Ospedale unico Lagonegro, ok alla variante urbanistica
24/11/2010 - Concluso il
lavoro della Conferenza di Localizzazione che ha esaminato i
pareri e le autorizzazioni di tutti gli Enti coinvolti
Nei giorni scorsi sono stati compiuti due significativi
passi in avanti per la realizzazione dell’Ospedale Unico per
acuti di Lagonegro. Lunedì 22 la Conferenza di
Localizzazione, riunitasi presso il Dipartimento Ambiente
della Regione, ha concesso al Comune di Lagonegro
l’autorizzazione all’adozione della variante urbanistica per
la realizzazione dell’Ospedale. Ieri il Consiglio Comunale
di Lagonegro ha adottato la variante.
Il plesso sorgerà in un’area situata presso lo svincolo
autostradale di Lagonegro Sud della “Salerno-Reggio
Calabria” La superficie del lotto è di 89.511 mq, quella
coperta è di 18.429 mq, quella interna di 74.963 mq. I posti
letto saranno 176. La soluzione progettuale semplifica e
razionalizza sia i percorsi d’accesso che i percorsi
intraospedalieri grazie al raggruppamento dei servizi
sanitari e di supporto in aree funzionali tra loro
strettamente correlate. I percorsi tra area ed area sono
semplici, diretti e brevi. Il risultato è stato ottenuto
grazie alla scelta di articolare l’Ospedale in una “piastra”
su quattro livelli attraversata da una strada di
collegamento. La nuova struttura sarà realizzata riducendo
al minimo l’impatto ambientale della costruzione. Per quanto
riguarda le tecnologie si è data la preferenza a quelle in
grado di dare prestazioni in termini di durata, bassa
manutenzione, rapidità di realizzazione, ecocompatibilità,
contenimento dei consumi energetici sia in fase esecutiva
che di esercizio. La ditta che si è aggiudicata l’opera è
l’Associazione Temporanea di Impresa con capogruppo la
Conscoop di Forlì.
“Si avvicina l’obiettivo dell’apertura dei cantieri in
località Castagnareto – dichiara il presidente della Regione
Basilicata - dove sorgerà la struttura ospedaliera a
servizio di tutta l’area sud. Giunge in questo modo al
termine – continua De Filippo - il lungo ed approfondito
lavoro della Conferenza di Localizzazione che ha esaminato i
pareri e le autorizzazioni di tutti gli Enti coinvolti. In
questo momento caratterizzato da limitatezza di risorse e
difficoltà economiche, abbiamo tutti il dovere di fare il
possibile per disincagliare quelle opere necessarie a
fornire servizi ai cittadini e che possono essere cantierate.
La Regione Basilicata ha affrontato la questione
dell'ospedale di Lagonegro con slancio segnando un
importante passo in avanti".
“Il plesso ospedaliero - ha detto l'assessore alle
Infrastrutture Rosa Gentile - si inserisce in un’area molto
importante della regione con valenze extraregionali che
potrà in questo modo diventare ambito di collegamento di
tutti i centri urbani che insistono nel comprensorio. Con la
costruzione del nuovo e moderno ospedale –conclude Gentile-
si darà definitiva e concreta risposta ai bisogni sanitari
dell'area territoriale di Lagonegro considerato che questo
ospedale è ritenuto indispensabile per una razionalizzazione
della rete ospedaliera nell’area Sud della Basilicata"
Fonte: www.lasiritide.it
Terremoto ’80, De Filippo: è una storia da raccontare
23/11/2010 - La sofferza della
nostra gente rapprenta per noi amministratori un impegno
verso la prevenzione
“La Regione per il mio tramite
consegna il conforto istituzionale per le vicende
tragiche che questa terra ha vissuto. L’itinerario che
stiamo compiendo di memoria, giudizio, valutazione e
analisi di uno degli eventi più tragici della nostra
storia ci serve a capire e rileggere la storia della
ricostruzione che è una storia fatta di tanta tenacia e
passione”.
E’ quanto ha dichiarato questa mattina a Balvano il
presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo.
“Il punto più alto di questo nostro percorso – ha
aggiunto De Filippo – è stato la celebrazione di oggi
nella chiesa di Balvano. Certe morti sembrano piaghe
insanabili nella vita di una comunità, i molti bambini
deceduti sono il simbolo del dolore – ha osservato il
presidente della Regione – ma oggi viviamo con forza e
partecipazione questo evento perché siamo riusciti
rileggere in quel sacrificio una storia civile, umana e
di fede che ci ha consegnato una Basilicata forte e
forse poco conosciuta. Abbiamo capito che abbiamo il
dovere di far conoscere a tutti questa nostra storia.
L’esempio della ricostruzione con i sindaci del cratere,
riconosciuti dal presidente Ciampi eroi civili, ci fa
togliere dopo trent’anni le ombre che sono cadute su
questi fatti. In conclusione – ha detto De Filippo –
voglio consegnarvi l’autorevole saluto del Presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano. Napolitano nella
sua lettera ci esorta e ci incoraggia – ha affermato De
Filippo - a lavorare sulla prevenzione. Ci richiama ad
impegni fondamentali – ha concluso De Filippo - che
dobbiamo saper realizzare nei prossimi anni rafforzano e
qualificando sempre più la Protezione Civile”.
Fonte: www.lasiritide.it
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Il petrolio lucano non fa più «boom» -
In flessione numero barili PDF Stampa
Scritto da Antonella Inciso - La Gazzetta del Mezzogiorno
Mercoledì 22 Settembre 2010
Produttori di petrolio sì, ma senza le grandi performance
del passato. È il quadro sulle estrazioni di greggio in
Basilicata dalle quali emerge che la produzione petrolifera
lucana si è mantenuta sostanzialmente standard rispetto a
quanto avvenuto nel semestre di riferimento precedente. La
conferma viene dagli ultimi dati sulle estrazioni
petrolifere dell’Eni riferite al territorio lucano. Nel
primo semestre del 2010, infatti, la compagnia petrolifera
italiana ha avuto una produzione media (stimata) di 70.166
barili di greggio al giorno. In particolare, in Val d’Agri,
cuore delle estrazioni, secondo il report della società
petrolifera sono stati estratti mediamente 69.968 barili di
greggio al giorno. A Pisticci, invece, i barili di petrolio
estratti giornalmente sono stati 198. Il tutto per una
produzione complessiva in Val d’Agri di 12milioni 664mila
160 barili di greggio, mentre a Pisticci ha raggiunto i
35mila 895 barili. Numeri che - in entrambi i casi - invece
di segnare una crescita nella produzione (come avveniva, al
contrario, negli anni passati) si sono mantenuti più o meno
stabili rispetto al report precedente. Se le estrazioni
petrolifere non crescono, a subire una contrazione è anche
il numero delle persone occupate. Nel centro olii della Val
d’Agri, infatti, gli occupati diretti hanno toccato quota
200, mentre nel centro olii di Pisticci gli occupati diretti
sono stati undici (due in più rispetto al semestre
precedente). A cui bisogna aggiungere, in entrambi i casi,
gli occupati indiretti ossia i contrattisti: 1450 per la Val
d’Agri e 15 per Pisticci. Sostanziose per la regione,
invece, le royalty che sono state elargite per l’ultimo
semestre di riferimento: pari a 572,382 milioni di euro per
l’area della Val d’Agri e 4,011 milioni di euro per l’area
di Pisticci. Il che significa che l’ammontare complessivo
delle royalty sul greggio estratto in Val d’Agri ha
raggiunto quota 676milioni 426 euro (per la Val d’Agri) e
5milioni 371 euro per la zona di Pisticci. Soldi già
accreditati alla Regione Basilicata. E se i soldi erogati
rappresentano una buona notizia lo stesso può dirsi -
leggendo sempre i dati dell’Eni - per la qualità dell’aria e
dell’acqua. Sono al di sotto dei valori limite consentiti
dalla legge, infine, i parametri riferiti al’anidride
solforosa, al diossido di azoto, all’anidride carbonica, ai
grassi ed ai fenoli.
Antonella Inciso - La Gazzetta del Mezzogiorno
Fonte: www.lasiritide.it
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30/06/2010 -
Aperta la Fondovalle Racanello
Regione
Informa - Atteso da molti anni dalle comunità interessate,
questa mattina alle ore 9.30, è stato aperto al transito
veicolare il tratto compreso tra ponte San Chirico Raparo e
Fosso Reale della strada di Fondovalle del Racanello. Tratto
sui cui la Provincia di Potenza, in tempi record rispetto a
quelli previsti, ha realizzato i lavori di adeguamento
funzionale, finanziati per un importo di 3.459.371,00 euro
dal Programma operativo Val d’Agri.
All’apertura al transito erano presenti il Presidente della
Provincia di Potenza Piero Lacorazza, l’assessore alla
Viabilità Nicola Valluzzi, il consigliere provinciale Angela
Latorraca, l’assessore regionale alle Infrastrutture e
Mobilità Rosa Gentile, il consigliere regionale Pasquale
Robortella, già assessore alla Viabilità
dell’Amministrazione provinciale di Potenza, il sindaco di
San Chirico Raparo Claudio Borneo e il vicesindaco di
Castelsaraceno Domenico Ielpo.
“I lavori – ha sottolineato Valluzzi – sono partiti ad
ottobre e si sono conclusi in poco meno di dieci mesi. La
consegna anticipata, segno di serietà istituzionale, ci
consente di dare una risposta efficace alla domanda di
miglioramento della mobilità proveniente dai cittadini
dell’area territoriale in questione e, in particolare, dalle
comunità di Castalsaraceno e San Chirico Raparo”.
“Sin dall’insediamento – ha affermato Lacorazza – abbiamo
assunto come impegno quello di completare le incompiute
della viabilità provinciale e di accelerare l’esecuzione
delle opere, sia per venire incontro alle istanze delle
comunità sia per immettere risorse preziose, in questo
momento di crisi economica, nel circuito produttivo locale”.
Rispondendo alle sollecitazioni degli amministratori
dell’area circa la provincializzazione dell’arteria, il
Presidente Lacorazza ha sottolineato la necessità di
istituire un tavolo interistituzionale, con regione,
provincia e comuni interessati, per trovare soluzioni
condivise. “Per restituire credibilità alla politica e
autorevolezza alle istituzioni occorre – ha concluso –
mettere in campo un metodo che ci consenta di centrare gli
obiettivi programmati”.
Per il consigliere regionale Robortella “con l’apertura al
transito del tratto di strada si concretizza un obiettivo
per cui la Provincia di Potenza sta lavorando da tempo e si
offre ai cittadini uno sbocco importante sulla Val d’Agri,
atteso da anni”.
“L’intervento realizzato – ha aggiunto l’assessore Gentile –
è un buon esempio di sinergia tra le istituzioni e dunque
una prassi da consolidare per fornire alle comunità e ai
cittadini risposte adeguate ai loro bisogni”.
Soddisfazione per l’apertura è stata espressa anche dagli
amministratori di San Chirico Raparo e Castalsaraceno,
Borneo e Ielpo, che hanno entrambi messo in evidenza
l’importanza di una strada attesa da quarant’anni e la
necessità di affrontare altre sfide riguardanti le
infrastrutture dell’area, come ad esempio la
provincializzazione dell’arteria.
Tutti gli intervenuti hanno inoltre ringraziato l’impresa
per la celerità e la qualità dei lavori.
