News 2010

Basilicata

By intopic.it

Protezione Civile Gruppo Lucano di Castelsaraceno

presenta

Trent’anni dal terremoto del 23 novembre 1980

giovedì 25 novembre 2010 ore 16,00 Auditorium comunale Castelsaraceno

Fonte: www.lasiritide.it

segui in diretta la riunione del Consiglio regionale del 22.12.2010

Fonte: www.lasiritide.it

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Ospedale unico Lagonegro, ok alla variante urbanistica

24/11/2010 - Concluso il lavoro della Conferenza di Localizzazione che ha esaminato i pareri e le autorizzazioni di tutti gli Enti coinvolti
Nei giorni scorsi sono stati compiuti due significativi passi in avanti per la realizzazione dell’Ospedale Unico per acuti di Lagonegro. Lunedì 22 la Conferenza di Localizzazione, riunitasi presso il Dipartimento Ambiente della Regione, ha concesso al Comune di Lagonegro l’autorizzazione all’adozione della variante urbanistica per la realizzazione dell’Ospedale. Ieri il Consiglio Comunale di Lagonegro ha adottato la variante.
Il plesso sorgerà in un’area situata presso lo svincolo autostradale di Lagonegro Sud della “Salerno-Reggio Calabria” La superficie del lotto è di 89.511 mq, quella coperta è di 18.429 mq, quella interna di 74.963 mq. I posti letto saranno 176. La soluzione progettuale semplifica e razionalizza sia i percorsi d’accesso che i percorsi intraospedalieri grazie al raggruppamento dei servizi sanitari e di supporto in aree funzionali tra loro strettamente correlate. I percorsi tra area ed area sono semplici, diretti e brevi. Il risultato è stato ottenuto grazie alla scelta di articolare l’Ospedale in una “piastra” su quattro livelli attraversata da una strada di collegamento. La nuova struttura sarà realizzata riducendo al minimo l’impatto ambientale della costruzione. Per quanto riguarda le tecnologie si è data la preferenza a quelle in grado di dare prestazioni in termini di durata, bassa manutenzione, rapidità di realizzazione, ecocompatibilità, contenimento dei consumi energetici sia in fase esecutiva che di esercizio. La ditta che si è aggiudicata l’opera è l’Associazione Temporanea di Impresa con capogruppo la Conscoop di Forlì.
“Si avvicina l’obiettivo dell’apertura dei cantieri in località Castagnareto – dichiara il presidente della Regione Basilicata - dove sorgerà la struttura ospedaliera a servizio di tutta l’area sud. Giunge in questo modo al termine – continua De Filippo - il lungo ed approfondito lavoro della Conferenza di Localizzazione che ha esaminato i pareri e le autorizzazioni di tutti gli Enti coinvolti. In questo momento caratterizzato da limitatezza di risorse e difficoltà economiche, abbiamo tutti il dovere di fare il possibile per disincagliare quelle opere necessarie a fornire servizi ai cittadini e che possono essere cantierate. La Regione Basilicata ha affrontato la questione dell'ospedale di Lagonegro con slancio segnando un importante passo in avanti".
“Il plesso ospedaliero - ha detto l'assessore alle Infrastrutture Rosa Gentile - si inserisce in un’area molto importante della regione con valenze extraregionali che potrà in questo modo diventare ambito di collegamento di tutti i centri urbani che insistono nel comprensorio. Con la costruzione del nuovo e moderno ospedale –conclude Gentile- si darà definitiva e concreta risposta ai bisogni sanitari dell'area territoriale di Lagonegro considerato che questo ospedale è ritenuto indispensabile per una razionalizzazione della rete ospedaliera nell’area Sud della Basilicata"

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Terremoto ’80, De Filippo: è una storia da raccontare

23/11/2010 - La sofferza della nostra gente rapprenta per noi amministratori un impegno verso la prevenzione

“La Regione per il mio tramite consegna il conforto istituzionale per le vicende tragiche che questa terra ha vissuto. L’itinerario che stiamo compiendo di memoria, giudizio, valutazione e analisi di uno degli eventi più tragici della nostra storia ci serve a capire e rileggere la storia della ricostruzione che è una storia fatta di tanta tenacia e passione”.
E’ quanto ha dichiarato questa mattina a Balvano il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo.
“Il punto più alto di questo nostro percorso – ha aggiunto De Filippo – è stato la celebrazione di oggi nella chiesa di Balvano. Certe morti sembrano piaghe insanabili nella vita di una comunità, i molti bambini deceduti sono il simbolo del dolore – ha osservato il presidente della Regione – ma oggi viviamo con forza e partecipazione questo evento perché siamo riusciti rileggere in quel sacrificio una storia civile, umana e di fede che ci ha consegnato una Basilicata forte e forse poco conosciuta. Abbiamo capito che abbiamo il dovere di far conoscere a tutti questa nostra storia. L’esempio della ricostruzione con i sindaci del cratere, riconosciuti dal presidente Ciampi eroi civili, ci fa togliere dopo trent’anni le ombre che sono cadute su questi fatti. In conclusione – ha detto De Filippo – voglio consegnarvi l’autorevole saluto del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Napolitano nella sua lettera ci esorta e ci incoraggia – ha affermato De Filippo - a lavorare sulla prevenzione. Ci richiama ad impegni fondamentali – ha concluso De Filippo - che dobbiamo saper realizzare nei prossimi anni rafforzano e qualificando sempre più la Protezione Civile”.

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Il petrolio lucano non fa più «boom» - In flessione numero barili PDF Stampa
Scritto da Antonella Inciso - La Gazzetta del Mezzogiorno
Mercoledì 22 Settembre 2010


Produttori di petrolio sì, ma senza le grandi performance del passato. È il quadro sulle estrazioni di greggio in Basilicata dalle quali emerge che la produzione petrolifera lucana si è mantenuta sostanzialmente standard rispetto a quanto avvenuto nel semestre di riferimento precedente. La conferma viene dagli ultimi dati sulle estrazioni petrolifere dell’Eni riferite al territorio lucano. Nel primo semestre del 2010, infatti, la compagnia petrolifera italiana ha avuto una produzione media (stimata) di 70.166 barili di greggio al giorno. In particolare, in Val d’Agri, cuore delle estrazioni, secondo il report della società petrolifera sono stati estratti mediamente 69.968 barili di greggio al giorno. A Pisticci, invece, i barili di petrolio estratti giornalmente sono stati 198. Il tutto per una produzione complessiva in Val d’Agri di 12milioni 664mila 160 barili di greggio, mentre a Pisticci ha raggiunto i 35mila 895 barili. Numeri che - in entrambi i casi - invece di segnare una crescita nella produzione (come avveniva, al contrario, negli anni passati) si sono mantenuti più o meno stabili rispetto al report precedente. Se le estrazioni petrolifere non crescono, a subire una contrazione è anche il numero delle persone occupate. Nel centro olii della Val d’Agri, infatti, gli occupati diretti hanno toccato quota 200, mentre nel centro olii di Pisticci gli occupati diretti sono stati undici (due in più rispetto al semestre precedente). A cui bisogna aggiungere, in entrambi i casi, gli occupati indiretti ossia i contrattisti: 1450 per la Val d’Agri e 15 per Pisticci. Sostanziose per la regione, invece, le royalty che sono state elargite per l’ultimo semestre di riferimento: pari a 572,382 milioni di euro per l’area della Val d’Agri e 4,011 milioni di euro per l’area di Pisticci. Il che significa che l’ammontare complessivo delle royalty sul greggio estratto in Val d’Agri ha raggiunto quota 676milioni 426 euro (per la Val d’Agri) e 5milioni 371 euro per la zona di Pisticci. Soldi già accreditati alla Regione Basilicata. E se i soldi erogati rappresentano una buona notizia lo stesso può dirsi - leggendo sempre i dati dell’Eni - per la qualità dell’aria e dell’acqua. Sono al di sotto dei valori limite consentiti dalla legge, infine, i parametri riferiti al’anidride solforosa, al diossido di azoto, all’anidride carbonica, ai grassi ed ai fenoli.

Antonella Inciso - La Gazzetta del Mezzogiorno

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30/06/2010 - Aperta la Fondovalle Racanello

Regione Informa - Atteso da molti anni dalle comunità interessate, questa mattina alle ore 9.30, è stato aperto al transito veicolare il tratto compreso tra ponte San Chirico Raparo e Fosso Reale della strada di Fondovalle del Racanello. Tratto sui cui la Provincia di Potenza, in tempi record rispetto a quelli previsti, ha realizzato i lavori di adeguamento funzionale, finanziati per un importo di 3.459.371,00 euro dal Programma operativo Val d’Agri.

All’apertura al transito erano presenti il Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, l’assessore alla Viabilità Nicola Valluzzi, il consigliere provinciale Angela Latorraca, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Rosa Gentile, il consigliere regionale Pasquale Robortella, già assessore alla Viabilità dell’Amministrazione provinciale di Potenza, il sindaco di San Chirico Raparo Claudio Borneo e il vicesindaco di Castelsaraceno Domenico Ielpo.
“I lavori – ha sottolineato Valluzzi – sono partiti ad ottobre e si sono conclusi in poco meno di dieci mesi. La consegna anticipata, segno di serietà istituzionale, ci consente di dare una risposta efficace alla domanda di miglioramento della mobilità proveniente dai cittadini dell’area territoriale in questione e, in particolare, dalle comunità di Castalsaraceno e San Chirico Raparo”.
“Sin dall’insediamento – ha affermato Lacorazza – abbiamo assunto come impegno quello di completare le incompiute della viabilità provinciale e di accelerare l’esecuzione delle opere, sia per venire incontro alle istanze delle comunità sia per immettere risorse preziose, in questo momento di crisi economica, nel circuito produttivo locale”.
Rispondendo alle sollecitazioni degli amministratori dell’area circa la provincializzazione dell’arteria, il Presidente Lacorazza ha sottolineato la necessità di istituire un tavolo interistituzionale, con regione, provincia e comuni interessati, per trovare soluzioni condivise. “Per restituire credibilità alla politica e autorevolezza alle istituzioni occorre – ha concluso – mettere in campo un metodo che ci consenta di centrare gli obiettivi programmati”.
Per il consigliere regionale Robortella “con l’apertura al transito del tratto di strada si concretizza un obiettivo per cui la Provincia di Potenza sta lavorando da tempo e si offre ai cittadini uno sbocco importante sulla Val d’Agri, atteso da anni”.
“L’intervento realizzato – ha aggiunto l’assessore Gentile – è un buon esempio di sinergia tra le istituzioni e dunque una prassi da consolidare per fornire alle comunità e ai cittadini risposte adeguate ai loro bisogni”.
Soddisfazione per l’apertura è stata espressa anche dagli amministratori di San Chirico Raparo e Castalsaraceno, Borneo e Ielpo, che hanno entrambi messo in evidenza l’importanza di una strada attesa da quarant’anni e la necessità di affrontare altre sfide riguardanti le infrastrutture dell’area, come ad esempio la provincializzazione dell’arteria.
Tutti gli intervenuti hanno inoltre ringraziato l’impresa per la celerità e la qualità dei lavori.

