due istanze presenti nel territorio, il progresso del petrolio e la natura del parco! Da premettere che chi ha lingua dritta e non biforcuta crea problemi sia all'interno della sua coalizione che all'interno dell'Ulivo, io cercherei di conciliare petrolio e ambiente in questo senso. Dividerei il territorio in due sezioni: il Lagonegrese a vocazione naturalistica e la Val D'Agri a vocazione agro-industriale. Come si sposano le due cose? È facile fare opposizione ma è difficile fare proposizione. La Val D'Agri con il dop di Sarconi, con il formaggio di Moliterno, con il vino di Roccanova e di Marsico e insieme all'estrazione petrolifera devono per causa di forza maggiore trovare un punto convergente fra di loro. Come? Aiutando la vocazione agricola di Moliterno, Sarconi e Roccanova, cercando nei limiti della legalità di aiutare senza danni all'ambiente, a fatti e non a chiacchiere, come vedo tutt'oggi fare, di far fare l'estrazione petrolifera alle aziende delegate dalla Regione, senza che queste nei limiti del possibile rechino danni all'ambiente. Lei, con tutta la stima e rispetto che nutro nei confronti della sua persona, qualche giorno mi farà trovare dietro una sbarra. Come la mettiamo con queste famose "riserve indiane" che hanno suscitato l'emphasize di alcune forze politiche regionali e di alcune segreterie politiche nazionali? Professor Capodiferro, io la conosco come persona degna di stima e di rispetto, perciò mi fido, mi sono fidato e continuo a fidarmi di lei. Il sottoscritto, Nigro Giuseppe Domenico, delegato zonale dell'UDC, le risponde in questi termini: quando un cittadino scrive e dice delle cose vere, interprete di una miriade di persone, evidentemente ha il coraggio delle proprie azioni e di quello che dice e che scrive. Quello che ho detto l'ho riferito perché molti mi hanno incoraggiato a farlo, perché io non sono scritto sul libro paga di nessuno, di nessun partito, tanto meno su quello dell'UDC. Io voglio il rispetto delle persone che predicano un solo verbo, quello della verità, non quello dell'ipocrisia, del lecchinaggio, della menzogna e della sottomissione. Grazie e a non rivederci! Sto scherzando! È sempre un piacere parlare con lei. Saluti - Vincenzo Capodiferro - Eco di Basilicata

02 Febbraio 2007 - LA REPLICA/Il Sindaco di Castelsaraceno Muscolino replica alla pepata intervista del Segretario dello Sdi Rosano - “Io, lo Stalin di Castelsaraceno? Fate vobis” Signor Sindaco, noto che ha cambiato idea rispetto alle repliche giornalistiche. A me non può far altro che piacere, anche per arricchire il nostro Eco di Basilicata di nuovi commenti! Ma cominciamo. Il Segretario dello SDI di Castelsaraceno accusa la sua Amministrazione di non aver sfruttato appieno tutte le risorse disponibili offerte dai vari Enti per lo sviluppo del territorio. Che ne dice? Chi? il segretario SDI? …E che dice il Segretario SDI? Dice che la sua Amministrazione sconta la revoca del contributo per la redazione del Regolamento Urbanistico, per la progettualità PIT, più zero euro di spesa circa il fondo di coesione interna, per non parlare della sua personale avversione alla Chiesa Cattolica. A me non risulta alcuna revoca di contributi, ma l'interlocutore non è nuovo alle mistificazioni, per cui non provo alcuna meraviglia. Nello specifico: sul Regolamento Urbanistico beneficiamo di una proroga estesa alla stragrande maggioranza dei Comuni lucani, avendo trasmesso alla Regione gli elaborati di base da questa richiesti; sul PIT abbiamo recentemente sottoscritto il contratto con l'impresa aggiudicataria, dopo aver già consumato una rescissione. In proposito voglio solo ricordare con la sentieristica del Favino il nostro comune è quello che per primo si è dotato di una progettazione esecutiva. Per quel che attiene al fondo di coesione interna sarebbe bastato che il Segretario alzasse la testa quel tanto che basta per notare l'installazione di nuove