Protezione civile: IL R.I.R. IN AZIONE

Il “R.I.R.” IN AZIONE SUL MONTE ALPI

PRIMA ESERCITAZIONE DI SOCCORSO ALPINO

REGIONALE SULLA NEVE

 

La montagna, con le sue forti pendenze, con le sue vette vertiginose, con le sue gole profonde ed i suoi misteriosi anfratti, emana un fascino irresistibile ed attira a sé in tutte le stagioni, soprattutto in inverno, quando la neve si tinge di rosa, numerosi scalatori. Nasconde, però, insidiosi ed imprevedibili rischi, che a volte provocano la morte anche dei più esperti. Per poter essere pronti ad intervenire in ogni circostanza pericolosa che possa verificarsi, abbiamo costituito, di recente, nell’ambito della vasta azione programmatica della Protezione Civile, il “R.I.R.”, il Reparto Intervento Rapido Regionale, che comprende il soccorso in montagna, nei laghi e nei fiumi. La prima esercitazione regionale su neve e ghiaccio è stata svolta il 14 gennaio proprio a Castelsaraceno. La parete innevata del monte Alpi è stata presa d’assalto dai 13 volontari provenienti non solo da Castelsaraceno, ma anche da Marsico Nuovo, Moliterno, Sant’Arcangelo e Viggiano. Il gruppo di Castelsaraceno è composto da Giuseppe e Tonino Cirigliano, Giuseppe De Lorenzo, detto Teo, Felice Iannella e Vincenzo Muscolino. Con la divisa colorata di alpinismo ed attrezzati di sci, racchette da neve, ramponi, piccozze e borsino da “armo”, dopo l’esposizione teorica, siamo stati impegnati per tutta la mattinata nelle modalità tecniche dell’uso dell’”armo”, un sistema di ancoraggi ai quali si collega la corda per effettuare una calata. Servendoci dell’attrezzatura adeguata, abbiamo messo alla prova l’efficacia del sistema ed abbiamo verificato la coordinazione degli interventi, la tempistica e l’attivazione dell’”armo” naturale.

Il breath-ing finale ha portato allegria ed ha consolidato i nostri rapporti. Favino-turistica, dotata di ogni confort, ci ha fatto assaporare la migliore tradizione culinaria del luogo.

A chi vuole avventurarsi in alta quota, consiglio le seguenti regole d’oro:

  1. Itinerario – Scegliere l’itinerario in base al proprio allenamento, non sopravvalutare le proprie capacità. Studiare bene il percorso sulle cartine.
  2. Meteo - Consultare i bollettini meteorologici prima di partire e ricordarsi che in montagna il tempo cambia in pochi minuti. Rimandare l’escursione se nevica o c’è freddo.
  3. Attrezzatura - Accertarsi di saper usare le attrezzature e vestirsi per proteggersi dal freddo con scarponi, giacca a vento, guanti, berretto, occhiali da sole.
  4. Il gruppo - Se si è in gruppo, tenersi sempre in cordata. Se si parte da soli, portarsi un telefono o una radio ricetrasmittente e lasciare informazioni sul proprio itinerario.
  5. In cordata - Prestare attenzione ai propri movimenti, evitando di far cadere sassi o compiere azioni che possano mettere in pericolo gli altri escursionisti.
  6. Brutto tempo - Se il tempo peggiora, ritornare velocemente al punto di partenza. In caso di pioggia, non ripararsi sotto alberi isolati, meglio una roccia o un antro lontano da corsi d’acqua.
  7. Mal di montagna - La rarefazione dell’aria rende più faticoso l’esercizio fisico in quota, allenarsi per gradi alla fatica e all’altitudine.
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