30/06/2010 -
C’è un
po’ di Basilicata ai mondiali di Sudafrica con Gerardo
Martino
C’è un
pò di Basilicata nel Mondiali del Sudafrica. Oltre a Walter
Gargano, nazionale dell’Uruguay, originario di Marsico Nuovo
(i nonni sono partiti alla volta di paysandù nella pprima
metà del 900), la notizia del giorno riguarda l’allenatore
della nazionale del Paraguay, Gerardo Martino. Secondo le
notizie assunte dallo sportello «Basilicata» in Argentina,
il tecnico dei «guarani» è un lucano di seconda generazione,
essendo originario di Ripacandida in provincia di Potenza.
Martino è nato a Rosario, in Argentina, dove emigrarono i
suoi nonni ed è cresciuto calcisticamente nella squadra del
Newell's Old Boys. Fece il suo esordio nel calcio
professionistico a 17 anni, il 15 giugno 1980, in una
partita di Primera División tra Newell's Old Boys e
Platense. Nel corso dei 15 anni trascorsi da giocatore dei
Newell's, divenne il detentore del maggior numero di
presenze in Primera División con 468 partite giocate, del
maggior numero di presenze complessive scendendo in campo
505 volte segnando 35 reti e del maggior numero di titoli
conquistati con il club (1987-1988, 1990-1991 e 1992). Nel
1998, a due dal ritiro come calciatore, intraprese la
carriera di allenatore nel Brown di Arrecife, il quale si
trovava all'epoca in Nacional B. n seguito allenò il
Platense nel corso del 1999 e l'Instituto Córdoba tra il
2000 e il 2001. La sua consacrazione avvenne però in
paraguay dove, prima della nazionale «albiroja» ha allenato
i club Libertad e Cerro Porteño. Alla fine del 2006, la
Federazione guarani lo scelse come commissario tecnico per
la guida della Nazionale al posto di Aníbal Ruiz. Il suo
lavoro di commissario tecnico della Nazionale paraguaiana
iniziò nel marzo 2007 e lo portò a conquistare, nel
settembre 2009, l'accesso ai Mondiali di calcio 2010. Il
resto è storia di oggi con il pareggio nel match di apertura
della manifestazione iridata contro gli azzurri e la
vittoria netta di domenica con la Slovacchia che vale quasi
già il passaggio agli ottavi di finale. Insomma se l’Italia
calcistica è in pena per i risultati della campgana
sudafricana c’è un pezzetto della Basilicata che si gode i
successi di un «figlio» di questa terra capace di farsi
valere in un Mondiale di calcio. Una conferma
dell’intelligenza dei nostri immigrati capaci di essere con
i Farenga di Muro Lucano, tra i fondatori del Boca Juniors,
uno dei club più prestigiosi del mondo, ma anche protagonsti
sulle panchine di Sudafrica 2010. Nel futuro le cose
opotrebbero ancora migliorare che anche il River Plate,
altyra formazione di punta del calcio argentino, ha scelto
per la panchina Miguel Angel Cappa, originario di Barile.
maradona può cominciare a tremare.
Sandro Maiorella
la gazzetta del mezzogiorno
02/07/2010
-
Basilicata Saudita, ma i comuni non spendono
Prendono
le royalty del petrolio, ma spendono poco: a fine 2009,
appena il 30 per cento delle risorse. Per i trenta Comuni
della Val d’Agri, Melandro, Sauro e Camastra, finanziati
nell’ambito del Programma Operativo, approvato nel 2003, non
sono bastate le bacchettate della Banca d’Italia dello
scorso anno e neppure la perdita delle premialità,
distribuite in misura maggiore ai pochissimi comuni più
virtuosi, per stimolare la spesa. Rispetto alla dotazione
finanziaria complessiva che ammonta a 350 milioni di euro
sono stati programmati interventi per oltre 344 milioni di
euro. Al 31 dicembre 2009, risultano impegnati circa 244
milioni di euro, più del 70% degli stanziamenti complessivi.
Ma la spesa è di 105 milioni di euro, pari solo al 30% delle
risorse programmate. Rispetto all’anno precedente al 31
dicembre 2009, si registra un incremento del 56,72% rispetto
alla stessa data dell’anno precedente. Sono i numeri del
report di sintesi sullo stato di attuazione del programma
aggiornato al 31 dicembre 2009. Una fotografia dello «speso»
che di fatto è aggiornata, in virtù dei meccanismi di
liquidazione, al 15 marzo 2010. Vediamo come è andata nei
trenta comuni impegnati nel programma. Basta scorrere le
tabelle per rendersi conto che i soldi ci sono, ma
continuano a rimanere in cassa: su oltre 71 milioni di euro
finanziati per operazioni infrastrutturali attuate dai
Comuni, ne sono stati spesi circa 31,6 milioni, 9 milioni in
più rispetto all’anno precedente, quando lo speso ammontava
a 22,5 milioni. Un 40% in più rispetto all’an - no prima
utilizzate soprattutto per opere di riqualificazione,
palestre, centri sportivi, piscine, centri sociali. Non
eccellono per capacità di spesa i Comuni del petrolio, che,
comunque, ai 71 milioni vedono aggiungersi altri 30 milioni
e 450 mila euro di premialità. Una sorta di fondo di
accantonamento previsto dal programma che viene
ridistribuito ai Comuni secondo un meccanismo alquanto
complesso che ha premiato i comuni più virtuosi, non
necessariamente quelli che hanno speso di più, ma quelli che
hanno speso meglio, magari lavorando in rete. Dal report
sivede che solo 11 Comuni hanno superato il tetto del 50% di
speso (4 in più rispetto al 2008). Non hanno speso nulla per
quest’anno: Grumento Nova, Spinoso, Guardia Perticara e
Corleto Perticara (comune che ha però superato
complessivamente il 52,8% di speso e si è guadagnato una
premialità di ben 1,4 milioni).
Comune più bravo a spendere continua ad essere
Sant’Arcangelo che arriva al 95,9% di spesa (era al 74,5%).
Una capacità che gli viene riconosciuta e ripagata con una
premialità di 2,5 milioni di euro da utilizzare per altri
progetti. Spendono bene anche il Comune di Brindisi di
Montagna che sfiora l’80% di speso e quello di Roccanova con
oltre il 73%. Fanalino di coda è il Comune di Viggiano che
spende solo il 14,6% delle risorse del Piano (era al 10,6%)
e ha beneficiato di una premialità di circa 884 mila euro.
Non spendono (meno del 20% di speso) anche Paterno e
Calvello. Dall’ultima posizione, aveva speso solo l’8% nel
2008, prende posizioni, San Chirico Raparo, che incrementa
lo speso del 171,6% e si guadagna una premialità di 673mila
euro. Tra le opere infrastrutturali di riqualificazione dei
centri urbani, c’è anche un programma finalizzato a
interventi riguardanti l’edilizia di culto e le opere d’arte
connil coinvolgimento di più soggetti attuatori: Comuni,
Diocesi e Ministero Beni ambientali e Culturali. Al 31
dicembre 2009 sono stati programmati 48 interventi, di cui
30 in corso d’opera e 16 già completati. Solo 2 non sono
ancora avviati. Sono 19 nella diocesi di Potenza, Muro
Lucano e Marsiconuovo, 14 nella Diocesi di Tursi-Lagonegro
(che ha speso quasi tutte le risorse assegnate), 12 nella
Diocesi di Tricarico e 3 nella diocesi di Acerenza. Lo
stanziamento è di 7 milioni di euro, ma sorprende vedere che
al 31 dicembre del 2009, oltre 5 milioni, ben il 72% delle
risorse programmate è già stato speso. Ma andando oltre
nella lettura dei dati si vede che, la responsabilità
dell’attuazione degli interventi nell’edilizia di culto (per
lo più restauri, recuperi e consolidamento di chiese) è
affidata alle Diocesi (ben 37 interventi).
Il Mibac ha speso i tre quarti della dotazione finanziaria.
Risultati che hanno indotto la Regione a finanziare lavori
per altri 4,2 milioni di euro. È evidente la diversa
capacità di spesa dei Comuni rispetto alla Chiesa dalla
quale dorse le pubbliche amministrazioni forse avrebbero
qualcosa da imparare.
Luigia Ierace
la gazzetta del mezzogiorno
23/06/2010 - Mistero del lago:
chi sono i responsabili?
La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) dopo circa due
mesi dall’inizio del fenomeno presentatosi sulla superficie
del Lago del Pertusillo – con macchie scure divenute poi
rosse, dovute alla Ceratium hirundella, la cosiddetta alga
rossa – evidenzia l’infittirsi del “mistero”. Alcuni
preoccupanti dubbi attengono non solo all’improvvisazione
sui monitoraggi ambientali ma anche all’evoluzione del
fenomeno che si è manifestato agli inizi del mese di maggio,
un periodo nel quale la temperatura, possibile concausa, è
invece rimasta nella norma del periodo. Attraverso fonti di
stampa locali il direttore dell’Arpab, Vincenzo Sigillito,
evidenzia oggi, a distanza di due mesi, “un’eccessiva
concentrazione di azoto e fosforo nelle acque dell’invaso”.
E sempre il direttore Sigillito si spinge a fare anche
alcune ipotesi: “una delle cause di questa eccessiva
concentrazione potrebbe essere la presenza di depuratori non
funzionanti o fuorilegge per i quali si sta procedendo ad
acquisire tutti gli elementi necessari per avere il quadro
di riferimento generale sott’occhio…”. Sul possibile cattivo
funzionamento dei depuratori, il 2 giugno scorso, la OLA,
proprio sui casi di inquinamento lungo il fiume Agri, sulla
diga di Senise, a Ferrandina, in Val Basento ed a Matera,
segnalava una situazione ormai divenuta allarmante. La
nostra Organizzazione ricordava come Acquedotto Lucano
gestisce in Basilicata ben 173 depuratori, di cui 123 in
provincia di Potenza e 50 nel materano. A questo Ente la
legge affida l’attività di controllo igienico e sanitario
che condiziona anche la qualità delle acque di balneazione e
dell’acqua per scopi potabili ed irrigui. Proprio sul sito
web di Acquedotto Lucano la OLA ha appreso come lo stato di
conservazione e di gestione dei depuratori rappresenti la
maggiore criticità gestionale ereditata da Acquedotto Lucano
sin dal 2003. Uno stato divenuto oggi “comatoso” che si sta
rilevando nefasto per la tutela degli ecosistemi fluviali,
lacuali e costieri in Basilicata. Sempre Acquedotto Lucano
fa risalire questa situazione all’eccessivo numero di
piccoli impianti di depurazione (circa 270) ereditati,
difficilmente gestibili, sia per le problematiche tecniche,
sia (soprattutto) per i costi elevatissimi. Ragion per cui
la OLA chiedeva di conoscere dalla Regione Basilicata cosa
intendesse fare per risolvere lo stato dei depuratori delle
acque reflue che, per stessa ammissione di Acquedotto
Lucano, non funzionano o funzionano male perché non vi
sarebbero i soldi per farli funzionare. Per la Val d’Agri,
inoltre, c’è da rilevare che è funzionante il nuovo
depuratore gestito dal Consorzio di Bonifica Alta Val d’Agri
che garantirebbe la depurazione delle acque di una parte dei
comuni e delle aziende dell’area.