lanterne per la pubblica illuminazione nel centro storico, mentre non mi pare vi siano conflitti con la Chiesa Cattolica. Anzi. V'è forse l'imbarazzo di costoro, reduci da una convivenza col partito Radicale, formazione dichiaratamente anticlericale. Posso ora io rivolgerle una domanda? Prego. Fra i tanti ritardi enumerati dal Segretario, vi è pure la redazione del Piano di Assestamento Forestale? Non lo so. Mica mi posso ricordare tutti i ritardi della Calabro-lucania! Perché! Perché quello è un ritardo oggettivo le cui conseguenze sono scontate dall'intera comunità, impossibilitata dal poter disporre di entrate annuali cospicue, certe, e senza dubbio utili, sebbene nel lontano 2001 il Commissario Straordinario avesse conferito idoneo incarico ad una ATP di cui è componente il p.a. Vincenzo Rosano, padre naturale e politico del Segretario. Ma questi, dal canto loro, non possono essere classificati come ritardi, ci mancherebbe… Lo SDI l'accusa, inoltre, di non valorizzare le professionalità tecniche locali. E sì, questo è un tema molto caro allo SDI locale. A me non risulta, al punto che questa Amministrazione ha conferito incarichi alla pressoché totalità dei tecnici locali. Ad ogni buon conto, è noto come tali faccende abbiano carattere gestionale e non politico. Che ne dice invece delle ingerenze di dipendenti nella vita della Giunta? Beh! Ritengo che questa questione sia da inquadrare all'interno della diatriba che a Castelsaraceno contrappone lo SDI ai Socialisti di Craxi. Difatti, constato come solo ora siano fatte esplodere polemiche di questa natura e non nei tempi in cui, a parità di condizioni, i dipendenti oggetto di siffatto accanimento, abbiano costruito le fortune elettorali del PSI locale e del sig. Rosano in particolare. Se non vado errato l'attuale assessore Isabella Lardo è stata per ben due volte candidata in liste capeggiate da Vincenzo Rosano, con una notevole affermazione personale, malgrado l'insuccesso generale delle liste di cui innanzi, ma non mi pare che considerazioni di tal genere siano mai emerse. Per il resto, che dire… . E' il loro stile, altro che Nenni e Rosselli. E sulle primarie proposte dallo SDI si è fatto una idea? Certo, credo siano il tentativo disperato per rimescolare le carte ed uscire dalla evidente difficoltà di costruire alleanze. Non le pare? Non mi faccia scendere in questo ostico campo delle opinioni politiche, come giornalista mi devo mantenere il più possibile distaccato dalle varie parti, e qui ci sono rose aculeate e querce rosse e campane stonate e croci sante e quando me ne esco! Anche per offrire un quadro più oggettivo possibile della situazione, nei limiti, naturalmente! Mi dica piuttosto come mai ha defenestrato l'assessore dello SDI, che i suoi avversari definiscono una colossale purga staliniana. Non è certo questa la sede che agevola l'esplicazione di motivazioni esaustive. Comunque, alla base del dimissionamento c'è il logoramento progressivo del rapporto di fiducia tra Sindaco e Giunta da un lato e l'assessore in questione dall'altro, prodotto da atteggiamenti di censura rispetto all'attività portata avanti da altri e culminati non di rado in degenerazioni ostruzionistiche. A ciò possono aggiungersi manie inquisitorie verso la giunta e gli uffici ed altro ancora. Ma vorrei poter parlare anche d'altro e non solo di repliche. Alla prossima intervista. Bene. Secondo lei è appropriata l'affermazione che fanno sul suo conto rispetto all'appellativo di "Stalin" di Castelsaraceno? E che giudizio dà dello stalinismo? Trovo singolare, non fosse altro che per un fatto anagrafico, che giudizi sul comunismo e sullo stalinismo si chiedano a me, come se da protagonista avessi vissuto quella lunga parentesi storica conclusasi solo di recente, e che ha inaugurato il lungo travaglio non ancora concluso di tanta parte della Sinistra Italiana. Non voglio, comunque, sfuggire al senso provocatorio della