  30/06/2010 - C’è un po’ di Basilicata ai mondiali di Sudafrica con Gerardo Martino

C’è un pò di Basilicata nel Mondiali del Sudafrica. Oltre a Walter Gargano, nazionale dell’Uruguay, originario di Marsico Nuovo (i nonni sono partiti alla volta di paysandù nella pprima metà del 900), la notizia del giorno riguarda l’allenatore della nazionale del Paraguay, Gerardo Martino. Secondo le notizie assunte dallo sportello «Basilicata» in Argentina, il tecnico dei «guarani» è un lucano di seconda generazione, essendo originario di Ripacandida in provincia di Potenza. Martino è nato a Rosario, in Argentina, dove emigrarono i suoi nonni ed è cresciuto calcisticamente nella squadra del Newell's Old Boys. Fece il suo esordio nel calcio professionistico a 17 anni, il 15 giugno 1980, in una partita di Primera División tra Newell's Old Boys e Platense. Nel corso dei 15 anni trascorsi da giocatore dei Newell's, divenne il detentore del maggior numero di presenze in Primera División con 468 partite giocate, del maggior numero di presenze complessive scendendo in campo 505 volte segnando 35 reti e del maggior numero di titoli conquistati con il club (1987-1988, 1990-1991 e 1992). Nel 1998, a due dal ritiro come calciatore, intraprese la carriera di allenatore nel Brown di Arrecife, il quale si trovava all'epoca in Nacional B. n seguito allenò il Platense nel corso del 1999 e l'Instituto Córdoba tra il 2000 e il 2001. La sua consacrazione avvenne però in paraguay dove, prima della nazionale «albiroja» ha allenato i club Libertad e Cerro Porteño. Alla fine del 2006, la Federazione guarani lo scelse come commissario tecnico per la guida della Nazionale al posto di Aníbal Ruiz. Il suo lavoro di commissario tecnico della Nazionale paraguaiana iniziò nel marzo 2007 e lo portò a conquistare, nel settembre 2009, l'accesso ai Mondiali di calcio 2010. Il resto è storia di oggi con il pareggio nel match di apertura della manifestazione iridata contro gli azzurri e la vittoria netta di domenica con la Slovacchia che vale quasi già il passaggio agli ottavi di finale. Insomma se l’Italia calcistica è in pena per i risultati della campgana sudafricana c’è un pezzetto della Basilicata che si gode i successi di un «figlio» di questa terra capace di farsi valere in un Mondiale di calcio. Una conferma dell’intelligenza dei nostri immigrati capaci di essere con i Farenga di Muro Lucano, tra i fondatori del Boca Juniors, uno dei club più prestigiosi del mondo, ma anche protagonsti sulle panchine di Sudafrica 2010. Nel futuro le cose opotrebbero ancora migliorare che anche il River Plate, altyra formazione di punta del calcio argentino, ha scelto per la panchina Miguel Angel Cappa, originario di Barile. maradona può cominciare a tremare.

Sandro Maiorella
la gazzetta del mezzogiorno

  02/07/2010 - Basilicata Saudita, ma i comuni non spendono

Prendono le royalty del petrolio, ma spendono poco: a fine 2009, appena il 30 per cento delle risorse. Per i trenta Comuni della Val d’Agri, Melandro, Sauro e Camastra, finanziati nell’ambito del Programma Operativo, approvato nel 2003, non sono bastate le bacchettate della Banca d’Italia dello scorso anno e neppure la perdita delle premialità, distribuite in misura maggiore ai pochissimi comuni più virtuosi, per stimolare la spesa. Rispetto alla dotazione finanziaria complessiva che ammonta a 350 milioni di euro sono stati programmati interventi per oltre 344 milioni di euro. Al 31 dicembre 2009, risultano impegnati circa 244 milioni di euro, più del 70% degli stanziamenti complessivi. Ma la spesa è di 105 milioni di euro, pari solo al 30% delle risorse programmate. Rispetto all’anno precedente al 31 dicembre 2009, si registra un incremento del 56,72% rispetto alla stessa data dell’anno precedente. Sono i numeri del report di sintesi sullo stato di attuazione del programma aggiornato al 31 dicembre 2009. Una fotografia dello «speso» che di fatto è aggiornata, in virtù dei meccanismi di liquidazione, al 15 marzo 2010. Vediamo come è andata nei trenta comuni impegnati nel programma. Basta scorrere le tabelle per rendersi conto che i soldi ci sono, ma continuano a rimanere in cassa: su oltre 71 milioni di euro finanziati per operazioni infrastrutturali attuate dai Comuni, ne sono stati spesi circa 31,6 milioni, 9 milioni in più rispetto all’anno precedente, quando lo speso ammontava a 22,5 milioni. Un 40% in più rispetto all’an - no prima utilizzate soprattutto per opere di riqualificazione, palestre, centri sportivi, piscine, centri sociali. Non eccellono per capacità di spesa i Comuni del petrolio, che, comunque, ai 71 milioni vedono aggiungersi altri 30 milioni e 450 mila euro di premialità. Una sorta di fondo di accantonamento previsto dal programma che viene ridistribuito ai Comuni secondo un meccanismo alquanto complesso che ha premiato i comuni più virtuosi, non necessariamente quelli che hanno speso di più, ma quelli che hanno speso meglio, magari lavorando in rete. Dal report sivede che solo 11 Comuni hanno superato il tetto del 50% di speso (4 in più rispetto al 2008). Non hanno speso nulla per quest’anno: Grumento Nova, Spinoso, Guardia Perticara e Corleto Perticara (comune che ha però superato complessivamente il 52,8% di speso e si è guadagnato una premialità di ben 1,4 milioni).
Comune più bravo a spendere continua ad essere Sant’Arcangelo che arriva al 95,9% di spesa (era al 74,5%). Una capacità che gli viene riconosciuta e ripagata con una premialità di 2,5 milioni di euro da utilizzare per altri progetti. Spendono bene anche il Comune di Brindisi di Montagna che sfiora l’80% di speso e quello di Roccanova con oltre il 73%. Fanalino di coda è il Comune di Viggiano che spende solo il 14,6% delle risorse del Piano (era al 10,6%) e ha beneficiato di una premialità di circa 884 mila euro. Non spendono (meno del 20% di speso) anche Paterno e Calvello. Dall’ultima posizione, aveva speso solo l’8% nel 2008, prende posizioni, San Chirico Raparo, che incrementa lo speso del 171,6% e si guadagna una premialità di 673mila euro. Tra le opere infrastrutturali di riqualificazione dei centri urbani, c’è anche un programma finalizzato a interventi riguardanti l’edilizia di culto e le opere d’arte connil coinvolgimento di più soggetti attuatori: Comuni, Diocesi e Ministero Beni ambientali e Culturali. Al 31 dicembre 2009 sono stati programmati 48 interventi, di cui 30 in corso d’opera e 16 già completati. Solo 2 non sono ancora avviati. Sono 19 nella diocesi di Potenza, Muro Lucano e Marsiconuovo, 14 nella Diocesi di Tursi-Lagonegro (che ha speso quasi tutte le risorse assegnate), 12 nella Diocesi di Tricarico e 3 nella diocesi di Acerenza. Lo stanziamento è di 7 milioni di euro, ma sorprende vedere che al 31 dicembre del 2009, oltre 5 milioni, ben il 72% delle risorse programmate è già stato speso. Ma andando oltre nella lettura dei dati si vede che, la responsabilità dell’attuazione degli interventi nell’edilizia di culto (per lo più restauri, recuperi e consolidamento di chiese) è affidata alle Diocesi (ben 37 interventi).
Il Mibac ha speso i tre quarti della dotazione finanziaria. Risultati che hanno indotto la Regione a finanziare lavori per altri 4,2 milioni di euro. È evidente la diversa capacità di spesa dei Comuni rispetto alla Chiesa dalla quale dorse le pubbliche amministrazioni forse avrebbero qualcosa da imparare.


Luigia Ierace
la gazzetta del mezzogiorno

 

23/06/2010 - Mistero del lago: chi sono i responsabili?

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) dopo circa due mesi dall’inizio del fenomeno presentatosi sulla superficie del Lago del Pertusillo – con macchie scure divenute poi rosse, dovute alla Ceratium hirundella, la cosiddetta alga rossa – evidenzia l’infittirsi del “mistero”. Alcuni preoccupanti dubbi attengono non solo all’improvvisazione sui monitoraggi ambientali ma anche all’evoluzione del fenomeno che si è manifestato agli inizi del mese di maggio, un periodo nel quale la temperatura, possibile concausa, è invece rimasta nella norma del periodo. Attraverso fonti di stampa locali il direttore dell’Arpab, Vincenzo Sigillito, evidenzia oggi, a distanza di due mesi, “un’eccessiva concentrazione di azoto e fosforo nelle acque dell’invaso”. E sempre il direttore Sigillito si spinge a fare anche alcune ipotesi: “una delle cause di questa eccessiva concentrazione potrebbe essere la presenza di depuratori non funzionanti o fuorilegge per i quali si sta procedendo ad acquisire tutti gli elementi necessari per avere il quadro di riferimento generale sott’occhio…”. Sul possibile cattivo funzionamento dei depuratori, il 2 giugno scorso, la OLA, proprio sui casi di inquinamento lungo il fiume Agri, sulla diga di Senise, a Ferrandina, in Val Basento ed a Matera, segnalava una situazione ormai divenuta allarmante. La nostra Organizzazione ricordava come Acquedotto Lucano gestisce in Basilicata ben 173 depuratori, di cui 123 in provincia di Potenza e 50 nel materano. A questo Ente la legge affida l’attività di controllo igienico e sanitario che condiziona anche la qualità delle acque di balneazione e dell’acqua per scopi potabili ed irrigui. Proprio sul sito web di Acquedotto Lucano la OLA ha appreso come lo stato di conservazione e di gestione dei depuratori rappresenti la maggiore criticità gestionale ereditata da Acquedotto Lucano sin dal 2003. Uno stato divenuto oggi “comatoso” che si sta rilevando nefasto per la tutela degli ecosistemi fluviali, lacuali e costieri in Basilicata. Sempre Acquedotto Lucano fa risalire questa situazione all’eccessivo numero di piccoli impianti di depurazione (circa 270) ereditati, difficilmente gestibili, sia per le problematiche tecniche, sia (soprattutto) per i costi elevatissimi. Ragion per cui la OLA chiedeva di conoscere dalla Regione Basilicata cosa intendesse fare per risolvere lo stato dei depuratori delle acque reflue che, per stessa ammissione di Acquedotto Lucano, non funzionano o funzionano male perché non vi sarebbero i soldi per farli funzionare. Per la Val d’Agri, inoltre, c’è da rilevare che è funzionante il nuovo depuratore gestito dal Consorzio di Bonifica Alta Val d’Agri che garantirebbe la depurazione delle acque di una parte dei comuni e delle aziende dell’area.
La OLA auspica che il mistero dell’inquinamento del Pertusillo possa essere svelato, verificando la funzionalità dei depuratori sui quali indaga anche la Procura di Lagonegro e le azioni di monitoraggio che per l’invaso dovrebbero riguardare tutti gli inquinanti organici, idrocarburi e metalli pesanti, in considerazione del fatto che da analisi effettuate risulterebbe la presenza preoccupante di bario e boro, inquinanti dovuti ad attività petrolifera. Presenza questa denunciata e confermata dalle analisi commissionate dai Radicali Lucani. Il Lago del Pertusillo, nonostante sia un SIC/ZPS del Parco Nazionale Appennino Lucano, è oggi a rischio, minacciato anche da una intensa attività petrolifera, da un centro olio, da chilometri di oleodotti che si sviluppano intorno ad esso. I reflui delle attività petrolifere insistono su impianti di depurazione civili ed industriali sui quali è opportuno verificarne la funzionalità. Il Lago del Perusillo, è bene ricordarlo, non rappresenta solo un attrattore turistico. Ci si dimentica troppo spesso che le sue acque vengono infatti utilizzate per scopi irrigui e potabili in Puglia e Basilicata.