La OLA auspica che il mistero dell’inquinamento del
Pertusillo possa essere svelato, verificando la funzionalità
dei depuratori sui quali indaga anche la Procura di
Lagonegro e le azioni di monitoraggio che per l’invaso
dovrebbero riguardare tutti gli inquinanti organici,
idrocarburi e metalli pesanti, in considerazione del fatto
che da analisi effettuate risulterebbe la presenza
preoccupante di bario e boro, inquinanti dovuti ad attività
petrolifera. Presenza questa denunciata e confermata dalle
analisi commissionate dai Radicali Lucani. Il Lago del
Pertusillo, nonostante sia un SIC/ZPS del Parco Nazionale
Appennino Lucano, è oggi a rischio, minacciato anche da una
intensa attività petrolifera, da un centro olio, da
chilometri di oleodotti che si sviluppano intorno ad esso. I
reflui delle attività petrolifere insistono su impianti di
depurazione civili ed industriali sui quali è opportuno
verificarne la funzionalità. Il Lago del Perusillo, è bene
ricordarlo, non rappresenta solo un attrattore turistico. Ci
si dimentica troppo spesso che le sue acque vengono infatti
utilizzate per scopi irrigui e potabili in Puglia e
Basilicata.
26/05/2010
- XIV Edizione delle
Saraceniadi
16/05/2010
- Così Gagliardi & co.
truffavano gli anziani di Rivello
l Testamenti fatti firmare con l’inganno, minacce ad anziani soli e
malati, raid in casa dei pensionati senza farsi riconoscere.
Ecco come funzionava la «cricca» guidata da Giovannina
Gagliardi, 49 anni, arrestata giovedì scorso dai carabinieri
nell’ambito di un’inchiesta della procura di Lagonegro su u
n’associazione a delinquere finalizzata alla truffa degli
anziani a Rivello. Dall’ordinanza delle misure cautelari
firmata dal gip di Lagonegro, Vincenzo Landolfi, emergono
particolari su come Gagliardi e i suoi complici
architettavano le truffe. Spuntano anche due testamenti
falsi redatti a due settimane di distanza l’uno dall’altro
(4 e 18 maggio 2001). Il primo riguarda il pensionato
Raffaele Puppo che viveva da solo. Così racconta l’episodio
uno degli stessi complici della donna, il geometra Nicola
Manfredelli: «Nella circostanza – dice durante l’inter
rogatorio ai carabinieri - ricordo che al notaio dissi
testualmente: “notaio ma è come una barzelletta? È come nei
film ed ogni giorno esce un testamento? E lui di rimando mi
disse che non sapeva come rifiutarsi perché glielo aveva
chiesto l’avvocato Aldinio (Michele, altro indagato nella
vicenda, ndr)». In precedenza Gagliardi aveva tentato
inutilmente di far sottoscrivere a Puppo, sempre presso lo
studio del notaio, un testamento pubblico. Non è chiaro se
l’anziano si fosse rifiutato oppure il notaio lo avesse
ritenuto incapace di intendere e di volere. Fatto sta che il
testamento in favore di Gagliardi non fu firmato. Per questa
ragione la donna studiò l’espediente dei testamenti olografi
la cui non autenticità viene accertata dal tribunale di
Lagonegro. Per sottrarre la casa a Puppo la donna gli aveva
fatto firmare, con la complicità del postino Nicola
Vicenconti, un foglio bianco, con tanto di bollo, inserito
sotto una ricevuta di pensione. Quel documento è stato
successivamente compilato da Gagliardi facendo risultare la
volontà dell’uomo di vendere casa. Per carpire la fiducia
degli anziani, Gagliardi - secondo l’accusa - creava ad arte
situazioni in cui lei appariva una sorta di «benefattrice»:
in una circostanza aveva detto a Puppo che nella sua
situazione di disagio avrebbe rischiato di finire in un
ospizio. Aveva allertato i servizi sociali con la complicità
di Manfredelli e si presentò al colloquio tra l’assistente
sociale e lo stesso Puppo dopo aver pulito e messo in ordine
nell’appartamento del pensionato. In questo modo fece
intendere all’anziano che avrebbe evitato di essere
rinchiuso nella casa di riposo grazie al suo intervento. In
un altro caso - sempre secondo l’accusa - Gagliardi sarebbe
entrata incappucciata, per non farsi riconoscere, a casa di
Peppino Priante, ottantenne di Rivello, picchiandolo e
rompendo alcuni suppellettili. Espediente utilizzato per
«offrire» all’anziano la sua protezione e chiedergli di
intestare a lei i suoi beni. Non tutto è filato liscio nelle
attività di Gagliardi. Ma per bloccare le denunce di chi
l’aveva smascherata, la donna si rivolse al maresciallo dei
carabinieri Emilio Russo, che all’epoca guidava la stazione
di Rivello. Il militare avrebbe redatto verbali falsi per
scagionare Gagliardi e aiutarla ad appropriarsi del
patrimonio di Puppo e Priante. «Il motivo - scrive il gip -
per il quale il maresciallo Russo si determinò a commette
gli illeciti nell’esercizio delle proprie funzioni, per
aiutare la Gagliardi ad acquisire gli averi del Puppo va
individuato oltre che nei loro rapporti di amicizia e di
stretta frequentazione, nei regali che il militare era
solito accettare dalla donna». Tra i regali, oltre ad un
telefono cellulare, spuntano anche 30 mila euro per
ristrutturare la casa del maresciallo a Villammre Capitello.
Pino Perciante
la gazzetta del mezzogiorno
17/05/2010 -
Angelo Falcone è
finalmente in Italia
E'
arrivato in Italia ieri pomeriggio alle 16.30, stanco per il
viaggio ma felice: Angelo Falcone, il ragazzo di Rotondella
detenuto in India dal 2007 (arrestato assieme ad un altro
ragazzo con l'accusa, sempre respinta dai due giovani
italiani, di detenzione di circa 18 chilogrammi di droga)è
finalmente tornato in Italia. "Sono stati momenti concitati
e particolarmente emozionanti- ha detto papà Giovanni (nella
foto con Angelo), che con la famiglia è naturalmente andato
ad accogliere il figlio- tra qualche giorno, dopo aver
sistemato alcune cose, torneremo in Basilicata.
Angelo è stato accompagnato dal primo consigliere
dell'ambasciata italiana. "Ha avuto problemi fino al check
in- spiega il padre- per una questione di documenti, ma
finalmente poi si è risolto tutto per il meglio".
"Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto" ha detto
Angelo, commosso, in collegamento telefonico con Bierre Due.
17/05/2010
-
Telefonini gratis e affitti
d'oro. Allegra gestione Apof-il
Sette milioni di euro in meno. È questa la cifra che in
un solo anno è venuta meno nelle casse dell’Apofil,
l’agenzia provinciale per la formazione e l’orientamento.
Sette milioni di euro che hanno fatto si che l’ente sia
passato, dal 2009 al 2010, da un introito di 17 milioni di
euro l’anno a soli 10 milioni di euro l’anno. Il taglio -
reso noto al Cda dell’ente un anno fa, nel gennaio 2009, in
base ad un’intesa interistituzionale Regione- Provincia -
avrebbe dovuto comportare una riduzione delle spese. Così
non è stato. Anzi, scavando tra le carte della struttura -
come voluto all’indomani del suo insediamento dal presidente
della Provincia, Piero Lacorazza che ha avviato una politica
di riduzione dei costi - quelli che sono venuti fuori sono
veri e propri «sprechi». Un consumo di risorse pubbliche che
nel tempo ha toccato diversi comparti: non solo legati al
personale (con un numero sempre crescente di precari) ma
anche alle sedi, al consiglio di amministrazione, e alle
bollette telefoniche. Per fare degli esempi. Un esempio su
tutti riguarda proprio i costi delle 14 sedi dell’Apofil
realizzate sull’intero territorio regionale. Quattordici
sedi (di cui solo due di proprietà) per un totale di
diecimila metri quadrati che ogni anno costavano all’ente
600mila euro. Somma che, però, veniva assorbita per la gran
parte da quattro sedi: quella di Potenza, di Melfi, di
Lauria e di Rionero. Se, per il fitto che viene pagato per
l’immobile del capoluogo i soldi finiscono al pubblico
(essendo l’immobile di proprietà della Provincia stessa) le
altre strutture appartengono a privati e i fitti che vengono
pagati annualmente sono decisamente interessanti. A Melfi,
ad esempio, ogni anno si pagano 58mila euro, mentre a Lauria
47mila ed a Rionero 36mila euro l’anno. Soldi a cui si
aggiungono i fondi spesi per le bollette telefoniche.
Intitolate alla struttura, infatti, vi erano 25 utenze
telefoniche per cellulari. Un numero decisamente eccessivo
per l’ente, un numero che pur comportando un tetto massimo
di spesa per ogni utenza, significava costi elevati ,
soprattutto a fronte della contrazione delle risorse. Negli
ultimi 15 giorni le sim sono passate da 25 a 19 ma forse non
è sufficiente. «Dovremmo arrivare a 14» precisa il neo
direttore dell’Apofil, Giuseppe Romaniello. «La nostra
azione è finalizzata al ridisegno del modello di servizio
provando a trovare la mediazione tra la prossimità dei
servizi al territorio - sostiene Romaniello - e la
razionalizzazione dei costi. Questo passa da due scelte: un
chek up organizzativo e una lettura dei bisogni formativi
sulle risorse». Ma il cammino verso i tagli appare ancora
lungo.
Antonella Inciso
la gazzetta del mezzogiorno
13/05/2010 - La Scuola
dell'infanzia senza una sezione
11/05/2010 - Il mistero di
Ottavia Figlia del «viggianese» «Lasciate mio padre»
di MASSIMO BRANCATI
MONTEMURRO - Su una sedia a rotelle, provato da una lunga
convivenza con l’epilessia, ricoverato al Cottolengo di
Torino dallo scorso mese di ottobre. Tutti lo credevano
morto, ma Peppino Alberti, detto il «viggianese », 87 anni,
è vivo. Malandato, pieno di acciacchi, semiparalizzato, ma
lucido. È un testimone-chiave della vicenda di Ottavia De
Luis e, la bambina scomparsa il 12 maggio del 1975. Fu
l’unico indagato all’epoca, accusato di atti di libidine
violenta nei confronti dell’allora dodicenne: secondo le
testimonianze di 35 anni fa, il «viggianese» avrebbe
incontrato più volte la bambina, dandole dei soldi in cambio
di attenzioni particolari. Prosciolto dall’accusa perché non
ci fu querela da parte della famiglia De Luise (come
prevedeva il vecchio codice penale), Alberti lasciò
Montemurro il 29 agosto del 1975, tre mesi dopo la scomparsa
di Ottavia, per raggiungere la figlia Angela, oggi 65enne, a
Torino. Una fuga? «Ma non dite sciocchezze, nessuna fuga»,
tuona la donna con un marcato accento dialettale che i quasi
40 anni trascorsi in Piemonte non hanno minimamente
scalfito. «Mio padre - dice - lasciò il paese come tanti
fecero all’epoca. Lui lavorava come contadino per una
famiglia del posto, ma a fine estate gli avevano detto che
non c’era più bisogno di lui. Cosa doveva fare? A quel punto
decise di raggiungermi a Torino, dove mi ero trasferita nel
‘73». Il ciclone mediatico che avvolge l’intera vicenda non
è arrivato a casa Alberti: «Non leggo i giornali e non vedo
la televisione - dice Angela - e quindi non so nulla di
quello che sta accadendo a Montemurro. Cosa volete da mio
padre? Lui sta male, non sa niente e non vuol sapere niente.
Lo credevano morto? Lo credano ancora, lo lascino in pace.