domanda, che meriterebbe una lunga dissertazione. La figura di Stalin, difatti, è straordinariamente complessa e controversa, offrendo elementi di giudizio che vanno dalle riforme politiche e strutturali che hanno prodotto indubbie ricadute - con le loro contraddizioni - rispetto alla emancipazione sociale ed economica delle masse contadine, all'ammodernamento dello Stato, alla funzione svolta entro l'ultimo conflitto mondiale, senza dimenticare anche le aberrazioni di quel regime. Beh! Visto che sulle provocazioni, come dicono da noi, mi invita "a carne e maccheroni"! ora le chiedo: un'Europa nazi - comunista sarebbe stata meglio o peggio dell'attuale? Un'Europa nazi - comunista sarebbe stata quella nata da un'alleanza fra Stalin e Hitler. Se ciò fosse avvenuto, l'epilogo della II guerra mondiale sarebbe forse stato diverso, con un diverso equilibrio mondiale. Non che questa eventualità fosse particolarmente entusiasmante, certo è che l'attuale assetto planetario, improntato al monopolarismo americano, mi pare assolutamente squilibrato, con il tentativo forzato di imporre modelli culturali, politici e di organizzazione sociale destinato ad acuire tensioni più che a placarle. Il mondo ha bisogno di trovare un nuovo assetto che non può che plasmarsi intorno a riconosciute, autonome ed autorevoli organizzazioni sopranazionali. La Cina potrebbe rappresentare un polo di equilibrio rispetto a questo squilibrio? L'affermazione delle nuove potenze nascenti potrebbe significare l'instaurarsi di un mondo bipolare o multipolare. Si potrebbe a lungo, ora, ragionare sul "se" era meglio
il mondo figlio di Yalta o quello attuale. Il dato è un altro, però: il potenziamento degli organismi sopranazionali. Per tornare al dunque si riconosce nell'appellativo affibbiatole dai suoi avversari politici? Quale? quello di "Stalin"? Sì. Fate vobis. Non stiamo dicendo una messa! E se l'avessero soprannominato "Hitler"? Per carità. Grazie duemila per questacoraggiosa face to face!Vincenzo Capodiferro - Eco di Basilicata

20 Gennaio 2007 - I RINTOCCHI DEL CAMPANILE - A volte passano inosservate delle cose davvero stupefacenti … Ebbene, noi non vogliamo più che accadano. Certamente la notizia di un omicidio efferato in un piccolo paesino di montagna, un COMUNE disperso, sconosciuto, abbandonato nell’entroterra di una delle più ricche (ma che dico), più povere regioni d’Italia, emarginato da un atavico problema viario, avrebbe riscosso tanta eco, ma la notizia pubblicata sul numero precedente del giornale locale Il Paese: “Nasce il movimento politico UDEUR padre Sisto da Castelsaraceno”, è di quelle non sconvolgenti e per la quale non ci scomponiamo più di tanto. L’idea paventata mesi fa non è rimasta tale, ma ha avuto il suo seguito e se a Castelsaraceno si parla adesso anche di UDEUR, vuol dire che la notizia, anche se non sconvolgente, non è passata inosservata. Prima di parlare di movimento politico e non so quanto l’ideologia politica esista ancora, visto che si passa con estrema facilità da destra a sinistra, a seconda dei vantaggi del momento, mi soffermerei a descrivere quanto è successo. “I corsi e ricorsi storici di VICO ci hanno stancato. Non è possibile assistere INERMI (da spettatori), al ripetersi puntuale delle stesse situazioni. I CORSI E RICORSI STORICI DELLA POLITICA LOCALE DI CASTELSARACENO CI HANNO SFIBRATO. C’è il continuo ripetersi, degli stessi rintocchi (ogni 5 anni) e dei medesimi personaggi politici(non so poi quanto abbiano più di politico rispetto ad altri), che come orologi svizzeri si ripresentano, come se nulla fosse successo, come se il tempo si fosse fermato ... e a Castelsaraceno il tempo si è fermato davvero!!! Solo un terremoto politico può risvegliarlo dal torpore in cui versa e nello stesso tempo può risvegliare le coscienze dei suoi concittadini, dando a loro la facoltà di esprimersi votando liberamente senza l’oppressione di essere OBBLIGATI. Mi