  26/05/2010 - XIV Edizione delle Saraceniadi

 

  16/05/2010 - Così Gagliardi & co. truffavano gli anziani di Rivello

l Testamenti fatti firmare con l’inganno, minacce ad anziani soli e malati, raid in casa dei pensionati senza farsi riconoscere. Ecco come funzionava la «cricca» guidata da Giovannina Gagliardi, 49 anni, arrestata giovedì scorso dai carabinieri nell’ambito di un’inchiesta della procura di Lagonegro su u n’associazione a delinquere finalizzata alla truffa degli anziani a Rivello. Dall’ordinanza delle misure cautelari firmata dal gip di Lagonegro, Vincenzo Landolfi, emergono particolari su come Gagliardi e i suoi complici architettavano le truffe. Spuntano anche due testamenti falsi redatti a due settimane di distanza l’uno dall’altro (4 e 18 maggio 2001). Il primo riguarda il pensionato Raffaele Puppo che viveva da solo. Così racconta l’episodio uno degli stessi complici della donna, il geometra Nicola Manfredelli: «Nella circostanza – dice durante l’inter rogatorio ai carabinieri - ricordo che al notaio dissi testualmente: “notaio ma è come una barzelletta? È come nei film ed ogni giorno esce un testamento? E lui di rimando mi disse che non sapeva come rifiutarsi perché glielo aveva chiesto l’avvocato Aldinio (Michele, altro indagato nella vicenda, ndr)». In precedenza Gagliardi aveva tentato inutilmente di far sottoscrivere a Puppo, sempre presso lo studio del notaio, un testamento pubblico. Non è chiaro se l’anziano si fosse rifiutato oppure il notaio lo avesse ritenuto incapace di intendere e di volere. Fatto sta che il testamento in favore di Gagliardi non fu firmato. Per questa ragione la donna studiò l’espediente dei testamenti olografi la cui non autenticità viene accertata dal tribunale di Lagonegro. Per sottrarre la casa a Puppo la donna gli aveva fatto firmare, con la complicità del postino Nicola Vicenconti, un foglio bianco, con tanto di bollo, inserito sotto una ricevuta di pensione. Quel documento è stato successivamente compilato da Gagliardi facendo risultare la volontà dell’uomo di vendere casa. Per carpire la fiducia degli anziani, Gagliardi - secondo l’accusa - creava ad arte situazioni in cui lei appariva una sorta di «benefattrice»: in una circostanza aveva detto a Puppo che nella sua situazione di disagio avrebbe rischiato di finire in un ospizio. Aveva allertato i servizi sociali con la complicità di Manfredelli e si presentò al colloquio tra l’assistente sociale e lo stesso Puppo dopo aver pulito e messo in ordine nell’appartamento del pensionato. In questo modo fece intendere all’anziano che avrebbe evitato di essere rinchiuso nella casa di riposo grazie al suo intervento. In un altro caso - sempre secondo l’accusa - Gagliardi sarebbe entrata incappucciata, per non farsi riconoscere, a casa di Peppino Priante, ottantenne di Rivello, picchiandolo e rompendo alcuni suppellettili. Espediente utilizzato per «offrire» all’anziano la sua protezione e chiedergli di intestare a lei i suoi beni. Non tutto è filato liscio nelle attività di Gagliardi. Ma per bloccare le denunce di chi l’aveva smascherata, la donna si rivolse al maresciallo dei carabinieri Emilio Russo, che all’epoca guidava la stazione di Rivello. Il militare avrebbe redatto verbali falsi per scagionare Gagliardi e aiutarla ad appropriarsi del patrimonio di Puppo e Priante. «Il motivo - scrive il gip - per il quale il maresciallo Russo si determinò a commette gli illeciti nell’esercizio delle proprie funzioni, per aiutare la Gagliardi ad acquisire gli averi del Puppo va individuato oltre che nei loro rapporti di amicizia e di stretta frequentazione, nei regali che il militare era solito accettare dalla donna». Tra i regali, oltre ad un telefono cellulare, spuntano anche 30 mila euro per ristrutturare la casa del maresciallo a Villammre Capitello.
Pino Perciante
la gazzetta del mezzogiorno

 

17/05/2010 - Angelo Falcone è finalmente in Italia

E' arrivato in Italia ieri pomeriggio alle 16.30, stanco per il viaggio ma felice: Angelo Falcone, il ragazzo di Rotondella detenuto in India dal 2007 (arrestato assieme ad un altro ragazzo con l'accusa, sempre respinta dai due giovani italiani, di detenzione di circa 18 chilogrammi di droga)è finalmente tornato in Italia. "Sono stati momenti concitati e particolarmente emozionanti- ha detto papà Giovanni (nella foto con Angelo), che con la famiglia è naturalmente andato ad accogliere il figlio- tra qualche giorno, dopo aver sistemato alcune cose, torneremo in Basilicata.
Angelo è stato accompagnato dal primo consigliere dell'ambasciata italiana. "Ha avuto problemi fino al check in- spiega il padre- per una questione di documenti, ma finalmente poi si è risolto tutto per il meglio".
"Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto" ha detto Angelo, commosso, in collegamento telefonico con Bierre Due.

  17/05/2010 - Telefonini gratis e affitti d'oro. Allegra gestione Apof-il

Sette milioni di euro in meno. È questa la cifra che in un solo anno è venuta meno nelle casse dell’Apofil, l’agenzia provinciale per la formazione e l’orientamento. Sette milioni di euro che hanno fatto si che l’ente sia passato, dal 2009 al 2010, da un introito di 17 milioni di euro l’anno a soli 10 milioni di euro l’anno. Il taglio - reso noto al Cda dell’ente un anno fa, nel gennaio 2009, in base ad un’intesa interistituzionale Regione- Provincia - avrebbe dovuto comportare una riduzione delle spese. Così non è stato. Anzi, scavando tra le carte della struttura - come voluto all’indomani del suo insediamento dal presidente della Provincia, Piero Lacorazza che ha avviato una politica di riduzione dei costi - quelli che sono venuti fuori sono veri e propri «sprechi». Un consumo di risorse pubbliche che nel tempo ha toccato diversi comparti: non solo legati al personale (con un numero sempre crescente di precari) ma anche alle sedi, al consiglio di amministrazione, e alle bollette telefoniche. Per fare degli esempi. Un esempio su tutti riguarda proprio i costi delle 14 sedi dell’Apofil realizzate sull’intero territorio regionale. Quattordici sedi (di cui solo due di proprietà) per un totale di diecimila metri quadrati che ogni anno costavano all’ente 600mila euro. Somma che, però, veniva assorbita per la gran parte da quattro sedi: quella di Potenza, di Melfi, di Lauria e di Rionero. Se, per il fitto che viene pagato per l’immobile del capoluogo i soldi finiscono al pubblico (essendo l’immobile di proprietà della Provincia stessa) le altre strutture appartengono a privati e i fitti che vengono pagati annualmente sono decisamente interessanti. A Melfi, ad esempio, ogni anno si pagano 58mila euro, mentre a Lauria 47mila ed a Rionero 36mila euro l’anno. Soldi a cui si aggiungono i fondi spesi per le bollette telefoniche. Intitolate alla struttura, infatti, vi erano 25 utenze telefoniche per cellulari. Un numero decisamente eccessivo per l’ente, un numero che pur comportando un tetto massimo di spesa per ogni utenza, significava costi elevati , soprattutto a fronte della contrazione delle risorse. Negli ultimi 15 giorni le sim sono passate da 25 a 19 ma forse non è sufficiente. «Dovremmo arrivare a 14» precisa il neo direttore dell’Apofil, Giuseppe Romaniello. «La nostra azione è finalizzata al ridisegno del modello di servizio provando a trovare la mediazione tra la prossimità dei servizi al territorio - sostiene Romaniello - e la razionalizzazione dei costi. Questo passa da due scelte: un chek up organizzativo e una lettura dei bisogni formativi sulle risorse». Ma il cammino verso i tagli appare ancora lungo.

Antonella Inciso
la gazzetta del mezzogiorno

  13/05/2010 - La Scuola dell'infanzia senza una sezione

 

11/05/2010 - Il mistero di Ottavia Figlia del «viggianese» «Lasciate mio padre»
di MASSIMO BRANCATI

MONTEMURRO - Su una sedia a rotelle, provato da una lunga convivenza con l’epilessia, ricoverato al Cottolengo di Torino dallo scorso mese di ottobre. Tutti lo credevano morto, ma Peppino Alberti, detto il «viggianese », 87 anni, è vivo. Malandato, pieno di acciacchi, semiparalizzato, ma lucido. È un testimone-chiave della vicenda di Ottavia De Luis e, la bambina scomparsa il 12 maggio del 1975. Fu l’unico indagato all’epoca, accusato di atti di libidine violenta nei confronti dell’allora dodicenne: secondo le testimonianze di 35 anni fa, il «viggianese» avrebbe incontrato più volte la bambina, dandole dei soldi in cambio di attenzioni particolari. Prosciolto dall’accusa perché non ci fu querela da parte della famiglia De Luise (come prevedeva il vecchio codice penale), Alberti lasciò Montemurro il 29 agosto del 1975, tre mesi dopo la scomparsa di Ottavia, per raggiungere la figlia Angela, oggi 65enne, a Torino. Una fuga? «Ma non dite sciocchezze, nessuna fuga», tuona la donna con un marcato accento dialettale che i quasi 40 anni trascorsi in Piemonte non hanno minimamente scalfito. «Mio padre - dice - lasciò il paese come tanti fecero all’epoca. Lui lavorava come contadino per una famiglia del posto, ma a fine estate gli avevano detto che non c’era più bisogno di lui. Cosa doveva fare? A quel punto decise di raggiungermi a Torino, dove mi ero trasferita nel ‘73». Il ciclone mediatico che avvolge l’intera vicenda non è arrivato a casa Alberti: «Non leggo i giornali e non vedo la televisione - dice Angela - e quindi non so nulla di quello che sta accadendo a Montemurro. Cosa volete da mio padre? Lui sta male, non sa niente e non vuol sapere niente. Lo credevano morto? Lo credano ancora, lo lascino in pace. Quello che sapeva lo ha detto 35 anni fa. Sì, forse ha dato dei soldi a quella bambina, ma non per fare le porcherie che dicono. Non è un depravato». Nei prossimi giorni il «viggianese» sarà interrogato dalla polizia per chiarire la natura del suo rapporto con Ottavia, spiegare l’origine dei graffi e dei lividi che aveva mostrato nei giorni a ridosso della scomparsa della dodicenne. Gli investigatori sperano di acquisire elementi importanti per risolvere il mistero. Nel frattempo si continua a scavare nella masseria Rotundo, a Montemurro, letteralmente rivoltata come un calzino dalle ruspe. A questo luogo, lo ricordiamo, conducono sia la lettera anonima che ha fatto riaprire il caso e che indica l’area come la «tomba» di Ottavia, sia la testimonianza dell’ultima persona che vide viva la bambina, la contadina Maria Cirigliano. Durante le indagini di 35 anni fa - definite lacunose e superficiali da Settimio, fratello della scomparsa - non venne perlustrata la masseria e non fu interrogato il suo proprietario, Andrea Rotundo. Particolare che ha convinto lo stesso Settimio a denunciare per favoreggiamento l’allora comandante della stazione dei carabinieri, Giuseppe Nitto, interrogato dagli inquirenti in una località segreta. Intanto a Montemurro è arrivato l’altro fratello di Ottavia, Luciano. Che, a sorpresa, punta il dito contro la cugina Lucia Rotundo. Nei verbali dell’epoca, la donna raccontò degli incontri tra il «viggianese» e la bambina: «Non ha detto tutto quello che sa», tuona Luciano. E aggiunge: «Se era a conoscenza di quegli incontri perché non l’ha riferito alla mia famiglia? Lei e mia sorella erano molto legate, si confidavano tutto, anche e soprattutto i segreti. Lucia vuoti il sacco».