Quello che sapeva lo ha detto 35 anni fa. Sì, forse ha dato
dei soldi a quella bambina, ma non per fare le porcherie che
dicono. Non è un depravato». Nei prossimi giorni il
«viggianese» sarà interrogato dalla polizia per chiarire la
natura del suo rapporto con Ottavia, spiegare l’origine dei
graffi e dei lividi che aveva mostrato nei giorni a ridosso
della scomparsa della dodicenne. Gli investigatori sperano
di acquisire elementi importanti per risolvere il mistero.
Nel frattempo si continua a scavare nella masseria Rotundo,
a Montemurro, letteralmente rivoltata come un calzino dalle
ruspe. A questo luogo, lo ricordiamo, conducono sia la
lettera anonima che ha fatto riaprire il caso e che indica
l’area come la «tomba» di Ottavia, sia la testimonianza
dell’ultima persona che vide viva la bambina, la contadina
Maria Cirigliano. Durante le indagini di 35 anni fa -
definite lacunose e superficiali da Settimio, fratello della
scomparsa - non venne perlustrata la masseria e non fu
interrogato il suo proprietario, Andrea Rotundo. Particolare
che ha convinto lo stesso Settimio a denunciare per
favoreggiamento l’allora comandante della stazione dei
carabinieri, Giuseppe Nitto, interrogato dagli inquirenti in
una località segreta. Intanto a Montemurro è arrivato
l’altro fratello di Ottavia, Luciano. Che, a sorpresa, punta
il dito contro la cugina Lucia Rotundo. Nei verbali
dell’epoca, la donna raccontò degli incontri tra il
«viggianese» e la bambina: «Non ha detto tutto quello che
sa», tuona Luciano. E aggiunge: «Se era a conoscenza di
quegli incontri perché non l’ha riferito alla mia famiglia?
Lei e mia sorella erano molto legate, si confidavano tutto,
anche e soprattutto i segreti. Lucia vuoti il sacco».
10/05/2010 - Nell'inchiesta sul
G8 spunta un potentissimo monsignore lucano
di Pino Perciante
LAGONEGRO - Ancora una volta torna d’attualità nelle
cronache giudiziarie monsignor Franco Camaldo, originario di
Lagonegro, per 15 anni segretario particolare del vicario di
Roma, cardinal Ugo Poletti, e poi cerimoniere del Papa. Il
suo nome è stato fatto dall’autista di Angelo Balducci, il
tunisino Laid Ben Hidri Fathi, supertestimone nell’inchiesta
sul G8 che ha portato alle dimissioni del ministro Claudio
Scajola. Hidri Fathi, ha, tra l’altro, riferito che
l’imprenditore Diego Anemone era in rapporti frequenti con
monsignor Camaldo. Lui stesso avrebbe più volte accompagnato
il costruttore dal cerimoniere del Papa. Quali erano i
motivi di questi frequenti incontri tra Anemone e monsignor
Camaldo? E soprattutto, è stato mons. Camaldo ad aver
introdotto sia Balducci (arrestato a febbraio) sia Anemone
così dentro il Vaticano da consentire loro di gestire i
presunti «affari» attraverso Propaganda Fide e la
Congregazione del preziosissimo Sangue? Sono due aspetti su
cui il fronte investigativo impegnato ad approfondire i
rapporti che l’imprenditore Diego Anemone aveva stretto in
Vaticano starebbe concentrando il proprio interesse. Per
questa ragione non è da escludere che mons. Camaldo possa
anche essere ascoltato dai magistrati di Perugia quando
saranno terminati gli accertamenti sulle 15 operazioni
sospette emerse nel corso dell’indagine. Proprio i legami
con il Vaticano sono uno dei filoni principali
dell’inchiesta sugli appalti dei Grandi Eventi, soprattutto
dopo la scoperta che don Evaldo Biasimi, economo della
Congregazione del preziosissimo Sangue, noto come don
Bancomat, avrebbe «custodito» gelosamente i soldi derivanti
dai pagamenti in nero di Anemone. Ma anche perché alcune
compravendite di case passavano proprio da enti religiosi
come «Propaganda Fide». Appartamenti che sarebbero state
acquistati seguendo la procedura già scoperta per il
ministro Scajola. Hadri Fathi non fornisce dettagli sui
contenuti dei colloqui tra mons. Camaldo e Anemone. Ma è
stato preciso nel riferire in quali occasioni portò il
costruttore dall’alto prelato. Mons. Camaldo un paio di anni
fa finì in un’altra inchiesta avviata dal pm di Potenza,
Henry John Woodcock era emerso che l’alto prelato aveva
chiesto ed ottenuto da Balducci 280 mila euro per estinguere
un debito. Il decano dei cerimonieri pontifici era
sospettato di complicità con alcuni faccendieri inseriti in
una presunta loggia massonica. La sua posizione è stata poi
archiviata. Ora il suo nome compare di nuovo nelle cronache
giudiziarie, mentre a Lagonegro da ieri non si parla
d’altro. Monsignor Francesco Camaldo è nato a Lagonegro il
24 ottobre del 1952. Dopo la licenza liceale entrò come
alunno interno nel Pontificio Seminario Romano Maggiore. Fu
ordinato sacerdote a Roma, all’età di 24 anni, il 26 giugno
del 1976 da cardinale vicario Ugo Poletti. E’ stato
segretario particolare dello stesso cardinale Poletti dal
1984 al 1997. Prelato d’onore di Sua Santità e cerimoniere
pontificio, è lui che si prende cura del Papa. Non resta che
attendere per capire quali saranno gli ulteriori sviluppi
del caso.
09/05/2010
-
Il nonno di Basilicata abita a Roccanova
Si
allunga il club dei centenari lucani. E c’è chi va oltre,
come Rocco Andrea Arcomano di Roccanova che festeggia 106
anni. «Zii Andrei», come lo chiamano affettuosamente tutti
in paese, è il nonnino della Basilicata. Quarto di cinque
figli, Rocco Andrea Arcomano, nato a Roccanova il 10 maggio
1904, è l’esponente di una famiglia che forse più di tutte
ha nel suo dna il segreto della longevità. Suo fratello
Raffaele aveva sfiorato i 102 anni. Sua sorella Maria Porzia
ne aveva 97 e gli altri due fratelli Vito Nicola 91 anni e
Michele 92 anni. Una vita quasi interamente trascorsa in
campagna, nella contrada «Fontanelle», fatta di lunghe
giornate di fatica ma sempre a contatto con la natura. Un
aspetto che sicuramente lo ha temprato alla dura vita dei
campi, ma anche nello spirito e nel fisico. Vita da
contadino,insomma, con cibi poveri ma genuini e l’aggiunta
di un buon bicchiere di vino. Questi gli elementi che «Zii
Andreii» giudica il suo elisir di lunga vita. Un elisir
tutto paesano, di Roccanova, che evidentemente ha connotato
anche l’esistenza di altri cinque roccanovesi (4 donne e due
uomini) che negli ultimi 20 anni hanno superato il secolo di
vita. La palma della longevità spetta però a «Zii Andrea»
che, con i suoi 106 anni, è il nonnino della Basilicata e
che non rinuncia ad esercitare i diritti e doveri civici
come quello di andare a votare.
Andrea Lauria - la gazzetta del mezzogiorno
29/04/2010 -
La buona cucina sbarca a
Castelsaraceno
21/04/2010 - Ecco la nuova
giunta regionale della Basilicata
POTENZA – Il presidente della giunta regionale della
Basilicata, Vito De Filippo (Pd) – rieletto con oltre il 60
per cento dei consensi nelle elezioni del 28 e 29 marzo
scorso, alla guida della coalizione di centrosinistra – ha
nominato il nuovo esecutivo, composto da sei assessori (due
eletti in Consiglio e quattro esterni e di questi ultimi due
sono donne). Gli assessori, secondo quanto si è appreso
dall’ufficio stampa della giunta, sono: Agatino Mancusi
(Udc, vicepresidente con delega all’ambiente), Erminio
Restaino (Pd, attività produttive), entrambi anche
consiglieri regionali. Gli esterni sono: Attilio Martorano,
in passato presidente di Confindustria Basilicata (delega
alla sanità); Vilma Mazzocco, dirigente di Alleanza per
l’Italia (agricoltura); Rosa Gentile, vicepresidente della
Camera di commercio di Matera (infrastrutture); e Donato
Viggiano, ricercatore dell’Enea (cultura e formazione). Una
dirigente della Cgil di Matera era stata contattata ma ha
preferito non accettare l’offerta di un assessorato. Domani
De Filippo sarà a Roma per partecipare alla Conferenza
Stato-Regioni. Venerdì la giunta sarà presentata ai
giornalisti, a Potenza.
08/04/2010
- Raccolta Fondi ANLAIDS
Raccolti 550,00 € dalla
vendita dei bonsai.
07/04/2010
-
Ben tre debutti nel film Basilicata coast to coast
Ci sono tre debutti nel road movie musicale Basilicata coast to coast,
dal 9 aprile in 150 sale distribuito da Eagle Pictures:
quello di Rocco Papaleo, attore dalla carriera
ultraventennale, come regista, del cantautore Max Gazzè come
coprotagonista e di Giovanna Mezzogiorno come cantante. Il
film, girato in grande armonia vista l’amicizia che lega
tutti gli interpreti, fra i quali anche Alessandro Gassman e
Paolo Briguglia ha significato per Papaleo, autore anche
delle canzoni e della sceneggiatura, con Valter Lupo
«coronare un sogno. Avevo fatto leggere il soggetto a
Giovanna e lei, ha iniziato un’opera di trapanamento per
convincermi a dirigerlo».
Nata dall’esperienza di teatro-canzone del regista, la
pellicola la racconta il divertente viaggio a piedi di una
band di amici, fra splendidi paesaggi, prove, canzoni,
incontri, scoperte interiori, amori più o meno duraturi, da
Maratea a Scanzano Jonico, per partecipare a un festival
musicale. A comporre il gruppo sono: Nicola, professore
liceale (Papaleo), con tanti sogni inespressi, sposato a una
moglie che sta esaurendo la pazienza (Michela Andreozzi);
Franco (Gazzè), falegname con la passione del contrabbasso,
che da anni ha deciso di non parlare più; Salvatore
(Briguglia), ex studente di medicina; il cugino Rocco
(Gassman), divo televisivo di una stagione ma ancora idolo
locale e Tropea (Mezzogiorno), giornalista annoiata, che li
segue (inizialmente) di malavoglia.
«Questo film non vuole essere un omaggio solo alla mia terra
– spiega il lucano Papaleo, classe 1958 – perchè la mia
terra è tutta e il federalismo sentimentale mi è sempre
stato antipatico». L'attore vorrebbe che la Basilicata del
film «fosse vista come un non luogo. Io l’ho rappresentata
come il sud in cui sono cresciuto negli anni '70, con
giovani animati da sogni velleitari ma necessari, sennò non
fai un c...o nella vita».
La Mezzogiorno, diventata amica di Papaleo 12 anni fa sul
set di Del perduto amore spiega: «Il mio personaggio mi fa
tenerezza. E' una ragazza annoiata e disinteressata a tutto,
che a trent'anni non ha realizzato nulla, però grazie a un
avvenimento, un incontro improvviso, risolve una crisi
interiore». Come ha vissuto il debutto nel canto? «Con un pò
d’ansia come ogni volta che si affrontano cose nuove. Poi
cantare non è facile, e io sono una perfezionista, ma Rocco
mi ha molto aiutato».