viene da citare S. Agostino “In interiore homine habitat veritas”. Mettersi in discussione e partecipare ad una competizione nel rispetto delle regole è quello che chiediamo….. poi sarà il popolo a decidere a chi appartiene la sovranità…..e se qualcuno se ne fosse dimenticato, questa si chiama DEMOCRAZIA. La vita è un continuo susseguirsi di avvenimenti e non solo di ATTESE; l’impressione che ormai fosse troppo tardi per potersi Incontrare-Aggregare questa volta è stata debellata. Se nell’incontro non c’è il rispetto dovuto, allora uno distrugge l’altro; arriviamo a conoscerci e conoscere l’altro soltanto quando raggiungiamo i nostri limiti; pertanto non c’è più proibizione nel menzionare le uniche parole che sono poi le più importanti in un contesto politico: CI SIAMO ANCHE NOI. Questa è l’autentica e genuina esperienza di libertà di un gruppo di giovani, che entrano in un nuovo mondo ma che dallo stesso sono INDIPENDENTI e non POSSEDUTI. Tra Rutelliani, Fassiniani, Casiniani, Boselliani e, per non dimenticare, i Berlusconiani, dove mettiamo i Mastelliani?“Unicuique suum!” A ciascuno il suo! Fernando Iacovino

20 Gennaio 2007 - NON PIU’ DIVISIONI, MA UNIONI. UN PASSO INDIETRO PER TUTTI. - Fra pochi mesi ci saranno le nuove elezioni amministrative, ma in giro non vedo un vero impegno delle forze politiche per la ricerca di una convergenza che possa dare anche a Castelsaraceno una Amministrazione che sia il frutto non di scelte più o meno personali, ma di obiettivi condivisi. Mi spiego meglio: Castelsaraceno ha bisogno di una Amministrazione “politica” ossia di un’ amministrazione che rappresenti tutti i partiti che oggi compongono l’Unione a livello nazionale. Ha bisogno di un’amministrazione che possa finalmente raccordarsi a pieno con quelle della Comunità Montana, della Provincia, della Regione; che possa portare avanti e sostenere con forza gli obiettivi e gli interessi di Castelsaraceno. Non abbiamo più bisogno di Amministrazioni rappresentative solo di questa o quell’altra forza politica, non abbiamo più bisogno di divisioni, che fanno comodo “all’esterno” ma non a noi, non abbiamo bisogno di esclusioni preconcette e personali. Abbiamo bisogno di unità. E questa unità possiamo ottenerla solo se ognuno di noi è capace di fare un passo indietro, se ognuno di noi la smette di sentirsi il portatore della verità assoluta, di sentirsi “indispensabile” per le sorti di Castelsaraceno. E’ necessario che tutti, e dico tutti, i partiti dell’Unione si siedano intorno ad un tavolo per cercare non gli elementi di divergenza ma quelli di convergenza, per predisporre un programma concreto ed attuabile, che dia gli indirizzi per meglio sfruttare tutte le potenzialità occupazionali e di sviluppo che già da quest’anno avremo nella nostra area. Mi riferisco ad es. ai lavori per l’ammodernamento dell’autostrada Salerno - R.C., nel tratto Lagonegro-Lauria, già appaltati per circa mille miliardi delle vecchie lire che daranno occupazione ad oltre 700 persone per almeno nei prossimi cinque o sei anni. Se Castelsaraceno si presenterà con una forte Amministrazione, potrà anche richiedere ed ottenere che propri cittadini siano assunti nei cantieri, e potrà richiederlo non per ottenere il solito “contentino” o il solito favore personale, ma per consentire che il discorso occupazionale sia affrontato all’interno di un discorso generale che non veda come protagonisti soltanto i soliti comuni forti della zona (Lauria – Lagonegro ecc.). Lo stesso può dirsi per la costruzione del Nuovo Ospedale Unico del Lagonegrese, con un investimento di 120 milioni di EURI e per la futura gestione, in capo alla ditta che si aggiudicherà l’appalto, di quasi tutti i servizi connessi al funzionamento dell’Ospedale. Così come dovrà essere affrontato il problema Parco della Val D’Agri, con tutti i risvolti occupazionali ad esso legati, la diversa gestione delle royalties derivanti dal petrolio, i