MEDAGLIA DEL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA:
Alle professoresse TERESA ARMENTI e IDA IANNELLA da CASTELSARACENO ( PZ )
per la costante opera di divulgazione archeologica della BASILICATA.
La cerimonia di premiazione si è svolta in SOLOFRA ( AV ) il 25 Marzo 2006 alle ore 10.30,
presso l’Aula Magna della Direzione Didattica Primo Circolo
via Casa Papa, tel. 0825/581250, alla presenza di alunni, genitori,
autorità civili e militari, organi di stampa e associazioni culturali, etc.
Il premio nazionale di poesia “Città di Solofra” promosso dal Gruppo Culturale “F.Guarini”, attivo dal 1976 nei settori dell’arte, dell’archeologia , della pedagogia e della poesia e patrocinato dalla Presidenza della
Repubblica, dalla Regione Campania e dalla Provincia di Avellino, giunto alla sua XVI Edizione, ha assegnato, in data 25 marzo, u.s. la Medaglia del Presidente della Repubblica alle prof.sse Teresa Armenti e Ida Iannella per la costante divulgazione archeologica e storica della Basilicata. Alla cerimonia, condotta da Aldo Balestra, giornalista de “Il Mattino”, ono intervenuti autorità civili,
militari e religiose, esponenti del mondo accademico e letterario, alunni e genitori delle Scuole primarie di Solofra e Montefusco. Segretario della giuria il dott. Vincenzo d’Alessio, poeta, scrittore, storico. Prestigioso riconoscimento, frutto di uno studio costante e di approfondite ricerche, coniugati da una grande passione per la riscoperta delle tradizioni e delle memorie locali. Teresa Armenti e Ida Iannella, entrambe,
appassionate di storia, colleghe di lavoro, ma soprattutto legate tra di loro da una stretta amicizia, da anni si interessano di storia locale. Due insegnanti di gran talento che con perseveranza e determinazione hanno intrapreso un cammino non troppo facile, ma straordinario, di ricerca, nato sui banchi di scuola, che le ha portate a essere onorate. Ci hanno insegnato che “la ricchezza” è dentro colui che rimane semplice. Due donne
che hanno dimostrato, in parole, in pensieri, di amare il proprio paese, abbracciando il suo passato con il ricordo e la ricerca storica, superando ogni ostacolo, riuscendo a far crescere le proprie ali nonostante le forti radici. Giornate intere passate nelle biblioteche con pazienza e caparbietà; frequenti contatti con studiosi importanti e tra questi va ricordato il “grande”archeologo prof. Dino Adamasteanu, che
le ha seguite in diversi lavori, offrendo loro, con molta semplicità, la sua preziosa e totale disponibilità, hanno permesso, oltre che l’assegnazione di altri importanti premi nel campo della poesia, anche la pubblicazione nel Bollettino Storico della Basilicata , dic. 1995, della ricerca “Castelsaraceno nella storia della viabilità lucana”, in cui si parla di una importante via istmica che attraversava la dorsale
tra l’Agri e il Sinni e congiungeva il mar Ionio con il mar Tirreno. Particolare rilievo è stato dato ad un tratto dell’antica via romana Erculea che attraversava il territorio del Raparo e toccava Semuncla, una statio romana, che potrebbe essere ubicata nella località Piano dei Campi. Il testo “Nella magia della fede – La festa del Santo Patrono a Castelsaraceno”, EdiSud Salerno, 1996, tratta del
culto arboreo della ‘ndenna e del convento dei Cappuccini..”S. Angelo al monte Raparo e il culto micaelico” Ermes, Potenza, 1998, si interessa della abbazia, da cui Castelsaraceno dipendeva sin dal 1086, e del culto riservato a S. Michele Arcangelo soprattutto nel periodo longobardo. “La Chiesa Madre S. Spirito” , F. Guarini, Solofra, 2004, ha un valore testamentario per la nostra comunità.. Infine, il lavoro
“Intorno a Planula”, inserito nel numero 37/38 della Rassegna Storica Lucana, mette in evidenza le fonti storiche e le testimonianze archeologiche raccolte, concludendo che “solo una campagna di scavi potrebbe risolvere i problemi storico-archeologici di questa dimenticata zona interna”. Tale riconoscimento rende onore non solo al nostro paese ma, come scrive il Presidente della Giunta Regionale Vito De Filippo, nel
telegramma che ha voluto far pervenire alle vincitrici, “inorgoglisce e rende ancora più fieri di essere lucani” .Alle congratulazioni giunte dalle autorità scolastiche, civili e religiose si aggiungono quelle della comunità di Castelsaraceno, della redazione e, unite dall’affetto che ci lega, le nostre personali.
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