Gazzè, autore anche della canzone sui titoli di coda, Mentre
dormi, che anticipa l’uscita del suo nuovo album, in arrivo
fra qualche settimana, si è convinto del suo personaggio
"non parlante" senza neppure leggere la sceneggiatura: «La
cosa bella è stato poter veicolare i significati non
attraverso la parola, ma il suono, la musica, una forma di
comunicazione archetipica ancora più importante».
di Francesca Pierleoni - ANSA
29/03/2010-
Elezioni 2010 il voto di Castelsaraceno
Risultati voti di lista provinciale e regionale
Preferenze candidati
29/03/2010-
Elezioni 2010 risultato definitivo
26/03/2010-
Earth Hour anche in Basilicata
Il conto alla
rovescia per l’Ora della Terra - Earth Hour è agli sgoccioli
e il numero di adesioni di città e monumenti continua a
crescere: mancano poche ore all’inizio del ‘giro del mondo a
luci spente’ che da sabato mattina (7.45 italiane) fino a
domenica vedrà spegnersi città e monumenti di 125 paesi,
oltre 4.000 città e ben 1274 icone mondiali, molte delle
quali per la prima volta come la Città Proibita a Pechino,
la Fontana di Trevi a Roma, la torre più alta del mondo, il
Burj Khalifa a Dubai di oltre 800 metri e il Ponte sul
Bosforo. L’Ora della Terra toccherà gli estremi del pianeta,
la Davis Station in Antartico e la città di Longyearben, la
più settentrionale. Tante le nazioni che partecipano
all’evento per la prima volta come Madagascar, Kosovo,
Nepal, Mongolia, Cambogia, Repubblica Ceca, Arabia Saudita,
Paraguay, Ecuador. Si spegnerà anche il palazzo dell’ONU a
New York e in tutti gli altri uffici del mondo.
Insieme ai monumenti più noti si spegneranno per un’ora,
alle 20.30 di ciascun paese, anche scuole, uffici, alberghi
ed edifici privati, tutti uniti in un gesto simbolico per
richiamare l’attenzione sulla lotta ai cambiamenti climatici
e sulla necessità di una svolta planetaria verso l’economia
pulita ‘a basso consumo di carbonio’.
L’Earth Hour, partita da Sydney nel 2007 con il
coinvolgimento dei suoi 2,2 milioni di abitanti, quest’anno
è letteralmente esplosa. L’idea è quella di coinvolgere
nello stesso giorno dell’anno e per un’ora quante più
persone possibili ai capi opposti del mondo, unite in un
simbolico ed eloquente messaggio: tagliare le emissioni
inquinanti e agire per fermare i cambiamenti climatici. In
Basilicata hanno aderito all’iniziativa i Comuni di Potenza,
Paterno, Marsico Nuovo, Roccanova ed il Parco Nazionale
dell’Appennino Lucano – Val d’Agri – Lagonegrese che per
l’occasione spegnerà le luci della sede dell’ente presso il
Convento delle Benedettine in Marsico Nuovo.
25/03/2010-
Scossa di Terremoto a Lauria di magnitudo 3.3. Non ci sono
danni
Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.3 è avvenuto
alle ore 18:30:17 italiane del giorno 25/Mar/2010.
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica
Nazionale dell'INGV nel distretto sismico:
Monte_Alpi-Sirino.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo
rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione.
Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le
stime attuali della localizzazione e della magnitudo.
18/03/2010 - Svolta nel giallo dopo 17 anni Trovati
murati in una chiesa Elisa Claps
POTENZA - Sono di Elisa Claps, la ragazza scomparsa a
Potenza il 12 settembre 1993, i resti trovati oggi in un
sottotetto della Chiesa della Trinita', a Potenza. Lo ha
reso noto il questore Romolo Panico. Alla domanda se i resti
umani trovati siano di Elisa Claps il questore di Potenza ha
risposto: ''potrei ritenere di si''', anche se - ha
precisato - ci vorra' l'ufficialita' degli esami. Panico ha
spiegato che nulla sara' toccato nel sottotetto dove sono
stati trovati i resti umani e gli oggetti, perche' domattina
la polizia scientifica continuera' a fare accertamenti. Il
questore ha confermato che e' stato trovato ''un corpo in
avanzato stato di decomposizione'', in condizioni molto,
molto precarie. E' stato confermato anche il ritrovamento di
alcuni oggetti: ''potremmo arrivare all'identificazione - ha
detto il questore di Potenza - dagli oggetti ritrovati, fra
i quali vi sono anche resti degli occhiali di Elisa''. La
chiesa è stata chiusa. Sarebbero stati trovati due o tre
oggetti, come un orologio e gli occhiali della ragazza
scomparsa. La Polizia ha già contattato la famiglia Claps
per far riconoscere gli oggetti. La chiesa della Trinità è
l’ultimo posto dove la studentessa fu vista, quella mattina
del settembre 1993, quando scomparve, da un testimone –
Danilo Restivo – che poi fu coinvolto nell’inchiesta come
indiziato. Restivo, che successivamente si è trasferito in
Inghilterra, dove è rimasto coinvolto in un’altra inchiesta
per la morte di una donna, la sarta Heather Barnett, che
abitava nei pressi della sua casa.
ORE 14:10 - POTENZA, TROVATI I RESTI MUMMIFICATI
Nel sottotetto della chiesa sono stati ritrovati i resti
mummificati apparentemente di una ragazza. Insieme ai resti
sono stati trovati degli occhiali, simili a queli che
utilizzava Elisa Claps. (nella foto a sinistra il luogo nel
centro storico di Potenza dove si trova la Chiesa della SS
Trinità, in via Pretoria)
I resti sono stati scoperti dietro un muro. Il nuovo parroco
della chiesa (in servizio da poco più di un anno) aveva
notato delle infiltrazioni di acqua, chiedendo l'intervento
di alcuni murartori. Sono stati gli operai questa mattina,
dopo aver demolito il muro, a trovare i resti mummificati.
Nel luglio scorso la squadra mobile di Potenza aveva chiuso
l'informativa nell'ambito delle nuove indagini disposte
dalla Procura di Salerno sulla scomparsa di Elisa Claps,
ipotizzando un omicidio preterintenzionale scaturito da una
pulsione di tipo sessuale. Indagato, ancora una volta,
Danilo Restivo. Nell'informativa, ad ogni modo, si parla
anche di "persone da identificare". Le responsabilità,
secondo gli inquirenti, sarebbero di una complessa rete di
personaggi che non solo, nell'immediatezza del delitto,
avrebbero contribuito ad occultare il cadavere e cancellare
le tracce, ma negli anni successivi avebbero aiutato nel
depistaggio delle indagini.
ORE 14:25 - IL QUESTORE ED IL PROCURATORE SUL TETTO DELLA
CHIESA
Al momento la chiesa è chiusa. Tutte le autorità di polizia
e giudiziaria, il Procuratore ed il Questore di Potenza,
compresi i Vigili del fuoco e Carabinieri, sono presenti
nella chiesa della Santissima Trinità ed in particolare
negli scavi del sottotetto, dove sono stati trovati i resti
mummificati di una ragazza.
ORE14:45 - AI GENITORI DI ELISA MOSTRATI ALCUNI REPERTI
TROVATI
Elisa Claps indossava una maglietta bianca il giorno della
scomparsa. Sembra che anche sui resti mummificati si sia
trovato un abbigliamento simile a quello indossato da Elisa
al momento della scomparsa. Ai genitori di Elisa sono state
mostrate alcune foto fatte ai resti per identificare il
corpo. L'attenzione degli inquirenti punta su un paio di
occhiali trovati e che apparterrebbero ad Elisa ed un
orologio.
ORE 15:00 - LA POLIZIA SCIENTIFICA DI BARI STA EFFETTUANDO I
RILIEVI
Sul posto sono appena arrivati gli esperti della Polizia
scientifica di Bari, saranno loro ad effettuare il recupero
del corpo mummificato per effettuare le analisi del dna o di
quanto servirà per dare un'identità certa ai resti.
ORE 16:15 - TRA GLI OGGETTI RITROVATI ANCHE UNA CATENINA
Tra gli oggetti ritrovati addosso al cadevere mummificato,
ci sarebbe anche una catenina che i familiari di Elisa Claps
potrebbero agevolmente identificare. La polizia ha
recuperato anche un orologio Swatch, un paio di occhiali e
un paio di sandali di colore blu. Questi oggetti saranno
fotografati e mostrati ai familiari della ragazza. Tutto
fino a questo momento sembra confermare che il corpo sia
effettivamente quello di Elisa.
ORE 16:45 - LA CITTA' SI INTERROGA, COME E' STATO POSSIBILE?
Si è rapidamente diffusa a Potenza la notizia del
ritrovamento di un corpo nella chiesa della Ss. Trinità.
Potrebbe appartenere ad Elisa Claps, scomparsa il 12
settembre 1993. I potentini tengono il fiato sospeso in
attesa che arrivino ulteriori certezze sui resti umani
ritrovati in un sottotetto della chiesa di via Pretoria. Il
sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, sta seguendo la
vicenda costantemente, tenendosi informato con le forze
dell’ordine ma - fanno sapere dal suo entourage - non è il
momento di fare dichiarazione finchè non si saprà nulla di
certo. L'Amministrazione comunale in questi anni ha tenuto
sempre vivo il ricordo di Elisa Claps con manifesti pubblici
ad ogni anniversario della scomparsa e con delle
manifestazioni pubbliche. La chiesa della Ss. Trinità è
l’ultimo posto in cui Elisa Claps, allora sedicenne, sarebbe
stata vista. Nelle chiacchierate cittadine si fa largo un
interrrogativo, come sia stato possibile che per tutto
questo tempo un corpo sia stato presente nella chiesa senza
che alcuno se ne sia accorto.
ORE 17:00 - IN CHIESA E' ARRIVATO IL FRATELLO DI ELISA
Gildo Claps – fratello di Elisa, la ragazza scomparsa il 12
settembre 1993 – è arrivato nella chiesa della Santissima
Trinità, a Potenza, dove, in un sottotetto di una struttura
attigua, sono stati trovati resti umani e oggetti che fanno
sospettare che si tratti della sorella. Claps è stato fatto
entrare da un ingresso laterale, che immette nella canonica
della chiesa. Davanti al tempio, che si affaccia su via
Pretoria, nel cuore del centro storico di Potenza, si sono
radunate alcune decine di persone, numerosi cronisti,
fotografi e cineoperatori. Poco fa è stato affisso sulle
porte della chiesa un cartello, firmato dal parroco, don
Ambroise Atakpa, che avverte che la messa serale non sarà
celebrata.
ORE 17:30 - IL FRATELLO SCONVOLTO LASCIA LA CHIESA
Gildo Claps, fratello di Elisa Claps – la ragazza potentina
scomparsa dal 1993 – è uscito visibilmente sconvolto dalla
chiesa dove sono stati trovati resti umani e oggetti che
fanno pensare alla sorella. Claps non ha parlato con i
giornalisti e si è allontanato subito, ma ha confidato ad
alcuni amici di non essere sicuro che si tratti dei resti e
di oggetti appartenuti a Elisa. Secondo quanto è stato
possibile sapere, gli oggetti saranno esaminati di nuovo
nelle prossime ore, con maggiore calma, proprio da Gildo
Claps e da altri parenti di Elisa.
ORE 18:20 - QUESTORE: I RESTI SONO DI ELISA CLAPS
Sono di Elisa Claps, la ragazza scomparsa a Potenza il 12
settembre 1993, i resti trovati oggi in un sottotetto della
Chiesa della Trinità, a Potenza. Lo ha reso noto il questore
di Potenza Romolo Panico.