nuovi POR ecc. Quelle sopra evidenziate sono solo alcune delle problematiche da affrontare con grande coraggio e forza, perché sono tutte situazioni che possono contribuire a risolvere i due grandi problemi di Castelsaraceno: la disoccupazione giovanile e lo spopolamento. Due problemi dallo stesso volto. Appare, quindi, evidente che è arrivato il momento di mettere da parte, una volta per tutte, i contrasti personali, le avversioni, le ripicche, le proprie ambizioni. E’ ora di pensare solo all’interesse generale. Se, poi, all’interno della normale e giusta dialettica politica, sarà necessario raggiungere accordi, intese, legittima rappresentatività e visibilità politica, ben vengano le richieste di ognuno. Ma mai le aspettative personali dovranno sacrificare l’interesse generale. Se le forze politiche riusciranno a trovare un accordo su quale partito deve esprimere il Sindaco, ben venga, cosi come ben venga un accordo per dare visibilità ad ogni forza politica all’interno della Giunta Municipale o negli altri enti intermedi; se l’accordo non ci sarà vuol dire che il candidato a Sindaco potrà essere individuato attraverso le primarie a cui parteciperanno tutti i partiti dell’Unione. Se il candidato a Sindaco, concordemente, dovrà essere espressione di un determinato partito, ebbene sarà questo ad indicarne il nominativo. In questi ultimi tempi, sto notando, però, che le attività politiche, nonostante i proclami pubblici, stanno andando verso una direzione totalmente opposta a quella sopra prospettata: sento, infatti, vari esponenti che si dichiarano assolutamente indisponibili a trattare alleanze che comprendano in esse la presenza di questo o quell’altro partito o di questa o quella persona; vi sono autocandidature alla carica di Sindaco, vi sono tentativi di accordi basati non su logiche politiche, ma su valutazioni individuali, vi è, in ultima analisi, la riproposizione di un sistema che, a mio parere, non porterà a nulla se non alla soddisfazione di una propria ambizione o ripicca. Necessita, e lo ribadisco con forza, rifacendomi anche a quanto da altri già scritto, che non è più possibile “consentire la personalizzazione … della politica locale” e che è indispensabile coinvolgere in un ampio e concreto disegno di sviluppo economico e sociale“l’intera comunità”. Solo così Castelsaraceno potrà tentare di riappropriarsi della propria identità e sfruttare ogni condizione favorevole per la tutela e la crescita dei propri cittadini. Carmine Fontana

15 Gennaio 2007 - “Quale futuro politico amministrativo?” Mancano pochi mesi alla scadenza del mandato amministrativo affidato al giovane edinamico ingegnere Domenico Muscolino, appartenente ai DS. Nonostante il rinnovamento voluto dalpopolo cinque anni fa, purtroppo gli intramontabili personaggi, che nel bene e nel male, hanno fatto la storia degli ultimi venti anni, non si vogliono rendere conto che il loro tempo è finito e che Castelsaraceno appartiene ad una nuova generazione che possiede una weltanschauung diversa, moderna, senza interessi, senza intrallazzi. Metodi questi che appartenevano alla vecchia logica politica e dovrebbero essere ormai superati da anni, malgrado qui ancora continuino imperterriti. A tutt'oggi si attuano le stesse manovre, architettate dai soliti e imperituri notabili del posto, i quali non si accorgono che gli anni passano per tutti e che non sono tanto eterni, come vorrebbero far credere, perché uno è Eterno. Essi, grazie a questo sistema politico antiquato, oltre a sistemarsi, hanno sistemato. Quindi forse non hanno avuto il tempo di riflettere che, oltre al compito di sistemare le loro cose, dovevano dare una svolta in positivo verso il territorio da loro amministrato. Da quando è iniziata la loro carriera politico-amministrativa, invece di usare i loro sforzi per il bene della comunità, hanno usato il loro ingegno, da buoni politici degli anni '80, per sistemare le