 

10/05/2010 - Nell'inchiesta sul G8 spunta un potentissimo monsignore lucano
di Pino Perciante

LAGONEGRO - Ancora una volta torna d’attualità nelle cronache giudiziarie monsignor Franco Camaldo, originario di Lagonegro, per 15 anni segretario particolare del vicario di Roma, cardinal Ugo Poletti, e poi cerimoniere del Papa. Il suo nome è stato fatto dall’autista di Angelo Balducci, il tunisino Laid Ben Hidri Fathi, supertestimone nell’inchiesta sul G8 che ha portato alle dimissioni del ministro Claudio Scajola. Hidri Fathi, ha, tra l’altro, riferito che l’imprenditore Diego Anemone era in rapporti frequenti con monsignor Camaldo. Lui stesso avrebbe più volte accompagnato il costruttore dal cerimoniere del Papa. Quali erano i motivi di questi frequenti incontri tra Anemone e monsignor Camaldo? E soprattutto, è stato mons. Camaldo ad aver introdotto sia Balducci (arrestato a febbraio) sia Anemone così dentro il Vaticano da consentire loro di gestire i presunti «affari» attraverso Propaganda Fide e la Congregazione del preziosissimo Sangue? Sono due aspetti su cui il fronte investigativo impegnato ad approfondire i rapporti che l’imprenditore Diego Anemone aveva stretto in Vaticano starebbe concentrando il proprio interesse. Per questa ragione non è da escludere che mons. Camaldo possa anche essere ascoltato dai magistrati di Perugia quando saranno terminati gli accertamenti sulle 15 operazioni sospette emerse nel corso dell’indagine. Proprio i legami con il Vaticano sono uno dei filoni principali dell’inchiesta sugli appalti dei Grandi Eventi, soprattutto dopo la scoperta che don Evaldo Biasimi, economo della Congregazione del preziosissimo Sangue, noto come don Bancomat, avrebbe «custodito» gelosamente i soldi derivanti dai pagamenti in nero di Anemone. Ma anche perché alcune compravendite di case passavano proprio da enti religiosi come «Propaganda Fide». Appartamenti che sarebbero state acquistati seguendo la procedura già scoperta per il ministro Scajola. Hadri Fathi non fornisce dettagli sui contenuti dei colloqui tra mons. Camaldo e Anemone. Ma è stato preciso nel riferire in quali occasioni portò il costruttore dall’alto prelato. Mons. Camaldo un paio di anni fa finì in un’altra inchiesta avviata dal pm di Potenza, Henry John Woodcock era emerso che l’alto prelato aveva chiesto ed ottenuto da Balducci 280 mila euro per estinguere un debito. Il decano dei cerimonieri pontifici era sospettato di complicità con alcuni faccendieri inseriti in una presunta loggia massonica. La sua posizione è stata poi archiviata. Ora il suo nome compare di nuovo nelle cronache giudiziarie, mentre a Lagonegro da ieri non si parla d’altro. Monsignor Francesco Camaldo è nato a Lagonegro il 24 ottobre del 1952. Dopo la licenza liceale entrò come alunno interno nel Pontificio Seminario Romano Maggiore. Fu ordinato sacerdote a Roma, all’età di 24 anni, il 26 giugno del 1976 da cardinale vicario Ugo Poletti. E’ stato segretario particolare dello stesso cardinale Poletti dal 1984 al 1997. Prelato d’onore di Sua Santità e cerimoniere pontificio, è lui che si prende cura del Papa. Non resta che attendere per capire quali saranno gli ulteriori sviluppi del caso.

  09/05/2010 - Il nonno di Basilicata abita a Roccanova

Si allunga il club dei centenari lucani. E c’è chi va oltre, come Rocco Andrea Arcomano di Roccanova che festeggia 106 anni. «Zii Andrei», come lo chiamano affettuosamente tutti in paese, è il nonnino della Basilicata. Quarto di cinque figli, Rocco Andrea Arcomano, nato a Roccanova il 10 maggio 1904, è l’esponente di una famiglia che forse più di tutte ha nel suo dna il segreto della longevità. Suo fratello Raffaele aveva sfiorato i 102 anni. Sua sorella Maria Porzia ne aveva 97 e gli altri due fratelli Vito Nicola 91 anni e Michele 92 anni. Una vita quasi interamente trascorsa in campagna, nella contrada «Fontanelle», fatta di lunghe giornate di fatica ma sempre a contatto con la natura. Un aspetto che sicuramente lo ha temprato alla dura vita dei campi, ma anche nello spirito e nel fisico. Vita da contadino,insomma, con cibi poveri ma genuini e l’aggiunta di un buon bicchiere di vino. Questi gli elementi che «Zii Andreii» giudica il suo elisir di lunga vita. Un elisir tutto paesano, di Roccanova, che evidentemente ha connotato anche l’esistenza di altri cinque roccanovesi (4 donne e due uomini) che negli ultimi 20 anni hanno superato il secolo di vita. La palma della longevità spetta però a «Zii Andrea» che, con i suoi 106 anni, è il nonnino della Basilicata e che non rinuncia ad esercitare i diritti e doveri civici come quello di andare a votare.
Andrea Lauria - la gazzetta del mezzogiorno

  04/05/2010 - Fervono i preparativi per la 'Ndenna
  29/04/2010 - La buona cucina sbarca a Castelsaraceno

 

21/04/2010 - Ecco la nuova giunta regionale della Basilicata

POTENZA – Il presidente della giunta regionale della Basilicata, Vito De Filippo (Pd) – rieletto con oltre il 60 per cento dei consensi nelle elezioni del 28 e 29 marzo scorso, alla guida della coalizione di centrosinistra – ha nominato il nuovo esecutivo, composto da sei assessori (due eletti in Consiglio e quattro esterni e di questi ultimi due sono donne). Gli assessori, secondo quanto si è appreso dall’ufficio stampa della giunta, sono: Agatino Mancusi (Udc, vicepresidente con delega all’ambiente), Erminio Restaino (Pd, attività produttive), entrambi anche consiglieri regionali. Gli esterni sono: Attilio Martorano, in passato presidente di Confindustria Basilicata (delega alla sanità); Vilma Mazzocco, dirigente di Alleanza per l’Italia (agricoltura); Rosa Gentile, vicepresidente della Camera di commercio di Matera (infrastrutture); e Donato Viggiano, ricercatore dell’Enea (cultura e formazione). Una dirigente della Cgil di Matera era stata contattata ma ha preferito non accettare l’offerta di un assessorato. Domani De Filippo sarà a Roma per partecipare alla Conferenza Stato-Regioni. Venerdì la giunta sarà presentata ai giornalisti, a Potenza.

  08/04/2010 - Raccolta Fondi ANLAIDS

Raccolti 550,00 € dalla vendita dei bonsai.

 

07/04/2010 - Ben tre debutti nel film Basilicata coast to coast

 

Ci sono tre debutti nel road movie musicale Basilicata coast to coast, dal 9 aprile in 150 sale distribuito da Eagle Pictures: quello di Rocco Papaleo, attore dalla carriera ultraventennale, come regista, del cantautore Max Gazzè come coprotagonista e di Giovanna Mezzogiorno come cantante. Il film, girato in grande armonia vista l’amicizia che lega tutti gli interpreti, fra i quali anche Alessandro Gassman e Paolo Briguglia ha significato per Papaleo, autore anche delle canzoni e della sceneggiatura, con Valter Lupo «coronare un sogno. Avevo fatto leggere il soggetto a Giovanna e lei, ha iniziato un’opera di trapanamento per convincermi a dirigerlo».
Nata dall’esperienza di teatro-canzone del regista, la pellicola la racconta il divertente viaggio a piedi di una band di amici, fra splendidi paesaggi, prove, canzoni, incontri, scoperte interiori, amori più o meno duraturi, da Maratea a Scanzano Jonico, per partecipare a un festival musicale. A comporre il gruppo sono: Nicola, professore liceale (Papaleo), con tanti sogni inespressi, sposato a una moglie che sta esaurendo la pazienza (Michela Andreozzi); Franco (Gazzè), falegname con la passione del contrabbasso, che da anni ha deciso di non parlare più; Salvatore (Briguglia), ex studente di medicina; il cugino Rocco (Gassman), divo televisivo di una stagione ma ancora idolo locale e Tropea (Mezzogiorno), giornalista annoiata, che li segue (inizialmente) di malavoglia.
«Questo film non vuole essere un omaggio solo alla mia terra – spiega il lucano Papaleo, classe 1958 – perchè la mia terra è tutta e il federalismo sentimentale mi è sempre stato antipatico». L'attore vorrebbe che la Basilicata del film «fosse vista come un non luogo. Io l’ho rappresentata come il sud in cui sono cresciuto negli anni '70, con giovani animati da sogni velleitari ma necessari, sennò non fai un c...o nella vita».
La Mezzogiorno, diventata amica di Papaleo 12 anni fa sul set di Del perduto amore spiega: «Il mio personaggio mi fa tenerezza. E' una ragazza annoiata e disinteressata a tutto, che a trent'anni non ha realizzato nulla, però grazie a un avvenimento, un incontro improvviso, risolve una crisi interiore». Come ha vissuto il debutto nel canto? «Con un pò d’ansia come ogni volta che si affrontano cose nuove. Poi cantare non è facile, e io sono una perfezionista, ma Rocco mi ha molto aiutato».
Gazzè, autore anche della canzone sui titoli di coda, Mentre dormi, che anticipa l’uscita del suo nuovo album, in arrivo fra qualche settimana, si è convinto del suo personaggio "non parlante" senza neppure leggere la sceneggiatura: «La cosa bella è stato poter veicolare i significati non attraverso la parola, ma il suono, la musica, una forma di comunicazione archetipica ancora più importante».
di Francesca Pierleoni - ANSA