ORE 18:40 - IL CORPO NON VERRA' RIMOSSO FINO A DOMANI
Il corpo non verrà rimosso dalla chiesa almeno fino a
domani, per consentire il completamento di tutti i rilievi.
A partire da domani mattina un'equipe di anatomi patologi
guidata dal prof. Introna dell'Università di Bari avvierrà
gli accertamenti sui resti. Saranno effettuati anche
prelievi per eseguire l'esame del Dna e quindi giungere ad
una identificazione certa. Alla domanda se i restiumani
trovati siano di Elisa Claps il questore di Potenza ha
risposto: "potrei ritenere di sì", anche se – ha precisato -
ci vorrà l’ufficialità degli esami.
ORE 18:45 - IL CORPO E' "SEDUTO" DENTRO UNA NICCHIA MURATA
Il corpo ritrovato nel sottotetto della chiesa appare in
posizione seduta dentro una nicchia: due accessi risultano
murati. Decisivi ai fine della identificazione
risulterebbero gli occhiali ritrovati nei pressi del
cadavere del tutto simili a quelli che usava Elisa Claps e
con i quali era stata ritratta in numerose fotografie. Forti
analogie con la giovane lucana sono costituite anche
dall'abbigliamento (jeans e maglietta) e dal ritrovamento di
un orologio Swatch che anche la ragazza era solita portare
al polso.
Il questore ha confermato che è stato trovato "un corpo in
avanzato stato di decomposizione", in condizioni molto,
molto precarie. E' stato confermato anche il ritrovamento di
alcuni oggetti: "potremmo arrivare all’identificazione – ha
detto il questore di Potenza – dagli oggetti ritrovati".
ORE 19:43 - UNO STRISCIONE «VERITA' E' GIUSTIZIA»
Uno striscione con la scritta “Verità e giustizia” è stato
esposto da alcuni ragazzi nei pressi della chiesa Santissima
Trinità, a Potenza, dove oggi sono stati ritrovati resti
umani e oggetti, quasi certamente appartenenti a Elisa
Claps, la ragazza scomparsa il 12 settembre 1993.
Dalle ore 14 di oggi, quando si è diffusa la notizia del
ritrovamento dei resti, vi sono diverse centinaia di persone
che sono in attesa di sapere se i resti umani e gli oggetti
sono di Elisa.
ORE 20:15 - RESTIVO INDAGATO PER OMICIDIO DAI MAGISTRATI DI
SALERNO
I magistrati della Procura della Repubblica di Salerno che
indagano sulla morte di Elisa Claps - la ragazza potentina
scomparsa il 12 settembre 1993 – hanno già avviato
approfondimenti e interrogatori dopo il ritrovamento,
avvenuto oggi a Potenza, di resti umani e oggetti che
farebbero pensare proprio alla ragazza sparita 17 anni fa.
Nell’inchiesta è indagato per omicidio Danilo Restivo, il
giovane che per ultimo parlò ad Elisa, quella mattina del 12
settembre, proprio nella chiesa della Santissima Trinità,
nella cui canonica oggi, in un sottotetto, sono stati
trovati resti umani. L'inchiesta sulla morte di Elisa Claps
– con l’ipotesi di omicidio volontario ed occultamento di
cadavere – è stata trasferita alla Procura della Repubblica
di Salerno dopo che, nelle indagini, fu coinvolto un
magistrato che si era occupato dell’inchiesta sulla
scomparsa della ragazza, chiamato in causa da un
collaboratore di giustizia.
ORE 21:22 - UN GRUPPO SU FACEBOOK, RESTIVO IN GALERA
A poche ore dal ritrovamento a Potenza del cadavere che si
presume essere di Elisa Claps, la ragazza scomparsa il 12
settembre 1993, su Facebook è stato fondato un gruppo che
auspica l’arresto di Danilo Restivo, l'uomo indagato per
l’omicidio della ragazza dalla procura di Salerno.
Il fondatore, che si fa chiamare «Italia Degrado», nella
descrizione del gruppo afferma di considerare Elisa «come
una sorella» e si dice scandalizzato dall’ipotesi che possa
essere stata uccisa in un luogo sacro. Il gruppo ha già
diversi iscritti: in un post si auspica «in nome di Elisa,
la galera a vita per Danilo Restivo», e si esprimono giudizi
negativi sull'uomo. La fotografia di Restivo, ritratto
sorridente e con occhiali scuri, identifica il gruppo sul
popolare social network.
ORE 23:10 - LA MADRE RICONOSCE TRE OGGETTI
I resti di una maglia, una medaglietta e i sandali di colore
blu che Elisa Claps - la ragazza potentina scomparsa il 12
settembre 1993 - indossava il giorno in cui sparì sono stati
riconosciuti dalla madre e dai fratelli della studentessa.
Lo si è appreso in serata a Potenza. Ai parenti di Elisa la
polizia ha mostrato le foto dei brandelli di maglia, della
medaglietta e dei sandali trovati, insieme a resti umani che
sarebbero proprio quelli della studentessa nel sottotetto
della canonica della chiesa della Santissima Trinità, nel
centro storico di Potenza. Ora saranno gli esami scientifici
a chiarire definitivamente se si tratta dei resti della
ragazza scomparsa.
Gazzetta del Mezzogiorno
ELEZIONI REGIONALI, LE LISTE NELLA CIRCOSCRIZIONE DI
POTENZA - 27/02/2010 15.46.32
Queste le liste per le elezioni regionali della Basilicata
del 28 e 29 marzo nella circoscrizione di Potenza presentate
all'ufficio circoscrizionale del Tribunale del capoluogo
lucano:
Udc:
Agatino Lino Mancusi, Gaetano Fierro, Matteo Bisaccia,
Vincenzo Bruno, Marina Buoncristiano, Pasquale di Leo,
Francesco Saverio Lauciello, Domenico Antonio Marchitiello,
Michele Marotta, Rocco Orofino, Goffredo Pizza, Domenico
Carmine Ponzo, Francesco Rossi, Donato Saluzzi, Maria
Scavone, Antonio Stella.
Popolari Uniti:
Luigi Carmine Scaglione, Angela Mecca, Angelo Antenori,
Nicola De Rosa, Donato Di Cugno, Roberto Galante, Giuseppe
Garzillo, Giuseppe Irianni, Emidio Lamboglia, Massimo Maria
Molinari, Vincenzo Pagliara, Angelo Salinardi, Antonio
Santangelo, Paolo Severino, Leonardo Sileo, Franco
Traficante.
La Basilicata, lista per Pagliuca:
Roberto Falotico, Amedeo Cicala, Tommaso Coviello, Michele
Destino, Ezio Di Carlo, Giuseppe Dileo, Maria Fedota,
Carmelo Ferrara, Nadia Terzariol in Laforge, Giuseppe
Ferraro, Egidio Domenico Guerriero, Donato Ielpo, Gabriele
Larotonda, Leonardo Lovallo, Rocco Martoccia, Michele
Piccininni.
Partito Democratico:
Antonietta Botta, Tonio Michele Bufano, Rocco Cancellara,
Giovanni Casaletto, Prospero De Franchi, Francesco
Ferraioli, Vincenzo Folino, Liliana Concetta Guarino in
Torre, Egidio Marranchiello, Carmine Miranda Castelgrande,
Ignazio Petrone, Pittella Maurizio Marcello, Erminio
Restaino, Pasquale Robortella, Gennaro Straziuso, Nicola
Michele Tartaglia.
Alleanza per l'Italia:
Michele Brindisi, Magda Cornacchione in Milella, Giovanna
Cuoco in Telesca, Carlo Delfino, Pietro Di Gennaro, Antonio
Di Lonardo, Alessandro Filippetti, Antonio Flovilla, Biagio
Glosa, Domenico Innocenti, Nicola Mossuto, Gianfranco
Nardella, Raffaele Olita, Francesco Perillo, Costantino
Senese, Alessandro Singetta.
Sinistra ecologia libertà:
Giannino Romaniello, Lucia Pennesi, Francesco Giovanni
Alberti, Angelo Argenti, Giuseppe Basilio, Vitantonio
Carriero, Anna Civitillo, Assunta Collazzo, Vincenzo
Corraro, Raffaele Golia, Domenico Giovanni Battista Mele,
Cosima Maria Romagno, Giovanna Salvatore, Ivano Scotti,
Francesco Antonio Gennaro Terracina, Rocco Viglioglia.
Io amo la Lucania:
Ernesto Alfonso Navazio, Magdi Cristiano Allam, Dario De
Luca, Nicola Manfredelli, Raffaela Forliano, Francesco
Andretta, Antonio Raffaele Pettorruso, Matteo Antonio Di
Stefano, Francesco Cassotta, Maria Armentano, Sergio
Musolino, Marina Pecoriello, Vincenzo Camardelli, Giampiero
D'Ecclesiis, Giuseppe Luongo, Donato Antonio Marsico.
Io Sud:
Mario Garramone, Maria Assunta Germino, Gerardo Graziano,
Luigi Memoli, Concetta Nigro, Daniele Oliviero, Antonio
Picerno, Vito Antonio Sarli, Maurizio Aliano, Marcello
Antonhy Tammone, Pierpaolo Turlione.
Mpa:
Francesco Mollica, Emilio Candia, Anna Fulgione, Anna Maria
Calabrese, Rosetta Distasio, Rosa Farenga, Nicola Pergola,
Silvio Libutti, Nicola Schettini, Francesco Antonio Belsito,
Cosimo Ponzio, Giuseppe Carlucci, Gioacchino D'Amato,
Giuseppe Giuzio, Giuseppe Di Bello, Alfredo Rivela.
Partito comunista dei lavoratori:
Francesco Anfossi, Ciro Mario Raffaele Attanasio, Tiziano
Bagarolo, Ornella Beggio, Maria Laura Beretta, Gaetano
D'Aiuto, Florenzo Doino, Valentina Fumagalli, Antonino
Gambino, Natale Locati, Maria Maiorano, Rudy Mecca,
Azzaretto Natale, Michele Pascale, Roberto Uccelli, Fidalba
Zini.
Pdl, Berlusconi per Pagliuca:
Antonio Catarinella, Luisa D'Urso, Giuseppe Fernando
Galizia, Sergio Lapenna, Giuseppe Mariani, Franco Carmelo
Mario Mattia, Camillo Naborre, Michele Napoli, Francesco
Pappalardo, Luciano Eugenio Mario Petrullo, Mariano Antonio
Pici, Luigi Pietragalla, Gianni Rosa, Rocco Sarli, Antonio
Tisci, Domenico Vita.
Sui-Generis:
Maurizio Caccavo, Raffela Maria Calocero, Antonio Candela,
Giuseppe Caterino, Leanna Ciciriello, Gerardo Farace, Davide
Laviano, Giuseppe Macellaro, Angelo Martino, Marco Toscano.
Movimento imprenditori autonomi:
Pasquale Cialdella, Antonio Salvatore Bove, Rocco Bruno,
Angelo Marino Buonconsiglio, Gianluca Gelli, Pietro Gerardi,
Michele Laluce, Leonardo Maio, Delia Marino, Giuseppina
Marotta, Giuseppe Montanarella, Viviana Picone, Savino
Pinnetti, Stefano San Gregorio, Enrico Spera, Luigi
Spiniello.