loro posizioni, in modo tale da essere sempre sulla cresta dell'onda. Chi ne ha pagato le conseguenze di questo ventennio, più che fascista? L'amministrazione che volge al termine. Naturalmente, questa amministrazione non poteva risolvere tutti iproblemi che essi non hanno saputo o voluto risolvere, tipo: viabilità, disoccupazione, emigrazione, e così via discorrendo. Ora vogliamo continuare con l'ancient régime, oppure è il caso che i giovani si diano una mossa e si assumano le dovute responsabilità amministrative, come ha fatto, nel bene e nel male, l'attuale sindaco? Una volta tanto, queste volpi argentate dal tempo, questi leoni, che purtroppo, anagraficamente hanno perso il ruggito, che vogliono il bene del paese, possono farlo aiutandoli, da consiglieri, e non da sindaci. Si auspica che si presentino due liste, capeggiate da due giovani, una del polo e un'altra dell'ulivo, con dentro tutti coloro i quali, non solo a chiacchiere, presumono di fare il bene di questa comunità. Oppure un'altra lista civica, che non guardi né a destra né a manca, capeggiata sempre da un giovane, con dentro tutti gli esponenti politici e tutti quelli che si ergono a Bonaparte del paese. Lo devono dimostrare con i fatti, entrando nelle liste a servizio di questi giovani, visto che per loro, e lo hanno detto nelle piazze, i giovani non servono a niente. Questi giovani non sono i figli della generazione che loro hanno cresciuto? Svegliamoci! Perché tornare indietro è molto facile. Basta creare le giuste alleanze per trovarsi di nuovo amministrati da un sindaco anni '80. Vogliamo questo nell'epoca della globalizzazione? Il mondo cammina speditamente e noi dobbiamo fare altrettanto, quindi l'appello rivolto è questo: "Cari giovani, attrezzatevi perché il futuro e ilmondo vi appartengono!".Giuseppe Domenico Nigro

15 Gennaio 2007 - Lo Sdi tra Socialismo e Riforme - Rocco Rosano, 29 anni, professione ingegnere è segretario a Castelsaraeno dello Sdi. Dottor Rosano, il partito socialista ha origini antiche qui a Castelsaraceno e parte integrante della sua costruzione spetta sicuramente a suo padre, il prof. Vincenzo Rosano, ma partiamo dalla situazione regionale. Partito Democratico e questione socialista. Qual è la sua posizione? L'esigenza di un nuovo modo di far politica e di una nuova classe dirigente è diventata stringente. C'è un profondo scollamento tra la politica e la società civile. Sono d'accordo alla costruzione di una casa comune dei riformisti, ma questa apertura dei partiti deve orientarsi alla società civile ed a tutte le forze politiche, e non solo ridursi ad un accordo bilaterale DS-Margherita, di cui non vi dev'essere egemonia, con la sottolineatura che il PD deve stare nel PSE come collocazione europea, inoltre, bisogna mirare al confronto sui contenuti politici e sulle proposte programmatiche più che sugli organigramma. Lo SDI ha sostenuto pienamente l'attuale compagine politico-amministrativa ed è parte pregnante della coalizione di governo Muscolino. Qual è la sua posizione rispetto all'amministrazione comunale che volge al termine del suo mandato, affidatole dai cittadini? Lo SDI cinque anni fa ha contribuito in maniera determinante all'elezione dell'attuale établissement. Da due anni è in posizione critica. Perché? A mio avviso per le seguenti, principali, motivazioni: Gestione poco collegiale dell'Ente. Ciò lo provano le dimissioni di una consigliere della Margherita e la defenestrazione del gruppo SDI, costituito da due consiglieri, di cui uno assessore all'ambiente Mario Fittipaldi l'11 luglio 2005. Trascuratezza. Tanto per fare degli esempi, cito: P.O. Val d'Agri, su 5,6 ml di euro nessuna opera pubblica completata; P.I.T., su 360.000 euro nessuna opera pubblica completata; fondo di coesione, 0 euro; regolamento urbanistico: perduto il contributo regionale per la redazione dello stesso, pari a 50.000 euro; completamento campo polivalente del centro