  29/03/2010  Elezioni 2010 il voto di Castelsaraceno
Risultati voti di lista provinciale e regionale

Preferenze candidati

  29/03/2010  Elezioni 2010 risultato definitivo

  26/03/2010  Earth Hour anche in Basilicata

Il conto alla rovescia per l’Ora della Terra - Earth Hour è agli sgoccioli e il numero di adesioni di città e monumenti continua a crescere: mancano poche ore all’inizio del ‘giro del mondo a luci spente’ che da sabato mattina (7.45 italiane) fino a domenica vedrà spegnersi città e monumenti di 125 paesi, oltre 4.000 città e ben 1274 icone mondiali, molte delle quali per la prima volta come la Città Proibita a Pechino, la Fontana di Trevi a Roma, la torre più alta del mondo, il Burj Khalifa a Dubai di oltre 800 metri e il Ponte sul Bosforo. L’Ora della Terra toccherà gli estremi del pianeta, la Davis Station in Antartico e la città di Longyearben, la più settentrionale. Tante le nazioni che partecipano all’evento per la prima volta come Madagascar, Kosovo, Nepal, Mongolia, Cambogia, Repubblica Ceca, Arabia Saudita, Paraguay, Ecuador. Si spegnerà anche il palazzo dell’ONU a New York e in tutti gli altri uffici del mondo.
Insieme ai monumenti più noti si spegneranno per un’ora, alle 20.30 di ciascun paese, anche scuole, uffici, alberghi ed edifici privati, tutti uniti in un gesto simbolico per richiamare l’attenzione sulla lotta ai cambiamenti climatici e sulla necessità di una svolta planetaria verso l’economia pulita ‘a basso consumo di carbonio’.
L’Earth Hour, partita da Sydney nel 2007 con il coinvolgimento dei suoi 2,2 milioni di abitanti, quest’anno è letteralmente esplosa. L’idea è quella di coinvolgere nello stesso giorno dell’anno e per un’ora quante più persone possibili ai capi opposti del mondo, unite in un simbolico ed eloquente messaggio: tagliare le emissioni inquinanti e agire per fermare i cambiamenti climatici. In Basilicata hanno aderito all’iniziativa i Comuni di Potenza, Paterno, Marsico Nuovo, Roccanova ed il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano – Val d’Agri – Lagonegrese che per l’occasione spegnerà le luci della sede dell’ente presso il Convento delle Benedettine in Marsico Nuovo.

  25/03/2010  Scossa di Terremoto a Lauria di magnitudo 3.3. Non ci sono danni

Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.3 è avvenuto alle ore 18:30:17 italiane del giorno 25/Mar/2010.
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Monte_Alpi-Sirino.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.

 

18/03/2010 - Svolta nel giallo dopo 17 anni Trovati murati in una chiesa Elisa Claps
POTENZA - Sono di Elisa Claps, la ragazza scomparsa a Potenza il 12 settembre 1993, i resti trovati oggi in un sottotetto della Chiesa della Trinita', a Potenza. Lo ha reso noto il questore Romolo Panico. Alla domanda se i resti umani trovati siano di Elisa Claps il questore di Potenza ha risposto: ''potrei ritenere di si''', anche se - ha precisato - ci vorra' l'ufficialita' degli esami. Panico ha spiegato che nulla sara' toccato nel sottotetto dove sono stati trovati i resti umani e gli oggetti, perche' domattina la polizia scientifica continuera' a fare accertamenti. Il questore ha confermato che e' stato trovato ''un corpo in avanzato stato di decomposizione'', in condizioni molto, molto precarie. E' stato confermato anche il ritrovamento di alcuni oggetti: ''potremmo arrivare all'identificazione - ha detto il questore di Potenza - dagli oggetti ritrovati, fra i quali vi sono anche resti degli occhiali di Elisa''. La chiesa è stata chiusa. Sarebbero stati trovati due o tre oggetti, come un orologio e gli occhiali della ragazza scomparsa. La Polizia ha già contattato la famiglia Claps per far riconoscere gli oggetti. La chiesa della Trinità è l’ultimo posto dove la studentessa fu vista, quella mattina del settembre 1993, quando scomparve, da un testimone – Danilo Restivo – che poi fu coinvolto nell’inchiesta come indiziato. Restivo, che successivamente si è trasferito in Inghilterra, dove è rimasto coinvolto in un’altra inchiesta per la morte di una donna, la sarta Heather Barnett, che abitava nei pressi della sua casa.
ORE 14:10 - POTENZA, TROVATI I RESTI MUMMIFICATI
Nel sottotetto della chiesa sono stati ritrovati i resti mummificati apparentemente di una ragazza. Insieme ai resti sono stati trovati degli occhiali, simili a queli che utilizzava Elisa Claps. (nella foto a sinistra il luogo nel centro storico di Potenza dove si trova la Chiesa della SS Trinità, in via Pretoria)
I resti sono stati scoperti dietro un muro. Il nuovo parroco della chiesa (in servizio da poco più di un anno) aveva notato delle infiltrazioni di acqua, chiedendo l'intervento di alcuni murartori. Sono stati gli operai questa mattina, dopo aver demolito il muro, a trovare i resti mummificati.
Nel luglio scorso la squadra mobile di Potenza aveva chiuso l'informativa nell'ambito delle nuove indagini disposte dalla Procura di Salerno sulla scomparsa di Elisa Claps, ipotizzando un omicidio preterintenzionale scaturito da una pulsione di tipo sessuale. Indagato, ancora una volta, Danilo Restivo. Nell'informativa, ad ogni modo, si parla anche di "persone da identificare". Le responsabilità, secondo gli inquirenti, sarebbero di una complessa rete di personaggi che non solo, nell'immediatezza del delitto, avrebbero contribuito ad occultare il cadavere e cancellare le tracce, ma negli anni successivi avebbero aiutato nel depistaggio delle indagini.
ORE 14:25 - IL QUESTORE ED IL PROCURATORE SUL TETTO DELLA CHIESA
Al momento la chiesa è chiusa. Tutte le autorità di polizia e giudiziaria, il Procuratore ed il Questore di Potenza, compresi i Vigili del fuoco e Carabinieri, sono presenti nella chiesa della Santissima Trinità ed in particolare negli scavi del sottotetto, dove sono stati trovati i resti mummificati di una ragazza.
ORE14:45 - AI GENITORI DI ELISA MOSTRATI ALCUNI REPERTI TROVATI
Elisa Claps indossava una maglietta bianca il giorno della scomparsa. Sembra che anche sui resti mummificati si sia trovato un abbigliamento simile a quello indossato da Elisa al momento della scomparsa. Ai genitori di Elisa sono state mostrate alcune foto fatte ai resti per identificare il corpo. L'attenzione degli inquirenti punta su un paio di occhiali trovati e che apparterrebbero ad Elisa ed un orologio.
ORE 15:00 - LA POLIZIA SCIENTIFICA DI BARI STA EFFETTUANDO I RILIEVI
Sul posto sono appena arrivati gli esperti della Polizia scientifica di Bari, saranno loro ad effettuare il recupero del corpo mummificato per effettuare le analisi del dna o di quanto servirà per dare un'identità certa ai resti.
ORE 16:15 - TRA GLI OGGETTI RITROVATI ANCHE UNA CATENINA
Tra gli oggetti ritrovati addosso al cadevere mummificato, ci sarebbe anche una catenina che i familiari di Elisa Claps potrebbero agevolmente identificare. La polizia ha recuperato anche un orologio Swatch, un paio di occhiali e un paio di sandali di colore blu. Questi oggetti saranno fotografati e mostrati ai familiari della ragazza. Tutto fino a questo momento sembra confermare che il corpo sia effettivamente quello di Elisa.
ORE 16:45 - LA CITTA' SI INTERROGA, COME E' STATO POSSIBILE?
Si è rapidamente diffusa a Potenza la notizia del ritrovamento di un corpo nella chiesa della Ss. Trinità. Potrebbe appartenere ad Elisa Claps, scomparsa il 12 settembre 1993. I potentini tengono il fiato sospeso in attesa che arrivino ulteriori certezze sui resti umani ritrovati in un sottotetto della chiesa di via Pretoria. Il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, sta seguendo la vicenda costantemente, tenendosi informato con le forze dell’ordine ma - fanno sapere dal suo entourage - non è il momento di fare dichiarazione finchè non si saprà nulla di certo. L'Amministrazione comunale in questi anni ha tenuto sempre vivo il ricordo di Elisa Claps con manifesti pubblici ad ogni anniversario della scomparsa e con delle manifestazioni pubbliche. La chiesa della Ss. Trinità è l’ultimo posto in cui Elisa Claps, allora sedicenne, sarebbe stata vista. Nelle chiacchierate cittadine si fa largo un interrrogativo, come sia stato possibile che per tutto questo tempo un corpo sia stato presente nella chiesa senza che alcuno se ne sia accorto.
ORE 17:00 - IN CHIESA E' ARRIVATO IL FRATELLO DI ELISA
Gildo Claps – fratello di Elisa, la ragazza scomparsa il 12 settembre 1993 – è arrivato nella chiesa della Santissima Trinità, a Potenza, dove, in un sottotetto di una struttura attigua, sono stati trovati resti umani e oggetti che fanno sospettare che si tratti della sorella. Claps è stato fatto entrare da un ingresso laterale, che immette nella canonica della chiesa. Davanti al tempio, che si affaccia su via Pretoria, nel cuore del centro storico di Potenza, si sono radunate alcune decine di persone, numerosi cronisti, fotografi e cineoperatori. Poco fa è stato affisso sulle porte della chiesa un cartello, firmato dal parroco, don Ambroise Atakpa, che avverte che la messa serale non sarà celebrata.
ORE 17:30 - IL FRATELLO SCONVOLTO LASCIA LA CHIESA
Gildo Claps, fratello di Elisa Claps – la ragazza potentina scomparsa dal 1993 – è uscito visibilmente sconvolto dalla chiesa dove sono stati trovati resti umani e oggetti che fanno pensare alla sorella. Claps non ha parlato con i giornalisti e si è allontanato subito, ma ha confidato ad alcuni amici di non essere sicuro che si tratti dei resti e di oggetti appartenuti a Elisa. Secondo quanto è stato possibile sapere, gli oggetti saranno esaminati di nuovo nelle prossime ore, con maggiore calma, proprio da Gildo Claps e da altri parenti di Elisa.
ORE 18:20 - QUESTORE: I RESTI SONO DI ELISA CLAPS
Sono di Elisa Claps, la ragazza scomparsa a Potenza il 12 settembre 1993, i resti trovati oggi in un sottotetto della Chiesa della Trinità, a Potenza. Lo ha reso noto il questore di Potenza Romolo Panico.
ORE 18:40 - IL CORPO NON VERRA' RIMOSSO FINO A DOMANI
Il corpo non verrà rimosso dalla chiesa almeno fino a domani, per consentire il completamento di tutti i rilievi. A partire da domani mattina un'equipe di anatomi patologi guidata dal prof. Introna dell'Università di Bari avvierrà gli accertamenti sui resti. Saranno effettuati anche prelievi per eseguire l'esame del Dna e quindi giungere ad una identificazione certa. Alla domanda se i restiumani trovati siano di Elisa Claps il questore di Potenza ha risposto: "potrei ritenere di sì", anche se – ha precisato - ci vorrà l’ufficialità degli esami.
ORE 18:45 - IL CORPO E' "SEDUTO" DENTRO UNA NICCHIA MURATA
Il corpo ritrovato nel sottotetto della chiesa appare in posizione seduta dentro una nicchia: due accessi risultano murati. Decisivi ai fine della identificazione risulterebbero gli occhiali ritrovati nei pressi del cadavere del tutto simili a quelli che usava Elisa Claps e con i quali era stata ritratta in numerose fotografie. Forti analogie con la giovane lucana sono costituite anche dall'abbigliamento (jeans e maglietta) e dal ritrovamento di un orologio Swatch che anche la ragazza era solita portare al polso.
Il questore ha confermato che è stato trovato "un corpo in avanzato stato di decomposizione", in condizioni molto, molto precarie. E' stato confermato anche il ritrovamento di alcuni oggetti: "potremmo arrivare all’identificazione – ha detto il questore di Potenza – dagli oggetti ritrovati".
ORE 19:43 - UNO STRISCIONE «VERITA' E' GIUSTIZIA»
Uno striscione con la scritta “Verità e giustizia” è stato esposto da alcuni ragazzi nei pressi della chiesa Santissima Trinità, a Potenza, dove oggi sono stati ritrovati resti umani e oggetti, quasi certamente appartenenti a Elisa Claps, la ragazza scomparsa il 12 settembre 1993.
Dalle ore 14 di oggi, quando si è diffusa la notizia del ritrovamento dei resti, vi sono diverse centinaia di persone che sono in attesa di sapere se i resti umani e gli oggetti sono di Elisa.
ORE 20:15 - RESTIVO INDAGATO PER OMICIDIO DAI MAGISTRATI DI SALERNO
I magistrati della Procura della Repubblica di Salerno che indagano sulla morte di Elisa Claps - la ragazza potentina scomparsa il 12 settembre 1993 – hanno già avviato approfondimenti e interrogatori dopo il ritrovamento, avvenuto oggi a Potenza, di resti umani e oggetti che farebbero pensare proprio alla ragazza sparita 17 anni fa.
Nell’inchiesta è indagato per omicidio Danilo Restivo, il giovane che per ultimo parlò ad Elisa, quella mattina del 12 settembre, proprio nella chiesa della Santissima Trinità, nella cui canonica oggi, in un sottotetto, sono stati trovati resti umani. L'inchiesta sulla morte di Elisa Claps – con l’ipotesi di omicidio volontario ed occultamento di cadavere – è stata trasferita alla Procura della Repubblica di Salerno dopo che, nelle indagini, fu coinvolto un magistrato che si era occupato dell’inchiesta sulla scomparsa della ragazza, chiamato in causa da un collaboratore di giustizia.
ORE 21:22 - UN GRUPPO SU FACEBOOK, RESTIVO IN GALERA
A poche ore dal ritrovamento a Potenza del cadavere che si presume essere di Elisa Claps, la ragazza scomparsa il 12 settembre 1993, su Facebook è stato fondato un gruppo che auspica l’arresto di Danilo Restivo, l'uomo indagato per l’omicidio della ragazza dalla procura di Salerno.
Il fondatore, che si fa chiamare «Italia Degrado», nella descrizione del gruppo afferma di considerare Elisa «come una sorella» e si dice scandalizzato dall’ipotesi che possa essere stata uccisa in un luogo sacro. Il gruppo ha già diversi iscritti: in un post si auspica «in nome di Elisa, la galera a vita per Danilo Restivo», e si esprimono giudizi negativi sull'uomo. La fotografia di Restivo, ritratto sorridente e con occhiali scuri, identifica il gruppo sul popolare social network.
ORE 23:10 - LA MADRE RICONOSCE TRE OGGETTI
I resti di una maglia, una medaglietta e i sandali di colore blu che Elisa Claps - la ragazza potentina scomparsa il 12 settembre 1993 - indossava il giorno in cui sparì sono stati riconosciuti dalla madre e dai fratelli della studentessa. Lo si è appreso in serata a Potenza. Ai parenti di Elisa la polizia ha mostrato le foto dei brandelli di maglia, della medaglietta e dei sandali trovati, insieme a resti umani che sarebbero proprio quelli della studentessa nel sottotetto della canonica della chiesa della Santissima Trinità, nel centro storico di Potenza. Ora saranno gli esami scientifici a chiarire definitivamente se si tratta dei resti della ragazza scomparsa.
Gazzetta del Mezzogiorno