Italia dei Valori:
Antonio Autilio, Antonio Amatucci, Antonio Gaetano Carmine
Brigante, Antonio Caramuta, Vito Colella, Maria Crescente,
Gerardo Giuseppe Savino Di Ciommo, Giovanni Antonio Fusco,
Franco Gentilesca, Maria Incoronata Labella, Giovanni
Liberatore, Enrico Mazzeo Cicchetti, Rosario Palese,
Domenico Romaniello, Angelo Pompeo Zambella, Angela
Zifarone.
Federazione della Sinistra:
Giovanni Paolo Soave, Giuseppe Cillis, Vito Leone, Antonio
Califano, Carlo Cardillicchio, Michele Casillo, Arcangelo
Cassese, Francesco Cioffredi, Fabio Faggi, Pasquale
Golluscio, Patrizia Laurita, Lucio Libonati, Donato Marone,
Giuseppina Merolla Palma, Tommaso Rosa, Giovanni Samela.
Partito Socialista Italiano:
Raimondo Pompeo Antonio Andreolo, Nicola Borrino, Donato
Cerone, Maria D'Amico, Clelia Di Lello, Angelo Doccino,
Filippo Pompeo Gesualdi, Antonio Giansanti, Ortensia Laus,
Rosario Sarubbi, Livio Valvano, Rocco Vita, Giuseppe
Mancuso, Teresa Martelli, Donato Tancredi, Donato Gruosso.
Idea: Angela Blasi, Rosa Maria Pietragalla, Amalia Rosucci,
Rocco Mario Appella, Francesco Donato Rocco Biscione, Lucio
Fausto Cioffredi, Michele Grieco, Giuseppe Malcangio,
Michele Mazza, Lucio Milano, Giovanni Mussuto, Antonio
Pelosi, Alessandro Romeo, Antonio Rongo, Salvatore Salvia,
Donato Summa.
ELEZIONI REGIONALI, CINQUE I CANDIDATI ALLA PRESIDENZA -
27/02/2010 15.44.32
Nell'ufficio circoscrizionale regionale della Corte di
Appello di Potenza sono state presentate cinque liste per le
prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale
della Basilicata:
Uniti per la Basilicata, per De Filippo presidente
(liste collegate: Api, Idea, Federazione della sinistra,
Idv, Psi, Pd, Popolari Uniti, Sel, Udc)
Vito De Filippo (candidato presidente), Felice Belisario,
Maria Antezza, Carlo Chiurazzi, Antonio Luongo, Salvatore
Margiotta.
Io amo la Lucania
(liste collegate: Io amo la Lucania, Io Sud)
Magdi Cristiano Allam (candidato presidente), Maria
Antonietta Soldovieri, Flavio Facioni, Lorenzo Desiderio,
Valeria Carmela Giorgio, Maria Rosa Cancelliere.
Sui Generis
(lista collegata: Sui Generis)
Marco Toscano (candidato presidente), Nicola Cazzola, Marco
Fortunato Iannaccone, Giuseppe Vena, Angelo Pacelli
Partito comunista dei lavoratori
(lista collegata: Partito comunista dei lavoratori)
Florenzo Doino (candidato presidente), Francesco Paolo
Tancredi, Francesco Anfossi, Marialaura Beretta, Gaetano
D'Aiuto, Michele Pascale.
Pdl, Berlusconi per Pagliuca
(liste collegate: Pdl, Basilicata per Pagliuca, Mia, Mpa)
Nicola Pagliuca (candidato presidente), Francolando Marano,
Rosa Maria Anna Porsia, Saverio Scavone, Michele Adamo,
Francesco Sanseverino.
E’ stata spostata al 18 marzo l’apertura dello sportello
relativo all’avviso per il sostegno alle Piccole e medie
imprese. Lo ha deciso la Giunta regionale accogliendo le
richieste degli ordini professionali, delle associazioni di
categoria e degli imprenditori di rinviare l’apertura dello
sportello prevista per domani, 25 febbraio.
24/02/2010
- De Filippo nove liste, 4 per Pagliuca 2 per Allam, 1per
Doino e Somma, Bolognetti
Ultimi giorni utili per la presentazione delle liste che si
fronteggeranno, il 28 e 29 marzo prossimi, per il rinnovo
del Consiglio regionale e di sedici amministrazioni comunali
lucane: dieci in provincia di Potenza e sei in quella di
Matera. L’ultima ora disponibile per presentare le
candidature sarà mezzogiorno di sabato prossimo, 27
febbraio. Poi comincerà la vera e propria campagna
elettorale. Sul fronte dei Municipi, dovranno scegliere i
nuovi sindaci e amministratori, in provincia di Potenza, i
cittadini di Avigliano, Carbone, Cancellara, Cersosimo,
Corleto Perticara, Filiano, Forenza, Genzano di Lucania,
Moliterno, Tolve. In provincia di Matera, rinnoveranno le
amministrazioni Matera, Bernalda, Irsina, Montalbano Jonico,
Salandra e Tursi. Sul versante delle elezioni regionali, al
momento siamo fermi a sei candidati presidenti. Sono Vito De
Filippo (Pd), Nicola Pagliuca (Pdl), Magdi Cristiano Allam
(Io amo la Lucania), Maurizio Bolognetti (Lista
Bonino-Pannella), Florenzo Doino (Partito comunista dei
lavoratori), Miko Somma (Comunità Lucana). Ciascun
raggruppamento presenta un listino regionale con in testa il
candidato presidente, seguito da altri cinque nomi. Ogni
lista presenterà, a livello provinciale, i propri candidati:
16 (o meglio fino a un massimo di sedici, perché alcune
liste presentano un numero di candidati inferiore) in
provincia di Potenza e 8 (fino a un massimo di otto) in
provincia di Matera. VITO DE FILIPPO - Il candidato
presidente della coalizione di centrosinistra, Vito De
Filippo, sarà sostenuto complessivamente da nove liste:
Partito democratico, Italia dei valori, Popolari uniti,
Verdi Idea, Partito socialista, Sinistra, Ecologia e
Libertà, Federazione della Sinistra, Unione di centro,
Alleanza per l’Italia. NICOLA PAGLIUCA - Il candidato
presidente della coalizione di centrodestra, Nicola
Pagliuca, sarà sostenuto da quattro liste: Partito della
libertà, Per la Basilicata-Per Pagliuca, Movimento
imprenditori autonomi, Destra-Fiamma Tricolore. MAGDI
CRISTIANO ALLAM - Magdi Cristiano Allam sarà il candidato
presidente sostenuto da due formazioni politiche: «Io amo la
Lucania» e una lista autonomista formata da esponenti di «Io
Sud» e Movimento per l’autonomia (Mpa). Ma, almeno fino a
ieri sera, l’Mpa era lacerato al proprio interno fra due
anime: una decisa a sostenere Allam e un’altra che spingeva
per schierarsi con il centrodestra di Nicola Pagliuca.
MAURIZIO BOLOGNETTI - Maurizio Bolognetti, candidato
presidente per la Lista Bonino-Pannella, sta combattendo
contro il tempo e quella che lui definisce «la mancanza di
democrazia», «la negazione del diritto elettorale», «una
situazione di illegalità diffusa» in relazione alla raccolta
delle firme necessarie a presentare le liste: 800 le firme
raccolte fino a ieri in provincia di Potenza (ne servono
almeno 1750 per il listino e mille per le provinciali). E a
Matera è anche peggio. Presenza a rischio. FLORENZO DOINO -
Il Partito comunista dei lavoratori, a sostegno del
candidato presidente Florenzo Doino, con il motto «nella mia
regione nessuno è straniero», sarà presente con una propria
lista nella sola provincia di Potenza. MIKO SOMMA - Il
candidato presidente di Comunità Lucana, Miko Somma,
presenterà un listino regionale di tre persone e una lista
provinciale di dodici candidati, nel Potentino, e di otto
nella provincia di Matera.
Gazzetta del Mezzogiorno
25/02/2010 - Calcio, 2^ categ.:
il Chiaromonte in testa alla classifica dopo il recupero
Quella contro il
Castelsaraceno è una vittoria importante ottenuta ieri
pomeriggio per la compagine allenata da mister Pozzovivo,
una vittoria che consente ai chiaromontesi di riportarsi in
testa alla classifica con una partita in meno rispetto ai
rivali francavillesi dello Sporting. Importante la vittoria,
perché fatta contro un avversario che prima della lunga
sosta, per motivi di impraticabilità del campo, risultava la
squadra più in forma del campionato e che domenica scorsa
aveva regolato sul proprio campo la Rotunta Maris per 2 reti
a 1 e perchè non meritata e fortemente condizionata dagli
errori arbitrali. Ritornando alla partita di ieri, i ragazzi
di mister Pozzovivo hanno chiuso il primo tempo sul 3 a 0
grazie ai goal di Piesco, De Salvo e Fortunato. Nel secondo
tempo il Castelsaraceno prova una rimonta che gli riesce a
metà visto che nei primi 5 minuti si riporta sotto segnando
2 goal in 10 dopo l'espulsione di Fulco, con Lauletta e
Latronico, ma poi a causa di altre due espulsioni e almeno
tre parate decisive del portiere ospite, il risultato finale
è di 4 a 2. Prestazione deludente dell'arbitro, lontano dal
gioco ed eccessivamente pignolo con la squadra di casa, Classifica
Sp. Chiaromonte 35
Sp. Francavilla* 34
Castelluccio 26
F.lli Cafaro 26
V. R. Episcopia 22
O. L. Maratea 21
Castelsaraceno 19
San Martino 18
Nemus 13
Rotunda Maris* 13
Sarconi 12
Sanseverinese 11
* una partita in più
21/02/2010
-
Castelsaraceno - Rotunda Maris 2-1 (Goal di Bruno Fulco e
Angelo Cirigliano)
18/02/2010
- Sospeso il Campionato di Seconda categoria girone C
Per due domeniche consecutive è stato
fermato il campionato di seconda categoria girone c per
consentire i recuperi delle partite che nelle settimane
scorse non si sono potute giocare per le avverse condizioni
Meteo. Lo rende noto la FIGC Basilicata tramite il
comunicato n°77 che nella sezione dedicata alla seconda
categoria cita la seguente comunicazione: “Vista la mancata
disputa per impraticabilità di campo di numerose gare
relative alla 4^ ed alla 5^ giornata di ritorno del girone C
del Campionato regionale di Seconda Categoria; considerato
che dette gare dovrebbero essere recuperate in giorni
infrasettimanali creando non pochi problemi organizzativi
alle società interessate; esaminate le richieste di
slittamento delle date del Campionato stesso, fatte
pervenire a questo Comitato da parte di molte società;
verificato che il termine del girone C di Seconda Categoria
è previsto per il 28 marzo 2010, data la partecipazione di
sole 12 squadre; il Comitato Regionale Basilicata ha
stabilito lo slittamento del campionato secondo le date di
seguito riportate, con la conseguente disputa delle gare di
recupero nelle giornate di sosta:”
4^ giornata (recuperi) 21.02.2010
5^ giornata (recuperi) 28.02.2010
6^ giornata 07.03.2010
7^ giornata 14.03.2010
8^ giornata 21.03.2010
9^ giornata 28.03.2010
10^giornata 11.04.2010
11^giornata 18.04.2010
Quindi il campionato di seconda girone C non si chiuderà più
il 28 Marzo come previsto ma slitta al 18 Aprile. Di
seguito le date delle partite da recuperare. 3.20 PROGRAMMA GARE - GIRONE C
Recuperi 4^ giornata di ritorno domenica 21 febbraio 2010
CASTELSARACENO - ROTUNDA MARIS 15.00
F.LLI CAFARO - SARCONI 15.00
SANSEVERINESE - V.R.EPISCOPIA CALCIO 15.00 3.21 VARIAZIONE RECUPERO
Mercoledì 24 febbraio 2010
CASTELSARACENO- SPORTING CHIAROMONTE Ore 18.00 3.22 PROGRAMMA GARE – GIRONE C
Recuperi 5^ giornata di ritorno domenica 28 febbraio 2010
CASTELLUCCIO - F.LLI CAFARO 15.00
SANSEVERINESE - ORATORIO LENTINI MARATEA 15.00
SARCONI - CASTELSARACENO 15.00
SPORTING CHIAROMONTE - SAN MARTINO D'AGRI 15.00
V.R. EPISCOPIA - NEMUS 15.00
La siritide
14/02/2010
-
Heian Karate - Do a Salerno
14/02/2010
- Cambi di casacca, ecco l'hit-parade dei politici lucani
Mettiamo
le mani avanti: ci sarà qualcuno che si risentirà,
accusandoci di aver confuso l'evoluzione di un percorso
politico in trasformismo. Guai a chiamarli transfughi o,
peggio ancora, voltabandiera. Tutt'al più ammetteranno di
essere «vittima» di un sistema politico bipolare in cui le
componenti situate al centro dei due fronti vivono
periodicamente stagioni di reciproca attrazione. Tutti
incantati dalle tentazioni di una «casa comune dei moderati
» che affiorano ciclicamente. Soprattutto a ridosso delle
elezioni.
