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LA COLLOCAZIONE GEOGRAFICA

Castelsaraceno è un comune della Basilicata, in provincia di Potenza, appartiene alla diocesi di Tursi –Lagonegro. Confina a nord-est con S. Chirico Raparo, a est con Carbone, a sud con Latronico, a sud-ovest con Lauria, a nord-ovest con Moliterno e con Sarconi, a nord con Spinoso. Conta 1675 abitanti (829 m.-846 f.) di cui 80 (41 m.-39 f.) nella contrada di Frusci, 164 (78 m.-86 f.) nella contrada di Miraldo e 43 (20 m. 23 f.) nelle frazioni di Abete Marina, Bruscate e Giordanello. Occupa una superficie di kmq 74,144, con una altimetria che va da un minimo di 702 m. (Acqua di San Giovanni) ad un massimo di 1900 m. (cima del monte Alpi). L’orizzonte di Castelsaraceno si allarga solo a nord-est verso un’ampia ed irregolare vallata, da dove nei mesi estivi il sole sorge con una esplosione di luci; è limitato ad est da una linea orizzontale di serre, da cui emergono il Tuppetto ed il monte Asprella; a sud dal superbo e maestoso Alpi; poco più lontano dal minaccioso Armizzone, seguito dall’Armizzoncello; verso ovest da Pietra Marina e da Castelveglio, che impediscono la visione dei tramonti; a nord dal gigantesco massiccio del Raparo, che protegge in parte il paese dalla furia dei venti boreali. Il territorio è profondamente solcato da valli e burroni, che s’accordano, degradando dalle falde dei monti al Racanello.
L'antico centro abitato è abbarbicato ad uno sperone roccioso "La Tempa", un'appendice del poggio Castelveglio (1152 m.). La sua posizione rivela, con molte probabilità, l'esistenza di uno stanziamento saraceno; difatti si trova tra la convessità del torrente Racanello, dominata a nord dalla scoscesa balza del Monticello, ed il suo confluente di destra, torrente “Uaddone”. Le abitazioni, strette l'una all'altra, sono appoggiate sulla roccia degradante e fanno un tutt'uno con essa. I segni della struttura urbana medievale sono evidenti solo nelle vie ripide e tortuose, nei vicoli ciechi, nei cosiddetti "supporti", nell'antico rudere chiamato Il Campanaro e nella toponomastica Vocca a porta, che lascia supporre l'esistenza di una porta d'ingresso alla fortezza. Col passare dei secoli, l'antico nucleo si è ampliato fino alle pendici di Castelveglio e si è distinto in 'Ngapo a terra e 'Mbera a terra. Negli ultimi tempi, il paese ha cambiato aspetto: si è esteso in forma irregolare verso sud-ovest nelle zone Castagnara, S. Antonio, Guercio-Piave, Mangiova, dove sono state costruite anche alcune palazzine popolari, abitate da 32 famiglie. Il centro storico ha perso quasi completamente la sua connotazione, intravedendosi oggi, qua e là, muri in pietra grezza con tetti in tegole. C’è stato l'abbandono delle vecchie case per le nuove, più comode e spaziose. Un'ampia piazza congiunge la parte inferiore con la parte superiore e su un lato di essa sorge l'antico palazzo baronale; leggermente più in basso, la Chiesa Madre domina le case sottostanti e la vallata del Racanello. Gli edifici pubblici, costruiti nell’ultimo cinquantennio, sono ampi e luminosi. Il palazzo comunale si affaccia sulla piazza Vittorio Emanuele, ex Piano della Corte, ed ospita anche la caserma dei carabinieri e l’ufficio postale. Le scuole primarie e secondarie occupano lo stesso edificio in via Roma ed usufruiscono di uno spazio alberato, di un parcheggio e di una palestra scoperta. La scuola dell’infanzia, gestita dalle suore nel primo decennio dalla sua apertura, nel 1969, sorge tra via Alcide De Gasperi e S. Rocco, ed è circondata da un grazioso giardino. L’ambulatorio comunale è in una posizione scomoda, su una riva del torrente Vallone, incanalato; nel passato, nei periodi di piena, isolava il convento dei frati cappuccini dall’abitato. Il rumore delle acque sotterranee è coperto dal frequente passaggio delle macchine sulla bretella che congiunge piazza S. Antonio con piazza Vittorio Emanuele.
Sul fossato del torrente sono state realizzate anche la villa comunale ed alcune abitazioni. Nei locali sottostanti l’ambulatorio, è sorto il laboratorio per anziani. Il centro sociale si trova nei pressi di un castagneto, sulla strada che congiunge le due provinciali, salendo dal fosso “Cannefora”; ospita la Protezione Civile e l’Agorà. In due punti distanti e diversi sono posti il campetto da tennis ed il campo sportivo: il primo, nella parte bassa del paese, sul terreno del vecchio cimitero; il secondo, a Mangiova, vicino alle case popolari.
 

Comune di Castelsaraceno

APT Basilicata

Regione Basilicata

Provincia di Potenza

Comunità montana

 

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