 

ELEZIONI REGIONALI, LE LISTE NELLA CIRCOSCRIZIONE DI POTENZA - 27/02/2010 15.46.32

Queste le liste per le elezioni regionali della Basilicata del 28 e 29 marzo nella circoscrizione di Potenza presentate all'ufficio circoscrizionale del Tribunale del capoluogo lucano:
Udc:
Agatino Lino Mancusi, Gaetano Fierro, Matteo Bisaccia, Vincenzo Bruno, Marina Buoncristiano, Pasquale di Leo, Francesco Saverio Lauciello, Domenico Antonio Marchitiello, Michele Marotta, Rocco Orofino, Goffredo Pizza, Domenico Carmine Ponzo, Francesco Rossi, Donato Saluzzi, Maria Scavone, Antonio Stella.
Popolari Uniti:
Luigi Carmine Scaglione, Angela Mecca, Angelo Antenori, Nicola De Rosa, Donato Di Cugno, Roberto Galante, Giuseppe Garzillo, Giuseppe Irianni, Emidio Lamboglia, Massimo Maria Molinari, Vincenzo Pagliara, Angelo Salinardi, Antonio Santangelo, Paolo Severino, Leonardo Sileo, Franco Traficante.
La Basilicata, lista per Pagliuca:
Roberto Falotico, Amedeo Cicala, Tommaso Coviello, Michele Destino, Ezio Di Carlo, Giuseppe Dileo, Maria Fedota, Carmelo Ferrara, Nadia Terzariol in Laforge, Giuseppe Ferraro, Egidio Domenico Guerriero, Donato Ielpo, Gabriele Larotonda, Leonardo Lovallo, Rocco Martoccia, Michele Piccininni.
Partito Democratico:
Antonietta Botta, Tonio Michele Bufano, Rocco Cancellara, Giovanni Casaletto, Prospero De Franchi, Francesco Ferraioli, Vincenzo Folino, Liliana Concetta Guarino in Torre, Egidio Marranchiello, Carmine Miranda Castelgrande, Ignazio Petrone, Pittella Maurizio Marcello, Erminio Restaino, Pasquale Robortella, Gennaro Straziuso, Nicola Michele Tartaglia.
Alleanza per l'Italia:
Michele Brindisi, Magda Cornacchione in Milella, Giovanna Cuoco in Telesca, Carlo Delfino, Pietro Di Gennaro, Antonio Di Lonardo, Alessandro Filippetti, Antonio Flovilla, Biagio Glosa, Domenico Innocenti, Nicola Mossuto, Gianfranco Nardella, Raffaele Olita, Francesco Perillo, Costantino Senese, Alessandro Singetta.
Sinistra ecologia libertà:
Giannino Romaniello, Lucia Pennesi, Francesco Giovanni Alberti, Angelo Argenti, Giuseppe Basilio, Vitantonio Carriero, Anna Civitillo, Assunta Collazzo, Vincenzo Corraro, Raffaele Golia, Domenico Giovanni Battista Mele, Cosima Maria Romagno, Giovanna Salvatore, Ivano Scotti, Francesco Antonio Gennaro Terracina, Rocco Viglioglia.
Io amo la Lucania:
Ernesto Alfonso Navazio, Magdi Cristiano Allam, Dario De Luca, Nicola Manfredelli, Raffaela Forliano, Francesco Andretta, Antonio Raffaele Pettorruso, Matteo Antonio Di Stefano, Francesco Cassotta, Maria Armentano, Sergio Musolino, Marina Pecoriello, Vincenzo Camardelli, Giampiero D'Ecclesiis, Giuseppe Luongo, Donato Antonio Marsico.
Io Sud:
Mario Garramone, Maria Assunta Germino, Gerardo Graziano, Luigi Memoli, Concetta Nigro, Daniele Oliviero, Antonio Picerno, Vito Antonio Sarli, Maurizio Aliano, Marcello Antonhy Tammone, Pierpaolo Turlione.
Mpa:
Francesco Mollica, Emilio Candia, Anna Fulgione, Anna Maria Calabrese, Rosetta Distasio, Rosa Farenga, Nicola Pergola, Silvio Libutti, Nicola Schettini, Francesco Antonio Belsito, Cosimo Ponzio, Giuseppe Carlucci, Gioacchino D'Amato, Giuseppe Giuzio, Giuseppe Di Bello, Alfredo Rivela.
Partito comunista dei lavoratori:
Francesco Anfossi, Ciro Mario Raffaele Attanasio, Tiziano Bagarolo, Ornella Beggio, Maria Laura Beretta, Gaetano D'Aiuto, Florenzo Doino, Valentina Fumagalli, Antonino Gambino, Natale Locati, Maria Maiorano, Rudy Mecca, Azzaretto Natale, Michele Pascale, Roberto Uccelli, Fidalba Zini.
Pdl, Berlusconi per Pagliuca:
Antonio Catarinella, Luisa D'Urso, Giuseppe Fernando Galizia, Sergio Lapenna, Giuseppe Mariani, Franco Carmelo Mario Mattia, Camillo Naborre, Michele Napoli, Francesco Pappalardo, Luciano Eugenio Mario Petrullo, Mariano Antonio Pici, Luigi Pietragalla, Gianni Rosa, Rocco Sarli, Antonio Tisci, Domenico Vita.
Sui-Generis:
Maurizio Caccavo, Raffela Maria Calocero, Antonio Candela, Giuseppe Caterino, Leanna Ciciriello, Gerardo Farace, Davide Laviano, Giuseppe Macellaro, Angelo Martino, Marco Toscano.
Movimento imprenditori autonomi:
Pasquale Cialdella, Antonio Salvatore Bove, Rocco Bruno, Angelo Marino Buonconsiglio, Gianluca Gelli, Pietro Gerardi, Michele Laluce, Leonardo Maio, Delia Marino, Giuseppina Marotta, Giuseppe Montanarella, Viviana Picone, Savino Pinnetti, Stefano San Gregorio, Enrico Spera, Luigi Spiniello.
Italia dei Valori:
Antonio Autilio, Antonio Amatucci, Antonio Gaetano Carmine Brigante, Antonio Caramuta, Vito Colella, Maria Crescente, Gerardo Giuseppe Savino Di Ciommo, Giovanni Antonio Fusco, Franco Gentilesca, Maria Incoronata Labella, Giovanni Liberatore, Enrico Mazzeo Cicchetti, Rosario Palese, Domenico Romaniello, Angelo Pompeo Zambella, Angela Zifarone.
Federazione della Sinistra:
Giovanni Paolo Soave, Giuseppe Cillis, Vito Leone, Antonio Califano, Carlo Cardillicchio, Michele Casillo, Arcangelo Cassese, Francesco Cioffredi, Fabio Faggi, Pasquale Golluscio, Patrizia Laurita, Lucio Libonati, Donato Marone, Giuseppina Merolla Palma, Tommaso Rosa, Giovanni Samela.
Partito Socialista Italiano:
Raimondo Pompeo Antonio Andreolo, Nicola Borrino, Donato Cerone, Maria D'Amico, Clelia Di Lello, Angelo Doccino, Filippo Pompeo Gesualdi, Antonio Giansanti, Ortensia Laus, Rosario Sarubbi, Livio Valvano, Rocco Vita, Giuseppe Mancuso, Teresa Martelli, Donato Tancredi, Donato Gruosso.
Idea: Angela Blasi, Rosa Maria Pietragalla, Amalia Rosucci, Rocco Mario Appella, Francesco Donato Rocco Biscione, Lucio Fausto Cioffredi, Michele Grieco, Giuseppe Malcangio, Michele Mazza, Lucio Milano, Giovanni Mussuto, Antonio Pelosi, Alessandro Romeo, Antonio Rongo, Salvatore Salvia, Donato Summa.