Un fatto è certo: i cambi di casacca – a prescindere da come
si voglia etichettarli – hanno caratterizzato l'ultima
legislatura in Basilicata. Nella top five del «gioco dei
quattro cantoni» ci sono consiglieri che spesso hanno
incrociato le proprie strade alla ricerca di un centro... di
gravità permanente. Al primo posto c'è il presidente uscente
del consiglio regionale, Prospero De Franchi, 60 anni,
eletto con l'Udeur e approdato nel Centro popolare-La Rosa
per la Basilicata dopo sei cambi. Le sue «traiettorie»
intercettano per uno scampolo di legislatura quelle della
consigliera Rosa Mastrosimone, 46 anni, entrata col marchio
Udeur, fondatrice di Alleanza Democratici di Centro, un
breve «flirt» con i Dec di Falotico e la scelta di aderire
all'Idv con il quale si presenterà alle prossime elezioni
regionali. Ha fatto tappa proprio nell'Idv Giovanni Carelli
dopo essere stato eletto nelle fila di Uniti nell'Ulivo. Ma
la sua permanenza nei dipietristi è durata poco più di sette
mesi: il resto del percorso è targato Centro Popolare- La
Rosa per la Basilicata. Particolarmente «vivace» anche
Francesco Mollica, 51 anni, entrato in consiglio regionale
il 10 giugno 2005 con i Verdi. Coincidenze astrali: il suo
viaggio trova un punto di contatto con De Franchi,
Mastrosimone e Carelli fino alla decisione di sposare la
causa del Movimento per le Autonomie. La vita politica di De
Franchi, Mastrosimone, Mollica e Carelli, insomma, è stata
tutt'altro che monotona. Ma i loro passaggi si sono
consumati sempre all'interno del centrosinistra. A fare il
salto più lungo, passando da uno schieramento all'altro, è
stato Antonio Di Sanza, 48 anni: da Forza Italia a Per le
Autonomie, da L'Italia di Mezzo a Uniti nell'Ulivo fino ad
approdare al Pd. Un percorso graduale di avvicinamento alla
meta, quasi fosse un viaggio di purificazione. È una storia
diversa, ma il salto triplo l'ha compiuto anche Roberto
Falotico, ex assessore Pd, fondatore dei Dec: nelle ultime
amministrative ha scelto il centrodestra e farà lo stesso
alle regionali dopo i veti dei pidiellini e il conseguente
fallimento dell'alleanza con i rutelliani. Ci sono, infine,
casi di distacchi dalla casa madre per divergenze e attriti
che, in un quadro generale camaleontico, si traducono in
clamorosi ritorni all'ovile: è quanto è accaduto, ad
esempio, a Gaetano Fierro. Il suo viaggio, cominciato con
l'Udeur e proseguito con la Federazione dei Popolari di
Centro, è terminato (per ora, visto l'andazzo) nell'Udc da
dove, nel recente passato, ha lanciato fulmini e saette
contro la coalizione di centrosinistra e il governo De
Filippo di cui aveva fatto parte come assessore. Oggi il
partito di Casini ha scelto in Basilicata di entrare a far
parte del centrosinistra. Morale: Fierro si ritrova a
sostenere (?) De Filippo e a dividere il tavolo con l'ex
amico dell'Udeur, Luigi Scaglione, dei «vituperati »
Popolari uniti, uno dei pochi a potersi fregiare
dell'etichetta di fedele alla linea.
di MASSIMO BRANCATI - la gazzetta del mezzogiorno
13/02/2010
- Carnevale Casteddano.
07/02/2010
- Chiusura fondovalle del Racanello
Con un ordinanza del Comune di San Chirico Raparo è stata
chiusa al traffico la strada Fondo Valle Racanello. Secondo
l’ordinanza, a seguito delle avverse condizioni
metereologiche, l’afflusso delle acque provenienti dal
Torrente Racanello e dai vari fossi posti a monte della
strada è aumentato notevolmente; preso atto che dalle
risultanze del sopralluogo effettuato in data odierna da
parte dell’Ufficio di Polizia Municipale, vi è l’assoluta
necessità, per l’incolumità pubblica, di inibire l’accesso
alla strada menzionata nel tratto compreso tra l’incrocio
con la SP. n. 7 e l’incrocio con la strada comunale Valle
Madonna del Carmine; Vista la relazione redatta dal Vigile
Urbano, prot.n. 894 del 07/02/2010, circa lo stato dei
luoghi e la necessità di chiusura del tratto di strada
interessato dai fenomeni di cedimento; Atteso che al fine di
scongiurare ogni possibile inconveniente e pericolo alla
incolumità pubblica in ragione della precarietà della
viabilità venutasi a concretizzare in virtù della
precipitazione in corso è necessario, opportuno e doveroso
adottare ogni provvedimento necessario.
07/02/2010
-
Il sovraintendente Iacovino premiato dal Questore di Varese,
clicca in basso per leggere l'articolo pubblicato
sull'Ecodibasilicata del 01.02.2010
5, Febbraio 2010
-
CASTELSARACENO, LADRI PROFESSIONISTI IN TRASFERTA ARRESTATI
DAI CARABINIERI
I
carabinieri della compagnia di Lagonegro, coordinati dal
capitano Roberto Di Costanzo, hanno arrestato in flagranza
di reato Robertazzo Angelo e Botrugno Luigi, rispettivamente
di 24 e 19 anni, entrambi di Pisticci (MT). I predetti,
pregiudicati per reati contro il patrimonio, sono accusati
di furto aggravato in concorso. I due malviventi, nella
prime ore di questa mattina, tramite l’effrazione della
porta d’ingresso, si erano introdotti all’interno di un bar
sito nella piazza centrale di Castelsaraceno (PZ). Mentre
cercavano di forzare la cassa ed alcuni videogiochi per
asportarne il contenuto, denaro contante e monete per circa
700 euro, sono stati sorpresi dai carabinieri delle stazioni
di San Chirico Raparo (PZ) e Castelsaraceno, che, impegnati
in un servizio di controllo del territorio finalizzato alla
prevenzione e repressione dei reati predatori, erano stati
preventivamente allertati dal titolare dell’esercizio
commerciale. Quest’ultimo, domiciliato al piano superiore
rispetto al locale, aveva sentito rumori sospetti. I due
giovani, vistisi scoperti e presi dal panico, abbandonavano
il bottino e, dopo essersi divisi, si davano alla fuga a
piedi. Le pattuglie dei carabinieri immediatamente si
lanciavano all’inseguimento riuscendo a catturarne uno nelle
immediate vicinanze del bar, mentre cercava di salire in
macchina per allontanarsi. Il secondo veniva rintracciato,
dopo pochi minuti, per le vie del centro, mentre cercava un
nascondiglio. Gli arrestati, al termine delle formalità di
rito, sono stati condotti presso la casa circondariale di
Sala Consilina (SA) a disposizione del sostituto procuratore
presso la procura di Lagonegro, dott. Francesco Greco.
Basilicata, laboratorio
internazionale per lo studio dei dialetti. In nessun’altra
parte del mondo c’è una varietà di lingue come nel
territorio lucano, dove ognuno dei 131 paesi ha un proprio
dialetto.
24/01/2010-
Rinviata per neve Castelsaraceno – Sp Chiaromonte
È arrivata la notizia ufficiale che gia da ieri pomeriggio
circolava negli ambienti del calcio chiaromontese. E’ stata
rinviata la partitissima tra Castelsaraceno e Sp Chiaromonte
per causa neve a data da destinarsi. La compagine di mister
Pozzovivo, 2 punti sopra l’Sp Francavilla non potrà
difendere il primato solitari in classifica ottenuto
domenica scorsa e si prepara gia da oggi per la partitissima
di domenica prossima proprio contro i rivali dello Sporting
Francavilla.
17/01/2010
-
Risultati soddisfacenti per la Heian Karate - Do -
La nuova Basilicata del 20 gennaio 2010
23/01/2010
- Avviso Pmi, differimento termine apertura sportello La Giunta regionale, accogliendo le richieste dei
sindaci dei Comuni di Accettura, Castelmezzano, Cirigliano,
Pietrapertosa e Stigliano che, di recente, sono stati
inclusi tra quelli beneficiari delle royalties petrolifere,
ha modificato l’avviso Pmi del 16 novembre 2009, aggiungendo
i predetti Comuni ai 30 destinatari di risorse aggiuntive
del Programma Operativo Val d’Agri, come concordato
nell’incontro svoltosi di recente con l’assessore regionale
Straziuso presso il Dipartimento Attività Produttive. La
Giunta Regionale, inoltre, accogliendo le istanze dei
sindaci dei suddetti Comuni e degli Ordini dei Dottori
Commercialisti ed Esperti Contabili di Potenza e Matera ha
differito al 25 febbraio 2010 il termine iniziale di
presentazione delle domande telematiche, originariamente
previsto per il 25 gennaio 2010 nell’ Avviso pubblico Pmi.
Il differimento del termine di apertura dello sportello va
incontro anche alla richiesta pervenuta da parte di alcune
Associazioni di categoria di convocazione di un tavolo
tecnico tra Soggetti istituzionali, Banche e Associazioni
datoriali per l’esame dei rapporti banche-imprese
relativamente alle concessione del finanziamento bancario
del 30 per cento previsto dall’Avviso pubblico. Il termine
di chiusura dello sportello, fissato per il 20 maggio 2010,
è rimasto invariato per cui vi è soltanto una contrazione
del periodo di apertura dello sportello.
Basilicatanet.it
20/01/2010-
Agricoltura: un progetto per imprese giovanili
In Basilicata sono 903 gli
imprenditori agricoli con meno di 29 anni, di cui 522 in
provincia di Potenza e 381 in provincia di Matera. I dati,
forniti da Infoimprese-Unioncamere, sono stati resi noti
dalla Cia alla presentazione del progetto 'Agricoltura,
futuro giovane'. L'iniziativa e' stata realizzata dalla Cia
e dall'Associazione giovani imprenditori agricoli per
sostenere la costituzione di nuove imprese e il ricambio
generazionale nel settore.