sociale: perdita di 20.000 euro; nessun progetto presentato sui programmi leader plus. E a ciò si aggiunga che il P.I.L. procapite di Castelsaraceno è al quartultimo posto in tutta la Basilicata, con 400 abitanti in meno nel giro di poco tempo e punte di disoccupazione giovanile pari al 50%, di cui quella femminile pari all'80%. Lavori pubblici non partiti da quattro anni, tipo il consolidamento della rupe, etc. Ingerenza dei pubblici dipendenti sulla politica di indirizzo della giunta. Avversione alla Chiesa Cattolica. Va bene! Può bastare, però visto che non ci piace essere solo critici, ma anche costruttivi, che cosa avreste proposto e fatto voi, che siete comunque, parte integrante, anche se critica, di questa maggioranza di governo? Non voglio dilungarmi, perché lo spazio è poco, ma noi, come gruppo SDI, avevamo proposto, per esempio: una gestione associata dei servizi; una valorizzazione delle risorse professionali, umane e culturali locali; un investimento incisivo sul turismo in termini di infrastrutturazione, di formazione e quant'altro; un incentivo alle attività produttive presenti in loco, tramite creazione zona P.I.P., etc.; un miglioramento della vivibilità delle contrade di Frusci e Miraldo. Ed in che cosa siete stati impediti nella persecuzione di cotali obiettivi propostivi? Perché è stata più forte la spinta conservatrice dei privilegi di pochi rispetto alle esigenze dei tanti. Previsioni per il futuro, in vista delle prossime scadenze politico-amministrative: qual è il vostro progetto politico, sociale? Lo SDI è per la costruzione di un grande Centro-sinistra con forti motivazioni di rinnovamento, soprattutto nei modi di far politica, coinvolgendo persone capaci e motivate, che possano far decollare sviluppo e progresso. Posizione con le altre forze politiche, naturalmente del C.S.. Ha delle osservazioni in merito? Non accettiamo preclusioni e diktat da nessuno, tanto meno supremazie da parte di alcuni partiti politici su di altri in nome di presunte caratteristiche distinguo. Occorre confrontarsi sui contenuti programmatici e non sulle candidature. Facciamo prima il programma e poi facciamo il Sindaco. Magari con le primarie… il 4 febbraio! Va bene! Grazie, e buon anno! Vincenzo Capodiferro

20 Gennaio 2007 - SDI - U.D.E.U.R. Intesa politica - programmatica in vista delle Amministrative - A margine di un incontro politico organizzato dallo S.D.I (Socialisti Democratici Italiani) e dai Popolari U.D.E.U.R. (Unione Democratici per l’EURopa), alla presenza di due nutrite delegazioni coordinate dai segretari di sezione, Rocco Rosano e Angelo D’Orsi, tenutasi il giorno 14 Gennaio 2007, è stata raggiunta un’intesa politico-programmatica per la costruzione di un progetto unitario in vista delle Amministrative 2007.
L’accordo si inquadra in un contesto di centro-sinistra e vuole rappresentare un primo passo verso la costruzione di un progetto più ambizioso di alternativa democratica all’attuale amministrazione comunale. Partendo dall’analisi della situazione socio-economica locale e dall’individuazione delle potenzialità inespresse del nostro tessuto sociale e territoriale, sono emerse delle convergenze sui modelli di sviluppo possibili della nostra economia e della nostra comunità.
All’incontro suddetto ne seguiranno sicuramente degli altri con un maggior grado di approfondimento e di coinvolgimento, vista la comune intenzione di allargare il progetto alla società civile, alle associazioni, alle forze politiche che vogliono il bene dell’intera collettività e che auspicano una maggiore presa di coscienza sullo stato di quiescenza politico-istituzionale in cui si vive da molti anni. L’alternativa a chi vuole preservare lo status quo e vuole garantire i privilegi di pochi cittadini rispetto alle esigenze dei tanti esiste già!!!
Segreteria politica U.D.E.U.R. Segreteria politica S.D.I

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