 

 

ELEZIONI REGIONALI, CINQUE I CANDIDATI ALLA PRESIDENZA - 27/02/2010 15.44.32

Nell'ufficio circoscrizionale regionale della Corte di Appello di Potenza sono state presentate cinque liste per le prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale della Basilicata:
Uniti per la Basilicata, per De Filippo presidente
(liste collegate: Api, Idea, Federazione della sinistra, Idv, Psi, Pd, Popolari Uniti, Sel, Udc)
Vito De Filippo (candidato presidente), Felice Belisario, Maria Antezza, Carlo Chiurazzi, Antonio Luongo, Salvatore Margiotta.
Io amo la Lucania
(liste collegate: Io amo la Lucania, Io Sud)
Magdi Cristiano Allam (candidato presidente), Maria Antonietta Soldovieri, Flavio Facioni, Lorenzo Desiderio, Valeria Carmela Giorgio, Maria Rosa Cancelliere.
Sui Generis
(lista collegata: Sui Generis)
Marco Toscano (candidato presidente), Nicola Cazzola, Marco Fortunato Iannaccone, Giuseppe Vena, Angelo Pacelli
Partito comunista dei lavoratori
(lista collegata: Partito comunista dei lavoratori)
Florenzo Doino (candidato presidente), Francesco Paolo Tancredi, Francesco Anfossi, Marialaura Beretta, Gaetano D'Aiuto, Michele Pascale.
Pdl, Berlusconi per Pagliuca
(liste collegate: Pdl, Basilicata per Pagliuca, Mia, Mpa)
Nicola Pagliuca (candidato presidente), Francolando Marano, Rosa Maria Anna Porsia, Saverio Scavone, Michele Adamo, Francesco Sanseverino.

  24/02/2010 - AVVISO PMI, DIFFERIMENTO APERTURA SPORTELLO

E’ stata spostata al 18 marzo l’apertura dello sportello relativo all’avviso per il sostegno alle Piccole e medie imprese. Lo ha deciso la Giunta regionale accogliendo le richieste degli ordini professionali, delle associazioni di categoria e degli imprenditori di rinviare l’apertura dello sportello prevista per domani, 25 febbraio.
  24/02/2010 - De Filippo nove liste, 4 per Pagliuca 2 per Allam, 1per Doino e Somma, Bolognetti

Ultimi giorni utili per la presentazione delle liste che si fronteggeranno, il 28 e 29 marzo prossimi, per il rinnovo del Consiglio regionale e di sedici amministrazioni comunali lucane: dieci in provincia di Potenza e sei in quella di Matera. L’ultima ora disponibile per presentare le candidature sarà mezzogiorno di sabato prossimo, 27 febbraio. Poi comincerà la vera e propria campagna elettorale. Sul fronte dei Municipi, dovranno scegliere i nuovi sindaci e amministratori, in provincia di Potenza, i cittadini di Avigliano, Carbone, Cancellara, Cersosimo, Corleto Perticara, Filiano, Forenza, Genzano di Lucania, Moliterno, Tolve. In provincia di Matera, rinnoveranno le amministrazioni Matera, Bernalda, Irsina, Montalbano Jonico, Salandra e Tursi. Sul versante delle elezioni regionali, al momento siamo fermi a sei candidati presidenti. Sono Vito De Filippo (Pd), Nicola Pagliuca (Pdl), Magdi Cristiano Allam (Io amo la Lucania), Maurizio Bolognetti (Lista Bonino-Pannella), Florenzo Doino (Partito comunista dei lavoratori), Miko Somma (Comunità Lucana). Ciascun raggruppamento presenta un listino regionale con in testa il candidato presidente, seguito da altri cinque nomi. Ogni lista presenterà, a livello provinciale, i propri candidati: 16 (o meglio fino a un massimo di sedici, perché alcune liste presentano un numero di candidati inferiore) in provincia di Potenza e 8 (fino a un massimo di otto) in provincia di Matera. VITO DE FILIPPO - Il candidato presidente della coalizione di centrosinistra, Vito De Filippo, sarà sostenuto complessivamente da nove liste: Partito democratico, Italia dei valori, Popolari uniti, Verdi Idea, Partito socialista, Sinistra, Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra, Unione di centro, Alleanza per l’Italia. NICOLA PAGLIUCA - Il candidato presidente della coalizione di centrodestra, Nicola Pagliuca, sarà sostenuto da quattro liste: Partito della libertà, Per la Basilicata-Per Pagliuca, Movimento imprenditori autonomi, Destra-Fiamma Tricolore. MAGDI CRISTIANO ALLAM - Magdi Cristiano Allam sarà il candidato presidente sostenuto da due formazioni politiche: «Io amo la Lucania» e una lista autonomista formata da esponenti di «Io Sud» e Movimento per l’autonomia (Mpa). Ma, almeno fino a ieri sera, l’Mpa era lacerato al proprio interno fra due anime: una decisa a sostenere Allam e un’altra che spingeva per schierarsi con il centrodestra di Nicola Pagliuca.  MAURIZIO BOLOGNETTI - Maurizio Bolognetti, candidato presidente per la Lista Bonino-Pannella, sta combattendo contro il tempo e quella che lui definisce «la mancanza di democrazia», «la negazione del diritto elettorale», «una situazione di illegalità diffusa» in relazione alla raccolta delle firme necessarie a presentare le liste: 800 le firme raccolte fino a ieri in provincia di Potenza (ne servono almeno 1750 per il listino e mille per le provinciali). E a Matera è anche peggio. Presenza a rischio. FLORENZO DOINO - Il Partito comunista dei lavoratori, a sostegno del candidato presidente Florenzo Doino, con il motto «nella mia regione nessuno è straniero», sarà presente con una propria lista nella sola provincia di Potenza. MIKO SOMMA - Il candidato presidente di Comunità Lucana, Miko Somma, presenterà un listino regionale di tre persone e una lista provinciale di dodici candidati, nel Potentino, e di otto nella provincia di Matera.
Gazzetta del Mezzogiorno

  25/02/2010 - Calcio, 2^ categ.: il Chiaromonte in testa alla classifica dopo il recupero

Quella contro il Castelsaraceno è una vittoria importante ottenuta ieri pomeriggio per la compagine allenata da mister Pozzovivo, una vittoria che consente ai chiaromontesi di riportarsi in testa alla classifica con una partita in meno rispetto ai rivali francavillesi dello Sporting. Importante la vittoria, perché fatta contro un avversario che prima della lunga sosta, per motivi di impraticabilità del campo, risultava la squadra più in forma del campionato e che domenica scorsa aveva regolato sul proprio campo la Rotunta Maris per 2 reti a 1 e perchè non meritata e fortemente condizionata dagli errori arbitrali. Ritornando alla partita di ieri, i ragazzi di mister Pozzovivo hanno chiuso il primo tempo sul 3 a 0 grazie ai goal di Piesco, De Salvo e Fortunato. Nel secondo tempo il Castelsaraceno prova una rimonta che gli riesce a metà visto che nei primi 5 minuti si riporta sotto segnando 2 goal in 10 dopo l'espulsione di Fulco, con Lauletta e Latronico, ma poi a causa di altre due espulsioni e almeno tre parate decisive del portiere ospite, il risultato finale è di 4 a 2. Prestazione deludente dell'arbitro, lontano dal gioco ed eccessivamente pignolo con la squadra di casa,
Classifica
Sp. Chiaromonte 35
Sp. Francavilla* 34
Castelluccio 26
F.lli Cafaro 26
V. R. Episcopia 22
O. L. Maratea 21
Castelsaraceno 19
San Martino 18
Nemus 13
Rotunda Maris* 13
Sarconi 12
Sanseverinese 11
* una partita in più

  21/02/2010 - Castelsaraceno - Rotunda Maris 2-1 (Goal di Bruno Fulco e Angelo Cirigliano)

 

18/02/2010 - Sospeso il Campionato di Seconda categoria girone C

Per due domeniche consecutive è stato fermato il campionato di seconda categoria girone c per consentire i recuperi delle partite che nelle settimane scorse non si sono potute giocare per le avverse condizioni Meteo.  Lo rende noto la FIGC Basilicata tramite il comunicato n°77 che nella sezione dedicata alla seconda categoria cita la seguente comunicazione: “Vista la mancata disputa per impraticabilità di campo di numerose gare relative alla 4^ ed alla 5^ giornata di ritorno del girone C del Campionato regionale di Seconda Categoria; considerato che dette gare dovrebbero essere recuperate in giorni infrasettimanali creando non pochi problemi organizzativi alle società interessate; esaminate le richieste di slittamento delle date del Campionato stesso, fatte pervenire a questo Comitato da parte di molte società; verificato che il termine del girone C di Seconda Categoria è previsto per il 28 marzo 2010, data la partecipazione di sole 12 squadre; il Comitato Regionale Basilicata ha stabilito lo slittamento del campionato secondo le date di seguito riportate, con la conseguente disputa delle gare di recupero nelle giornate di sosta:”
4^ giornata (recuperi) 21.02.2010
5^ giornata (recuperi) 28.02.2010
6^ giornata 07.03.2010
7^ giornata 14.03.2010
8^ giornata 21.03.2010
9^ giornata 28.03.2010
10^giornata 11.04.2010
11^giornata 18.04.2010
Quindi il campionato di seconda girone C non si chiuderà più il 28 Marzo come previsto ma slitta al 18 Aprile.  Di seguito le date delle partite da recuperare.
3.20 PROGRAMMA GARE - GIRONE C
Recuperi 4^ giornata di ritorno domenica 21 febbraio 2010

CASTELSARACENO - ROTUNDA MARIS 15.00
F.LLI CAFARO - SARCONI 15.00
SANSEVERINESE - V.R.EPISCOPIA CALCIO 15.00
3.21 VARIAZIONE RECUPERO
Mercoledì 24 febbraio 2010

CASTELSARACENO- SPORTING CHIAROMONTE Ore 18.00
3.22 PROGRAMMA GARE – GIRONE C
Recuperi 5^ giornata di ritorno domenica 28 febbraio 2010

CASTELLUCCIO - F.LLI CAFARO 15.00
SANSEVERINESE - ORATORIO LENTINI MARATEA 15.00
SARCONI - CASTELSARACENO 15.00
SPORTING CHIAROMONTE - SAN MARTINO D'AGRI 15.00
V.R. EPISCOPIA - NEMUS 15.00
La siritide

 

14/02/2010 - Heian Karate - Do a Salerno

 

14/02/2010 - Cambi di casacca, ecco l'hit-parade dei politici lucani

Mettiamo le mani avanti: ci sarà qualcuno che si risentirà, accusandoci di aver confuso l'evoluzione di un percorso politico in trasformismo. Guai a chiamarli transfughi o, peggio ancora, voltabandiera. Tutt'al più ammetteranno di essere «vittima» di un sistema politico bipolare in cui le componenti situate al centro dei due fronti vivono periodicamente stagioni di reciproca attrazione. Tutti incantati dalle tentazioni di una «casa comune dei moderati » che affiorano ciclicamente. Soprattutto a ridosso delle elezioni.
Un fatto è certo: i cambi di casacca – a prescindere da come si voglia etichettarli – hanno caratterizzato l'ultima legislatura in Basilicata. Nella top five del «gioco dei quattro cantoni» ci sono consiglieri che spesso hanno incrociato le proprie strade alla ricerca di un centro... di gravità permanente. Al primo posto c'è il presidente uscente del consiglio regionale, Prospero De Franchi, 60 anni, eletto con l'Udeur e approdato nel Centro popolare-La Rosa per la Basilicata dopo sei cambi. Le sue «traiettorie» intercettano per uno scampolo di legislatura quelle della consigliera Rosa Mastrosimone, 46 anni, entrata col marchio Udeur, fondatrice di Alleanza Democratici di Centro, un breve «flirt» con i Dec di Falotico e la scelta di aderire all'Idv con il quale si presenterà alle prossime elezioni regionali. Ha fatto tappa proprio nell'Idv Giovanni Carelli dopo essere stato eletto nelle fila di Uniti nell'Ulivo. Ma la sua permanenza nei dipietristi è durata poco più di sette mesi: il resto del percorso è targato Centro Popolare- La Rosa per la Basilicata. Particolarmente «vivace» anche Francesco Mollica, 51 anni, entrato in consiglio regionale il 10 giugno 2005 con i Verdi. Coincidenze astrali: il suo viaggio trova un punto di contatto con De Franchi, Mastrosimone e Carelli fino alla decisione di sposare la causa del Movimento per le Autonomie. La vita politica di De Franchi, Mastrosimone, Mollica e Carelli, insomma, è stata tutt'altro che monotona. Ma i loro passaggi si sono consumati sempre all'interno del centrosinistra. A fare il salto più lungo, passando da uno schieramento all'altro, è stato Antonio Di Sanza, 48 anni: da Forza Italia a Per le Autonomie, da L'Italia di Mezzo a Uniti nell'Ulivo fino ad approdare al Pd. Un percorso graduale di avvicinamento alla meta, quasi fosse un viaggio di purificazione. È una storia diversa, ma il salto triplo l'ha compiuto anche Roberto Falotico, ex assessore Pd, fondatore dei Dec: nelle ultime amministrative ha scelto il centrodestra e farà lo stesso alle regionali dopo i veti dei pidiellini e il conseguente fallimento dell'alleanza con i rutelliani. Ci sono, infine, casi di distacchi dalla casa madre per divergenze e attriti che, in un quadro generale camaleontico, si traducono in clamorosi ritorni all'ovile: è quanto è accaduto, ad esempio, a Gaetano Fierro. Il suo viaggio, cominciato con l'Udeur e proseguito con la Federazione dei Popolari di Centro, è terminato (per ora, visto l'andazzo) nell'Udc da dove, nel recente passato, ha lanciato fulmini e saette contro la coalizione di centrosinistra e il governo De Filippo di cui aveva fatto parte come assessore. Oggi il partito di Casini ha scelto in Basilicata di entrare a far parte del centrosinistra. Morale: Fierro si ritrova a sostenere (?) De Filippo e a dividere il tavolo con l'ex amico dell'Udeur, Luigi Scaglione, dei «vituperati » Popolari uniti, uno dei pochi a potersi fregiare dell'etichetta di fedele alla linea.
di MASSIMO BRANCATI - la gazzetta del mezzogiorno

 

13/02/2010 - Carnevale Casteddano.

 

07/02/2010 - Chiusura fondovalle del Racanello

 

Con un ordinanza del Comune di San Chirico Raparo è stata chiusa al traffico la strada Fondo Valle Racanello. Secondo l’ordinanza, a seguito delle avverse condizioni metereologiche, l’afflusso delle acque provenienti dal Torrente Racanello e dai vari fossi posti a monte della strada è aumentato notevolmente;  preso atto che dalle risultanze del sopralluogo effettuato in data odierna da parte dell’Ufficio di Polizia Municipale, vi è l’assoluta necessità, per l’incolumità pubblica, di inibire l’accesso alla strada menzionata nel tratto compreso tra l’incrocio con la SP. n. 7 e l’incrocio con la strada comunale Valle Madonna del Carmine; Vista la relazione redatta dal Vigile Urbano, prot.n. 894 del 07/02/2010, circa lo stato dei luoghi e la necessità di chiusura del tratto di strada interessato dai fenomeni di cedimento; Atteso che al fine di scongiurare ogni possibile inconveniente e pericolo alla incolumità pubblica in  ragione della precarietà della viabilità venutasi a concretizzare in virtù della precipitazione in corso è necessario, opportuno e doveroso adottare ogni provvedimento necessario.

 

07/02/2010 - Il sovraintendente Iacovino premiato dal Questore di Varese, clicca in basso per leggere l'articolo pubblicato sull'Ecodibasilicata del 01.02.2010

 

 

5, Febbraio 2010 - CASTELSARACENO, LADRI PROFESSIONISTI IN TRASFERTA ARRESTATI DAI CARABINIERI

I carabinieri della compagnia di Lagonegro, coordinati dal capitano Roberto Di Costanzo, hanno arrestato in flagranza di reato Robertazzo Angelo e Botrugno Luigi, rispettivamente di 24 e 19 anni, entrambi di Pisticci (MT). I predetti, pregiudicati per reati contro il patrimonio, sono accusati di furto aggravato in concorso. I due malviventi, nella prime ore di questa mattina, tramite l’effrazione della porta d’ingresso, si erano introdotti all’interno di un bar sito nella piazza centrale di Castelsaraceno (PZ). Mentre cercavano di forzare la cassa ed alcuni videogiochi per asportarne il contenuto, denaro contante e monete per circa 700 euro, sono stati sorpresi dai carabinieri delle stazioni di San Chirico Raparo (PZ) e Castelsaraceno, che, impegnati in un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati predatori, erano stati preventivamente allertati dal titolare dell’esercizio commerciale. Quest’ultimo, domiciliato al piano superiore rispetto al locale, aveva sentito rumori sospetti. I due giovani, vistisi scoperti e presi dal panico, abbandonavano il bottino e, dopo essersi divisi, si davano alla fuga a piedi. Le pattuglie dei carabinieri immediatamente si lanciavano all’inseguimento riuscendo a catturarne uno nelle immediate vicinanze del bar, mentre cercava di salire in macchina per allontanarsi. Il secondo veniva rintracciato, dopo pochi minuti, per le vie del centro, mentre cercava un nascondiglio. Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati condotti presso la casa circondariale di Sala Consilina (SA) a disposizione del sostituto procuratore presso la procura di Lagonegro, dott. Francesco Greco.

 

24/01/2010  Basilicata terra di Babele, un dialetto in ogni paese

Basilicata, laboratorio internazionale per lo studio dei dialetti. In nessun’altra parte del mondo c’è una varietà di lingue come nel territorio lucano, dove ognuno dei 131 paesi ha un proprio dialetto.

  30/01/2010 - Cassazione blocca il conto della Total
 

24/01/2010  Rinviata per neve Castelsaraceno – Sp Chiaromonte

È arrivata la notizia ufficiale che gia da ieri pomeriggio circolava negli ambienti del calcio chiaromontese. E’ stata rinviata la partitissima tra Castelsaraceno e Sp Chiaromonte per causa neve a data da destinarsi. La compagine di mister Pozzovivo, 2 punti sopra l’Sp Francavilla non potrà difendere il primato solitari in classifica ottenuto domenica scorsa e si prepara gia da oggi per la partitissima di domenica prossima proprio contro i rivali dello Sporting Francavilla.

 

17/01/2010 - Risultati soddisfacenti per la Heian Karate - Do -

La nuova Basilicata del 20 gennaio 2010

 

23/01/2010 - Avviso Pmi, differimento termine apertura sportello
La Giunta regionale, accogliendo le richieste dei sindaci dei Comuni di Accettura, Castelmezzano, Cirigliano, Pietrapertosa e Stigliano che, di recente, sono stati inclusi tra quelli beneficiari delle royalties petrolifere, ha modificato l’avviso Pmi del 16 novembre 2009, aggiungendo i predetti Comuni ai 30 destinatari di risorse aggiuntive del Programma Operativo Val d’Agri, come concordato nell’incontro svoltosi di recente con l’assessore regionale Straziuso presso il Dipartimento Attività Produttive. La Giunta Regionale, inoltre, accogliendo le istanze dei sindaci dei suddetti Comuni e degli Ordini dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Potenza e Matera ha differito al 25 febbraio 2010 il termine iniziale di presentazione delle domande telematiche, originariamente previsto per il 25 gennaio 2010 nell’ Avviso pubblico Pmi.
Il differimento del termine di apertura dello sportello va incontro anche alla richiesta pervenuta da parte di alcune Associazioni di categoria di convocazione di un tavolo tecnico tra Soggetti istituzionali, Banche e Associazioni datoriali per l’esame dei rapporti banche-imprese relativamente alle concessione del finanziamento bancario del 30 per cento previsto dall’Avviso pubblico. Il termine di chiusura dello sportello, fissato per il 20 maggio 2010, è rimasto invariato per cui vi è soltanto una contrazione del periodo di apertura dello sportello.
Basilicatanet.it

 

20/01/2010  Agricoltura: un progetto per imprese giovanili

In Basilicata sono 903 gli imprenditori agricoli con meno di 29 anni, di cui 522 in provincia di Potenza e 381 in provincia di Matera. I dati, forniti da Infoimprese-Unioncamere, sono stati resi noti dalla Cia alla presentazione del progetto 'Agricoltura, futuro giovane'. L'iniziativa e' stata realizzata dalla Cia e dall'Associazione giovani imprenditori agricoli per sostenere la costituzione di nuove imprese e il ricambio generazionale nel settore.

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